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lunedì, Dicembre 4, 2023

AFRAGOLA – Piccole bugie, mezze verità.

Afragola, piccole bugie, mezze verità di una scelta, quella del candidato Sindaco

Afragola, piccole bugie, mezze verità di una scelta, quella del candidato Sindaco. Domenica 20 giugno, è passata una settimana dalla festa di Sant’Antonio, il più amato ma non il patrono della città. Ebbene, si dice che durante la festa sia intervenuto ad Afragola niente pó pó di meno che l’ex ministro del M5s Vincenzo Spatafora.

Per quale motivo è passato in quel di Afragola il leader cinquestelle? A parte la devozione verso il santo da Padova, Spatafora, si dice, che abbia spronato i suoi nel trovare l’accordo con il Partito Democratico. Insomma questo M5s che trema alla discesa in campo di Casaleggio junior, cerca di occupare uno spazio nel campo progressista del centrosinistra.

La scelta napoletana di sostenere Gaetano Manfredi, sindaco del centrosinistra probabilmente sarà una formula più che una scelta. Il centrosinistra di Afragola, ad oggi, gioca una partita che oserei definire “misteriosa“. Sono due mesi che l’ex sindaco e parlamentare Domenico Tuccillo é nelle pagine cartacee e multimediali, ma sulle labbra di nessuno.

Possibile tenere questo segreto e per quale recondito motivo? Spero non sia per alleggerire con un “digestivo“, nel tempo, un nome che probabilmente tanti vogliono ma tanti altri non desiderano candidato del centrosinistra? La candidatura Giustino è nata proprio da una scelta alternativa e ad avvalorare l’ insofferenza in quest’area, la proposta velata di Tania Cuccurese sindaco è un’altra crepa .

La stessa smentisce ma comunque qualcuno l’ha pur messo in campo il suo nome. La candidatura civica, ma molto di centrosinistra, del direttore di Cogito Antonio Iazzetta, va e viene come una marea, ma resiste. Se poi a tutti questi nomi aggiungiamo Tommaso Malerba ex consigliere regionale del M5s, oggi un cerca di una poltrona, il quadro è abbastanza lontano dalla scelta definitiva.

Siamo ancora in alto mare, ad Afragola piccole bugie, mezze verità, mentre Tuccilo naviga sott’acqua a Napoli e forse anche a Roma. Si concretizza invece la candidatura di Antonio Pannone con il centrodestra. Una coalizione corposa, ben nove liste a sostengo, per adesso ci sono i loghi per i ventiquattro nomi se ne parla più in là.

Mal comune mezzo gaudio“, citava Cicerone, la farsa è comune a tutti e tutti usano suggestioni verbali per carpire l’interesse di qualche candidato in più. Ci avviamo al solito “assembramento” da mezzo migliaio di candidati ma uno su mille, anzi di cinquecento ce la farà. Chissà a quando uno sbarramento per ottenere un consigliere al 5%, per una lista alle elezioni amministrative, sarebbe utile, anzi necessario.

Invece accadrà che alla fine cinque voti là, dieci qua, saranno eletti gli stessi che ci ritroviamo oggi. Eppure il candidato sindaco è un elemento fondamentale per fare gioco, un po come l’allenatore di una squadra di calcio. Spesso al cambio del mister, i calciatori rendono meglio. Abbiamo messo qualche articolo fa “la palla al centro”, non perché la politica si una questione geografica ma la stessa ha bisogno di “strambate“, cambi di rotta, prendere vento e vincere.

La novità sarebbe l’uscita da una dicotomia (Nespoli-Tuccillo), che dura ad Afragola da trent’anni, è ora di cambiare. Il messaggio è indirizzato all’ultimo tassello di un puzzle quasi completo ad Afragola per le prossime amministrative. Una scelta di coraggio ma anche di responsabilità, aspettiamo tutti il candidato Sindaco dell’Area moderata e non ci sono simboli nazionali o tentennamenti che tengano.

