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sabato, Luglio 20, 2024

ALESSANDRO ORSINI: Il mondo non è facebook.

Alessandro Orsini e la sua ultima provocazione: "Meglio i bambini che vivono sotto una dittatura che sotto le bombe". Credo stia davvero esagerando.

Alessandro Orsini e la sua ultima provocazione: “Meglio i bambini che vivono sotto una dittatura che sotto le bombe”. Credo stia davvero esagerando.

Alessandro Orsini, anzi il prof. Orsini è direttore dell’Osservatorio sulla sicurezza internazionale e professore di Scienze politiche della Luiss. Ricordiamo che la famosissima Università, è oggi intitolata a Guido Carli all’ex presidente della facoltà, dopo la sua morte. Guido Carli, non dimentichiamo: ex ministro del commercio internazionale, ex ministro del tesoro, governatore della banca d’Italia, senatore eletto nella Democrazia Cristiana.

I fondatori Umberto Agnelli e Vittorio Merloni, con il sostegno degli imprenditori di Confindustria dell’allora presidente Gianni Agnelli. Torniamo al prof. Orsini della Luiss-Guido Carli. Il sociologo napoletano fonda nella prestigiosa Università l’Osservatorio sulla Sicurezza Internazionale. Scrive libri, si specializzazioni al Mit, l’Istituto tecnologico del Massachusetts di Boston (USA).

Collabora ufficialmente come consulente del governo italiano dal 2016 da membro della commissione per lo studio dell’estremismo jihadista. Tutto possiamo dire di lui tranne che non sia uno “addentrato” al sistema. Napoletano, classe 1975, ha uno straordinario successo in fb con le sue tesi e le sue provocazioni, un autentico”Guru” mediatico.

Ultima provocazione, calcolata, per dirla alla napoletana “sparata“: “Meglio i bambini che vivono sotto una dittatura che sotto le bombe”. La frase frase è solo una delle tante e non ha nulla a che fare con il pacifismo. Se la colleghiamo ad un’altra: “:Zelenzky non ha speranza, meglio arrendersi, il destino dell’Ucraina è segnato”, comprendiamo quale sia il suo obiettivo.

Ad essere sincero guardavo la TV in quel momento e ho detto a me stesso: “questo fa sul serio o è un puro calcolo?“, . Dopo qualche altra apparizione mi ha convinto “calcolo”. Come poi si stia mettendo la guerra per Putin, è un dettaglio . Al sociologo Orsini è stato strappato un contratto dalla Rai di dodicimila euro per la partecipazione al programma”Carta bianca“, troppo filorusso.

La trasmissione di Bianca Berlinguer lo invita lo stesso senza compenso, un altro atto eroico. Accadevano cose analoghe nel recente passato con Di Maio e Fico. Anche loro contro la Nato e l’Atlantismo in generale, anche loro filorussi. Oggi, comprato gli abiti buoni, le cravatte di lusso e le scarpe inglesi, hanno cambiato idea. Un successo mediatico di un attore dell’informazione napoletani, come lo è stato Roberto Saviano in passato, questo Alessandro Orsini.

Quello che desiderava il prof. lo ha ottenuto, il successo. Il suo successo però serve più al potere che a lui stesso, tanti suoi seguaci questo non lo comprendono, siamo in democrazia. L’Italia resterà sempre il paese del “gattopardismo”, un giorno ascolteremo il cambio di passo del prof. Orsini e nessuno si scandalizzerà, per adesso va bene l’abito dell’eretico.

Poi ci sarà già chi lo sostituirà, quando Orsini sarà passato dalla protesta al potere. Si ricomincerà allora punto e a capo. Un nuovo Messia mediatico” e vista la corsa della Cina al primato mondiale, senza una guerra all’orizzonte, come tutti speriamo, i like si sprecheranno. Questo significa vivere in una democrazia, accettare e rispettare le idee altri, al di là della bontà del fine o dei mezzi, Machiavelli insegna.

di gianni bianco

Alessandro Orsini e la sua ultima provocazione: “Meglio i bambini che vivono sotto una dittatura che sotto le bombe”. Credo stia davvero esagerando.

Alessandro Orsini, anzi il prof. Orsini è direttore dell’Osservatorio sulla sicurezza internazionale e professore di Scienze politiche della Luiss. Ricordiamo che la famosissima Università, è oggi intitolata a Guido Carli all’ex presidente della facoltà, dopo la sua morte. Guido Carli, non dimentichiamo: ex ministro del commercio internazionale, ex ministro del tesoro, governatore della banca d’Italia, senatore eletto nella Democrazia Cristiana.

I fondatori Umberto Agnelli e Vittorio Merloni, con il sostegno degli imprenditori di Confindustria dell’allora presidente Gianni Agnelli. Torniamo al prof. Orsini della Luiss-Guido Carli. Il sociologo napoletano fonda nella prestigiosa Università l’Osservatorio sulla Sicurezza Internazionale. Scrive libri, si specializzazioni al Mit, l’Istituto tecnologico del Massachusetts di Boston (USA).

Collabora ufficialmente come consulente del governo italiano dal 2016 da membro della commissione per lo studio dell’estremismo jihadista. Tutto possiamo dire di lui tranne che non sia uno “addentrato” al sistema. Napoletano, classe 1975, ha uno straordinario successo in fb con le sue tesi e le sue provocazioni, un autentico”Guru” mediatico.

Ultima provocazione, calcolata, per dirla alla napoletana “sparata“: “Meglio i bambini che vivono sotto una dittatura che sotto le bombe”. La frase frase è solo una delle tante e non ha nulla a che fare con il pacifismo. Se la colleghiamo ad un’altra: “:Zelenzky non ha speranza, meglio arrendersi, il destino dell’Ucraina è segnato”, comprendiamo quale sia il suo obiettivo.

Ad essere sincero guardavo la TV in quel momento e ho detto a me stesso: “questo fa sul serio o è un puro calcolo?“, . Dopo qualche altra apparizione mi ha convinto “calcolo”. Come poi si stia mettendo la guerra per Putin, è un dettaglio . Al sociologo Orsini è stato strappato un contratto dalla Rai di dodicimila euro per la partecipazione al programma”Carta bianca“, troppo filorusso.

La trasmissione di Bianca Berlinguer lo invita lo stesso senza compenso, un altro atto eroico. Accadevano cose analoghe nel recente passato con Di Maio e Fico. Anche loro contro la Nato e l’Atlantismo in generale, anche loro filorussi. Oggi, comprato gli abiti buoni, le cravatte di lusso e le scarpe inglesi, hanno cambiato idea. Un successo mediatico di un attore dell’informazione napoletani, come lo è stato Roberto Saviano in passato, questo Alessandro Orsini.

Quello che desiderava il prof. lo ha ottenuto, il successo. Il suo successo però serve più al potere che a lui stesso, tanti suoi seguaci questo non lo comprendono, siamo in democrazia. L’Italia resterà sempre il paese del “gattopardismo”, un giorno ascolteremo il cambio di passo del prof. Orsini e nessuno si scandalizzerà, per adesso va bene l’abito dell’eretico.

Poi ci sarà già chi lo sostituirà, quando Orsini sarà passato dalla protesta al potere. Si ricomincerà allora punto e a capo. Un nuovo Messia mediatico” e vista la corsa della Cina al primato mondiale, senza una guerra all’orizzonte, come tutti speriamo, i like si sprecheranno. Questo significa vivere in una democrazia, accettare e rispettare le idee altri, al di là della bontà del fine o dei mezzi, Machiavelli insegna.

di gianni bianco

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