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mercoledì, Maggio 29, 2024

Antonio e Rosaria – Una storia del terzo millennio.

Quella di Antonio e Rosaria è una storia degli anni duemila, hanno fatti scelte coraggiose ma difficili che non tutti avrebbero intrapreso. Antonio e Rosaria, oggi cinquantenni, sono sposati da otto anni dopo dieci anni di fidanzamento.

La loro storia inizia praticamente quando i due erano giovani laureati con tanti sogni nel cassetto. I due, accompagnati dal vento forte della giovane età che soffiava alle loro spalle spingendoli verso mete non ancora raggiunte. Tuttavia la realtà si è dimostrata essere difficile fin da subito.

Difficoltà lavorative, quindi anche economiche, due aspetti che possono minare gli equilibri di qualsiasi giovane coppia. Lui, laurea in legge, fin dal primo momento ha cercato di farsi strada nella professione per la quale ha dedicato tanti anni di studio e sacrifici. Lei medico impegnata fin dall’inizio nella difficile realtà delle guardie mediche.

La precarietà delle loro professioni accompagnerà la coppia per tutto il fidanzamento, le rinunce saranno state tante. Addio a viaggi, gite, uscite con gli amici, auto costose o abiti firmati; le rinunce tutte finalizzate ad un obbiettivo: creare una famiglia, pensare al matrimonio, avere una propria casa, insomma creare un futuro per loro due.

I primi anni sono stati per loro alquanto difficili, dovuti soprattutto all’ insicurezza del lavoro di entrambi. Per lui tante ore di ufficio, prima come tirocinante poi come collaboratore di uno studio affermato per vedere riconosciuti pochi euro a fine mese.

Cosi pochi soldi che non sarebbero bastati mai; tuttavia la passione per la professione forense, così grande che Antonio ha continuato a fare sacrifici. La necessità di concretizzare quell’unione e creare le fondamenta forti per la nascita di una propria famiglia; con l’aiuto dei genitori la coppia si sposa e acquista con mutuo una piccola casa.

Il primo passo era stato compiuto ora la coppia pensa al passo successivo: avere un figlio. A questo punto Antonio prende una decisione sofferta ma allo stesso tempo necessaria; partecipa a uno dei concorsi per la scuola come docente in materie di diritto ; alla fine risulterà vincitore del concorso e avrà assegnata una propria cattedra.

Antonio lascia definitivamente l’avvocatura e si accinge ad entrare nel mondo della scuola che gli consentirà di avere uno stipendio certo e sicuro a fine di ogni mese e pianificare il proprio futuro e della propria famiglia.

Rosaria, intanto continua a fare turni di notte o nei giorni festivi sempre in guardia medica. I sacrifici continuano ad essere tanti ma non limitano il desiderio di diventare genitori. La paura di non riuscirci è tanta, entrambi hanno superato i quarantacinque anni; Antonio e Rosaria diventeranno genitori di Matteo, il desiderio e il sogno della coppia si realizza.

Con Rosaria sempre impegnata in turni massacranti di notte e nei giorni festivi, non solo di domenica ma anche nei giorni di Pasqua, Natale o Capodanno. Il ruolo di Antonio nella crescita di Matteo è diventato fondamentale. Il neo papà quante notti ha passato da solo con il piccolo figlio.

Ha sostituito la mamma in tante cose e anche quando la madre era presente al fine di farla riposare era lui ad accudire il proprio figlio. La storia di Antonio e Rosaria e una storia di cui se ne conoscono tante; di papà che antepongono alla propria professione quella della propria moglie o il desiderio di creare una famiglia.

Fino a una decina di anni fa tutto questo raramente accadeva, era quasi sempre la moglie che rinunciava alle proprie velleità di carriera per crescere i propri figli. Ma la storia di Antonio e Rosaria ci insegna un’altra cosa, appena sposati hanno fatto rinunce, sacrifici ed altro pur di creare una propria famiglia.

I due hanno voluto dare un senso alla loro unione , egoisticamente potevano effettuare scelte molto più facili o semplici nell’ immediatezza; hanno invece preferito scelte più faticose pensando  di creare una famiglia , facendo un regalo al mondo : l’altruismo; perché la loro storia è pregnante di altruismo , rinunce effettuate per aver un figlio ad un età matura è come un viaggio senza conoscere la destinazione. Antonio e Rosaria hanno trovato la destinazione: avere una famiglia

di Agostino Galiero

Quella di Antonio e Rosaria è una storia degli anni duemila, hanno fatti scelte coraggiose ma difficili che non tutti avrebbero intrapreso. Antonio e Rosaria, oggi cinquantenni, sono sposati da otto anni dopo dieci anni di fidanzamento.