Questo è il momento, altrimenti sarà impossibile recuperare terreno, dove ad Afragola piccole bugie e mezze verità, non basteranno l. La tattica fa vincere una partita, la strategia il campionato, è il momento di scendere in campo.


di gianni bianco

Afragola, piccole bugie, mezze verità di una scelta, quella del candidato Sindaco. Domenica 20 giugno, è passata una settimana dalla festa di Sant’Antonio, il più amato ma non il patrono della città. Ebbene, si dice che durante la festa sia intervenuto ad Afragola niente pó pó di meno che l’ex ministro del M5s Vincenzo Spatafora.

Per quale motivo è passato in quel di Afragola il leader cinquestelle? A parte la devozione verso il santo da Padova, Spatafora, si dice, che abbia spronato i suoi nel trovare l’accordo con il Partito Democratico. Insomma questo M5s che trema alla discesa in campo di Casaleggio junior, cerca di occupare uno spazio nel campo progressista del centrosinistra.

La scelta napoletana di sostenere Gaetano Manfredi, sindaco del centrosinistra probabilmente sarà una formula più che una scelta. Il centrosinistra di Afragola, ad oggi, gioca una partita che oserei definire “misteriosa“. Sono due mesi che l’ex sindaco e parlamentare Domenico Tuccillo é nelle pagine cartacee e multimediali, ma sulle labbra di nessuno.

Possibile tenere questo segreto e per quale recondito motivo? Spero non sia per alleggerire con un “digestivo“, nel tempo, un nome che probabilmente tanti vogliono ma tanti altri non desiderano candidato del centrosinistra? La candidatura Giustino è nata proprio da una scelta alternativa e ad avvalorare l’ insofferenza in quest’area, la proposta velata di Tania Cuccurese sindaco è un’altra crepa .

La stessa smentisce ma comunque qualcuno l’ha pur messo in campo il suo nome. La candidatura civica, ma molto di centrosinistra, del direttore di Cogito Antonio Iazzetta, va e viene come una marea, ma resiste. Se poi a tutti questi nomi aggiungiamo Tommaso Malerba ex consigliere regionale del M5s, oggi un cerca di una poltrona, il quadro è abbastanza lontano dalla scelta definitiva.

Siamo ancora in alto mare, ad Afragola piccole bugie, mezze verità, mentre Tuccilo naviga sott’acqua a Napoli e forse anche a Roma. Si concretizza invece la candidatura di Antonio Pannone con il centrodestra. Una coalizione corposa, ben nove liste a sostengo, per adesso ci sono i loghi per i ventiquattro nomi se ne parla più in là.

Mal comune mezzo gaudio“, citava Cicerone, la farsa è comune a tutti e tutti usano suggestioni verbali per carpire l’interesse di qualche candidato in più. Ci avviamo al solito “assembramento” da mezzo migliaio di candidati ma uno su mille, anzi di cinquecento ce la farà. Chissà a quando uno sbarramento per ottenere un consigliere al 5%, per una lista alle elezioni amministrative, sarebbe utile, anzi necessario.

Invece accadrà che alla fine cinque voti là, dieci qua, saranno eletti gli stessi che ci ritroviamo oggi. Eppure il candidato sindaco è un elemento fondamentale per fare gioco, un po come l’allenatore di una squadra di calcio. Spesso al cambio del mister, i calciatori rendono meglio. Abbiamo messo qualche articolo fa “la palla al centro”, non perché la politica si una questione geografica ma la stessa ha bisogno di “strambate“, cambi di rotta, prendere vento e vincere.

La novità sarebbe l’uscita da una dicotomia (Nespoli-Tuccillo), che dura ad Afragola da trent’anni, è ora di cambiare. Il messaggio è indirizzato all’ultimo tassello di un puzzle quasi completo ad Afragola per le prossime amministrative. Una scelta di coraggio ma anche di responsabilità, aspettiamo tutti il candidato Sindaco dell’Area moderata e non ci sono simboli nazionali o tentennamenti che tengano.

Questo è il momento, altrimenti sarà impossibile recuperare terreno, dove ad Afragola piccole bugie e mezze verità, non basteranno l. La tattica fa vincere una partita, la strategia il campionato, è il momento di scendere in campo.


di gianni bianco

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