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mercoledì, Maggio 29, 2024

BONUS 110: “Mai vista misura che costasse così tanto a beneficio di così pochi”.

Bonus 110, parla il ministro della economia Giancarlo Giorgetti e certo non le manda a dire.

Aiuti quater, questa la misura che l’attuale governo guidato da Giorgia Meloni ha messo in campo. I dettagli sono stati illustrati in una conferenza stampa a Palazzo Chigi che lascerà di sicuro il solito strascico di polemiche.

Il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti si è soffermato in particolare su Superbonus. Giorgetti: “Difendo assolutamente la scelta di intervenire nel decreto legge per modificare il Superbonus. Ho detto, e ribadisco, che non si è mai vista una misura che costasse così tanto per la finanza pubblica a beneficio di così pochi“.

Ancora Giorgetti: “Il Superbonus ha avvantaggiato l’1,5% degli italiani che hanno potuto beneficiare di questa misura, molto spesso redditi medio alti. Il sistema non può continuare così, non è sostenibile, samo impegnati per garantire la sostenibilità della finanza pubblica. La decisione di concentrare le risorse a favore dei redditi medio-bassi dell’attuale governo è una scelta politica“.

Siamo impegnati a tutelare soprattutto le famiglie in difficoltà, che sono la larga maggioranza del popolo italiano e che meritano forse più attenzione. La stampa specializzata potrà cominciare a fare una grande opera di verità a beneficio dei contribuenti e delle imprese“.

Continua Giorgetti: “Oggi ci troviamo a gestire una situazione molto critica, il nostro obiettivo è creare degli spazi affinché i crediti d’imposta esistenti, in qualche modo, possano essere ancora scontati. Siamo al governo, responsabilmente ci facciamo carico anche di qualche difetto di calcolo e di previsione. Lo facciamo tenendo conto di quelle che sono le regole e anche il buonsenso”.

“Chiunque si avvia a fare un investimento, dovrà valutare esattamente se l’impresa costruttrice, la banca, o un altro istituto, siano disponibili a riconoscere il credito perché, se non c’è, dovranno calcolare il proprio progetto di investimento in un altro modo. Su quelle precedenti, invece, ci stiamo concentrando oggi cercando di creare ulteriore spazio per quanto riguarda le aziende di credito“.

Le stesse hanno manifestato pubblicamente il disagio rispetto a una situazione insostenibile, per scelte non adottate da questo governo, che cercheremo in qualche modo i correggere. Sulla cessione del credito d’imposta si cercherà di intervenire perché questo è il problema reale di molte imprese. Cercheremo e stiamo definendo una possibile soluzione, una via d’uscita.

Conclude Giorgetti: “Però voglio ribadire che la cessione e la cedibilità del credito è una possibilità, non un diritto. Noi crediamo alle nostre previsioni, abbiamo fatto una stima prudente e siamo assolutamente convinti che la Commissione condivide le nostra previsione. Sul caro bollette abbiamo sicuramente innovato e rafforzato la copertura nei confronti del mondo delle imprese, per quanto riguarda il caro energia“.

Oltre al credito d’imposta c’è la rateizzazione, rispetto all’incremento delle bollette, che dovrebbe in qualche modo intervenire a mitigare almeno l’aspetto relativo alla liquidità”.

di Mattia Pellino

Bonus 110, parla il ministro della economia Giancarlo Giorgetti e certo non le manda a dire.

Aiuti quater, questa la misura che l’attuale governo guidato da Giorgia Meloni ha messo in campo. I dettagli sono stati illustrati in una conferenza stampa a Palazzo Chigi che lascerà di sicuro il solito strascico di polemiche.

Il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti si è soffermato in particolare su Superbonus. Giorgetti: “Difendo assolutamente la scelta di intervenire nel decreto legge per modificare il Superbonus. Ho detto, e ribadisco, che non si è mai vista una misura che costasse così tanto per la finanza pubblica a beneficio di così pochi“.

Ancora Giorgetti: “Il Superbonus ha avvantaggiato l’1,5% degli italiani che hanno potuto beneficiare di questa misura, molto spesso redditi medio alti. Il sistema non può continuare così, non è sostenibile, samo impegnati per garantire la sostenibilità della finanza pubblica. La decisione di concentrare le risorse a favore dei redditi medio-bassi dell’attuale governo è una scelta politica“.

Siamo impegnati a tutelare soprattutto le famiglie in difficoltà, che sono la larga maggioranza del popolo italiano e che meritano forse più attenzione. La stampa specializzata potrà cominciare a fare una grande opera di verità a beneficio dei contribuenti e delle imprese“.

Continua Giorgetti: “Oggi ci troviamo a gestire una situazione molto critica, il nostro obiettivo è creare degli spazi affinché i crediti d’imposta esistenti, in qualche modo, possano essere ancora scontati. Siamo al governo, responsabilmente ci facciamo carico anche di qualche difetto di calcolo e di previsione. Lo facciamo tenendo conto di quelle che sono le regole e anche il buonsenso”.

“Chiunque si avvia a fare un investimento, dovrà valutare esattamente se l’impresa costruttrice, la banca, o un altro istituto, siano disponibili a riconoscere il credito perché, se non c’è, dovranno calcolare il proprio progetto di investimento in un altro modo. Su quelle precedenti, invece, ci stiamo concentrando oggi cercando di creare ulteriore spazio per quanto riguarda le aziende di credito“.

Le stesse hanno manifestato pubblicamente il disagio rispetto a una situazione insostenibile, per scelte non adottate da questo governo, che cercheremo in qualche modo i correggere. Sulla cessione del credito d’imposta si cercherà di intervenire perché questo è il problema reale di molte imprese. Cercheremo e stiamo definendo una possibile soluzione, una via d’uscita.

Conclude Giorgetti: “Però voglio ribadire che la cessione e la cedibilità del credito è una possibilità, non un diritto. Noi crediamo alle nostre previsioni, abbiamo fatto una stima prudente e siamo assolutamente convinti che la Commissione condivide le nostra previsione. Sul caro bollette abbiamo sicuramente innovato e rafforzato la copertura nei confronti del mondo delle imprese, per quanto riguarda il caro energia“.

Oltre al credito d’imposta c’è la rateizzazione, rispetto all’incremento delle bollette, che dovrebbe in qualche modo intervenire a mitigare almeno l’aspetto relativo alla liquidità”.

di Mattia Pellino

© Riproduzione riservata

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