La loro storia inizia praticamente quando i due erano giovani laureati con tanti sogni nel cassetto. I due, accompagnati dal vento forte della giovane età che soffiava alle loro spalle spingendoli verso mete non ancora raggiunte. Tuttavia la realtà si è dimostrata essere difficile fin da subito.

Difficoltà lavorative, quindi anche economiche, due aspetti che possono minare gli equilibri di qualsiasi giovane coppia. Lui, laurea in legge, fin dal primo momento ha cercato di farsi strada nella professione per la quale ha dedicato tanti anni di studio e sacrifici. Lei medico impegnata fin dall’inizio nella difficile realtà delle guardie mediche.

La precarietà delle loro professioni accompagnerà la coppia per tutto il fidanzamento, le rinunce saranno state tante. Addio a viaggi, gite, uscite con gli amici, auto costose o abiti firmati; le rinunce tutte finalizzate ad un obbiettivo: creare una famiglia, pensare al matrimonio, avere una propria casa, insomma creare un futuro per loro due.

I primi anni sono stati per loro alquanto difficili, dovuti soprattutto all’ insicurezza del lavoro di entrambi. Per lui tante ore di ufficio, prima come tirocinante poi come collaboratore di uno studio affermato per vedere riconosciuti pochi euro a fine mese.

Cosi pochi soldi che non sarebbero bastati mai; tuttavia la passione per la professione forense, così grande che Antonio ha continuato a fare sacrifici. La necessità di concretizzare quell’unione e creare le fondamenta forti per la nascita di una propria famiglia; con l’aiuto dei genitori la coppia si sposa e acquista con mutuo una piccola casa.

Il primo passo era stato compiuto ora la coppia pensa al passo successivo: avere un figlio. A questo punto Antonio prende una decisione sofferta ma allo stesso tempo necessaria; partecipa a uno dei concorsi per la scuola come docente in materie di diritto ; alla fine risulterà vincitore del concorso e avrà assegnata una propria cattedra.

Antonio lascia definitivamente l’avvocatura e si accinge ad entrare nel mondo della scuola che gli consentirà di avere uno stipendio certo e sicuro a fine di ogni mese e pianificare il proprio futuro e della propria famiglia.

Rosaria, intanto continua a fare turni di notte o nei giorni festivi sempre in guardia medica. I sacrifici continuano ad essere tanti ma non limitano il desiderio di diventare genitori. La paura di non riuscirci è tanta, entrambi hanno superato i quarantacinque anni; Antonio e Rosaria diventeranno genitori di Matteo, il desiderio e il sogno della coppia si realizza.

Con Rosaria sempre impegnata in turni massacranti di notte e nei giorni festivi, non solo di domenica ma anche nei giorni di Pasqua, Natale o Capodanno. Il ruolo di Antonio nella crescita di Matteo è diventato fondamentale. Il neo papà quante notti ha passato da solo con il piccolo figlio.

Ha sostituito la mamma in tante cose e anche quando la madre era presente al fine di farla riposare era lui ad accudire il proprio figlio. La storia di Antonio e Rosaria e una storia di cui se ne conoscono tante; di papà che antepongono alla propria professione quella della propria moglie o il desiderio di creare una famiglia.

Fino a una decina di anni fa tutto questo raramente accadeva, era quasi sempre la moglie che rinunciava alle proprie velleità di carriera per crescere i propri figli. Ma la storia di Antonio e Rosaria ci insegna un’altra cosa, appena sposati hanno fatto rinunce, sacrifici ed altro pur di creare una propria famiglia.

I due hanno voluto dare un senso alla loro unione , egoisticamente potevano effettuare scelte molto più facili o semplici nell’ immediatezza; hanno invece preferito scelte più faticose pensando  di creare una famiglia , facendo un regalo al mondo : l’altruismo; perché la loro storia è pregnante di altruismo , rinunce effettuate per aver un figlio ad un età matura è come un viaggio senza conoscere la destinazione. Antonio e Rosaria hanno trovato la destinazione: avere una famiglia

di Agostino Galiero

© Riproduzione riservata

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