13.6 C
Napoli
sabato, Marzo 2, 2024

ATALANTA– NAPOLI 1 a 2: Un Napoli gagliardo vince, resistendo agli attacchi garibaldini degli orobici.

Ieri sera a Bergamo si è rivisto il Napoli Campione, si è visto: corsa, grinta, voglia di collaborare tra i reparti, un Anguissa vecchia maniera, un Lobotka stratosferico, una vittoria meritata.

Marcatori: 44′ pt Kvaratskhelia (N), 7′ st Lookman (A), 34′ st Elmas.

Inizia nel migliore dei modi la nuova avventura di Walter Mazzarri sulla panchina degli azzurri. I partenopei espugnano il campo dei bergamaschi, dell’Atalanta, giocando una gara alla pari, senza nessun timore referenziale, nei confronti di un avversario spesso fastidioso.

Via da Bergamo con un gioco semplice ed efficace. Mazzarri aveva promesso pochi stravolgimenti in conferenza e così è stato. Il primo Napoli del tecnico toscano torna vittorioso dalla terra orobica. Gli azzurri espugnano il Gewiss Stadium di Bergamo e battono un’Atalanta ostica, che paga a caro prezzo un errore della propria retroguardia e incassa il secondo ko casalingo in campionato.

Nella prima frazione, il Napoli prova a tenere in mano il pallino del gioco e alzare il baricentro. La squadra di Walter Mazzarri conquista campo minuto dopo minuto, costringendo l’Atalanta ad abbassarsi nei primi 30 metri.

Il Napoli si è ritrovato, era evidente che questa squadra aveva perso la bussola a causa di un tecnico incapace di cogliere il meglio da parte dei suoi atleti, anzi più di una volta le schermaglie in campo, hanno dimostrato che non c’era appeal tra i calciatori e l’allenatore, l’errore più grande a nostro avviso è stato da parte di ADL insistere con Garcia, cos’ facendo si sono persi punti preziosi per strada.

Ieri sera a Bergamo si è rivisto il Napoli Campione, si è visto: corsa, grinta, voglia di collaborare tra i reparti, un Anguissa vecchia maniera, un Lobotka stratosferico, una vittoria meritata nonostante gli strafalcioni di Juan Jesus Dio ce ne scampi.

La prova d’appello è stata superata ampiamente, e si è scorto con rammarico, che per rimettere assieme i cocci, non c’era bisogno di un Guardiola o un Klopp, è bastata la mano sapiente di un vecchio bucaniere, come Mazzarri,, per rivedere quello spirito che ha accompagnato il Napoli, per tutto l’arco dello scorso anno.

L’avversario era difficoltoso, l’Atalanta gioca alla garibaldina, attacca a testa bassa, con tutti i suoi effettivi, corre la squadra orobica, allo stesso modo dal primo al 95, nessun banco di prova migliore poteva capita ai ragazzi di Mazzarri.

Possiamo osare di dire che agli attacchi garibaldeschi dell’Atalanta, il Napoli ha risposto allo stesso modo con cui i borbonici fecero in quel di Caiazzo, con ardore e impeto, bastonando ferocemente gli avversari, ieri come allora, dove l’unica cosa che è cambiata è stato lo scenario, allora nella provincia casertana, ieri la a mazziata è avvenuta in quel di Bergamo.

Certo una rondine n0n fa primavera è il Napoli anche ieri ha attraversato un momento di difficoltà, bisogna quindi attendere una risposta più precisa, dopo questo tour de force che si appresta, per sapere di che pasta è fatto veramente questo gruppo.

Ieri si è ricordato Maradona, nel giorno della sua scomparsa, un momento triste che rimarrà indelebile se nel cuore di chi ama il Napoli. Diego ha messo la sua mano anche nella partita di ieri.

Gli abbracci di fine gara, tra i calciatori e i tifosi presenti allo Gewiss Stadium, quello tra i calciatori stessi e soprattutto l’abbraccio di Di Lorenzo e Kvaratskhelia con il Mister sono un buon segno, per un cambiamento positivo della stagione.

bentornato Walter

di Fiore Marro

Ieri sera a Bergamo si è rivisto il Napoli Campione, si è visto: corsa, grinta, voglia di collaborare tra i reparti, un Anguissa vecchia maniera, un Lobotka stratosferico, una vittoria meritata.

Marcatori: 44′ pt Kvaratskhelia (N), 7′ st Lookman (A), 34′ st Elmas.

Inizia nel migliore dei modi la nuova avventura di Walter Mazzarri sulla panchina degli azzurri. I partenopei espugnano il campo dei bergamaschi, dell’Atalanta, giocando una gara alla pari, senza nessun timore referenziale, nei confronti di un avversario spesso fastidioso.

Via da Bergamo con un gioco semplice ed efficace. Mazzarri aveva promesso pochi stravolgimenti in conferenza e così è stato. Il primo Napoli del tecnico toscano torna vittorioso dalla terra orobica. Gli azzurri espugnano il Gewiss Stadium di Bergamo e battono un’Atalanta ostica, che paga a caro prezzo un errore della propria retroguardia e incassa il secondo ko casalingo in campionato.

Nella prima frazione, il Napoli prova a tenere in mano il pallino del gioco e alzare il baricentro. La squadra di Walter Mazzarri conquista campo minuto dopo minuto, costringendo l’Atalanta ad abbassarsi nei primi 30 metri.

Il Napoli si è ritrovato, era evidente che questa squadra aveva perso la bussola a causa di un tecnico incapace di cogliere il meglio da parte dei suoi atleti, anzi più di una volta le schermaglie in campo, hanno dimostrato che non c’era appeal tra i calciatori e l’allenatore, l’errore più grande a nostro avviso è stato da parte di ADL insistere con Garcia, cos’ facendo si sono persi punti preziosi per strada.

Ieri sera a Bergamo si è rivisto il Napoli Campione, si è visto: corsa, grinta, voglia di collaborare tra i reparti, un Anguissa vecchia maniera, un Lobotka stratosferico, una vittoria meritata nonostante gli strafalcioni di Juan Jesus Dio ce ne scampi.

La prova d’appello è stata superata ampiamente, e si è scorto con rammarico, che per rimettere assieme i cocci, non c’era bisogno di un Guardiola o un Klopp, è bastata la mano sapiente di un vecchio bucaniere, come Mazzarri,, per rivedere quello spirito che ha accompagnato il Napoli, per tutto l’arco dello scorso anno.

L’avversario era difficoltoso, l’Atalanta gioca alla garibaldina, attacca a testa bassa, con tutti i suoi effettivi, corre la squadra orobica, allo stesso modo dal primo al 95, nessun banco di prova migliore poteva capita ai ragazzi di Mazzarri.

Possiamo osare di dire che agli attacchi garibaldeschi dell’Atalanta, il Napoli ha risposto allo stesso modo con cui i borbonici fecero in quel di Caiazzo, con ardore e impeto, bastonando ferocemente gli avversari, ieri come allora, dove l’unica cosa che è cambiata è stato lo scenario, allora nella provincia casertana, ieri la a mazziata è avvenuta in quel di Bergamo.

Certo una rondine n0n fa primavera è il Napoli anche ieri ha attraversato un momento di difficoltà, bisogna quindi attendere una risposta più precisa, dopo questo tour de force che si appresta, per sapere di che pasta è fatto veramente questo gruppo.

Ieri si è ricordato Maradona, nel giorno della sua scomparsa, un momento triste che rimarrà indelebile se nel cuore di chi ama il Napoli. Diego ha messo la sua mano anche nella partita di ieri.

Gli abbracci di fine gara, tra i calciatori e i tifosi presenti allo Gewiss Stadium, quello tra i calciatori stessi e soprattutto l’abbraccio di Di Lorenzo e Kvaratskhelia con il Mister sono un buon segno, per un cambiamento positivo della stagione.

bentornato Walter

di Fiore Marro

© Riproduzione riservata

LEGGI ANCHE

- Advertisement -spot_img