19.4 C
Napoli
venerdì, Maggio 17, 2024

BRAGA – NAPOLI 1 – 2: Anche in Portogallo lo “stellone” di De Laurentiis fa il suo dovere

Marcatori: 45’+1′ Di Lorenzo (N), 39′ st Bruma (B), 43′ st aut. Niakaté (N)

Il Napoli in questa prima tornata di Champions, risulta l’unica squadra italiana che ha vinto il proprio match

Lo stellone di De Laurentiis continua a brillare alto e a fare il suo dovere, per la gioia del Patron azzurro e per la dannazione dei suoi detrattori. Gli oramai famosi “A16”, mai come in questo periodo, la fortuna sorride al presidente del Napoli. Dopo una campagna acquisti disastrosa e la scelta di un trainer, che ad oggi ha dato di se, al di là dei risultati, una poco lusinghiera immagine.

La squadra di ADL continua comunque a fare risultato. A Genoa, dove si stava prospettando una Caporetto, si è usciti invece incolumi. In Portogallo, dopo che gli azzurri avevano sprecato l’inverosimile, hanno rischiato di terminare la gara in parità.e sarebbe stata una sorta di abominio.

Il Napoli in questa prima tornata di Champions, risulta l’unica squadra italiana che ha vinto il proprio match. C’è da ammettere che tra le formazioni straniere affrontate dai Club italiani, il Braga è aerso l’avversario meno dotato per non dire il più scarso… La squadra vince ma non convince.

Questo Napoli ha due handicap evidenti: il primo è che spreca troppe occasioni e arriva così a concretizzare poco. Questo è un male visto che poi gli uomini di Garcia non riescono a tenere il campo con la stessa intensità per tutto il tempo, rischiando come capita alla fine di prendere goal. Sta accadendo spesso, offuscando così anche i buoni tratti di gioco che si intravedono.

Il secondo degli inconvenienti è un tema tattico. I reparti sono scollegati tra loro, non si c’è coesione; non si parlano tra loro;  in molti hanno subito una involuzione che rimane difficile da comprendere. Che fine hanno fatto Anguissa e Kvaratskhelia? Se qualcuno ha notizie in merito, sarebbe buona cosa metterci al corrente.

De Laurentiis, dicevamo, è fortunato, perché forse a oggi è l’unico presidente che può permettersi di schierare un calciatore come Juan Jesus in Champions. Il brasiliano a nostro parere oggi è buono solo per l’Intersociale, nonostante ciò il buon Aurelio  vince pure. La realtà comunque  con queste prospettive ci induce a pensare che la fortuna non sempre è benevola, e nel momento che verrà a mancare saranno dolori.

Da Braga dove in molti temevano di tornarsene in “Braga di tela” gli azzurri tornano con un buono se non ottimo risultato. Le altre due antagoniste del girone: Real Madrid e Union Berlino, sono avversari tosti, scorbutici, ostici è quindi avere già i tre punti in cascina è cosa salutare. La gara è stata una sorta di partita a due facce. Un primo tempo discreto, con buonissime occasioni, i due pali di Osimhen e Di Lorenzo sono una prova di tutto ciò.

Nella ripresa il Napoli ha riproposto la cattiva immagine che sta dando di se in ogni incontro. I partenopei a un certo punto hanno mollato la palla e lasciato che gli avversari giocassero minacciosi davanti a Meret. Fino a quando gli azzurri non hanno subito il gol, rete che è stata poi una sorta di scossa, dopo essere passati in vantaggio con Di Lorenzo, che ha ridestato e rimesso in gara i sopiti spiriti napoletani.

Comunque, si può sempre fare così, specie contro avversari più dotati, si rischia di grosso. Nel riassunto della partita bisogna sottolineare che stavolta sono andati male soprattutto le riserve. Gli outsider del Napoli non hanno dato il supporto sperato. La squadra in campo si muove male, le trame di gioco, quelle che riescono, sembrano più dettate da vecchi canoni trasmessi dal lavoro del passato.

Idee nuove apportate dall’attuale  allenatore non ce ne sono, la squadra tiene male il campo, non si capisce da cosa è data questa sconvenienza. Soprattutto la difese è scarsa, troppo scarsa per giocare a certi livelli. Si rischiano figuracce che la storia recente dei partenopei, il popolo azzurro, un’intera comunità non merita. Resta di buono il risultato e come diceva Totò:”

“Ragioniere è la somma che fa il totale”, e noi aspettiamo con ansia il totale, nella speranza che non sia il risultato di una stagione fallimentare.

di fiore Marro

Marcatori: 45’+1′ Di Lorenzo (N), 39′ st Bruma (B), 43′ st aut. Niakaté (N)

Il Napoli in questa prima tornata di Champions, risulta l’unica squadra italiana che ha vinto il proprio match

Lo stellone di De Laurentiis continua a brillare alto e a fare il suo dovere, per la gioia del Patron azzurro e per la dannazione dei suoi detrattori. Gli oramai famosi “A16”, mai come in questo periodo, la fortuna sorride al presidente del Napoli. Dopo una campagna acquisti disastrosa e la scelta di un trainer, che ad oggi ha dato di se, al di là dei risultati, una poco lusinghiera immagine.

La squadra di ADL continua comunque a fare risultato. A Genoa, dove si stava prospettando una Caporetto, si è usciti invece incolumi. In Portogallo, dopo che gli azzurri avevano sprecato l’inverosimile, hanno rischiato di terminare la gara in parità.e sarebbe stata una sorta di abominio.

Il Napoli in questa prima tornata di Champions, risulta l’unica squadra italiana che ha vinto il proprio match. C’è da ammettere che tra le formazioni straniere affrontate dai Club italiani, il Braga è aerso l’avversario meno dotato per non dire il più scarso… La squadra vince ma non convince.

Questo Napoli ha due handicap evidenti: il primo è che spreca troppe occasioni e arriva così a concretizzare poco. Questo è un male visto che poi gli uomini di Garcia non riescono a tenere il campo con la stessa intensità per tutto il tempo, rischiando come capita alla fine di prendere goal. Sta accadendo spesso, offuscando così anche i buoni tratti di gioco che si intravedono.

Il secondo degli inconvenienti è un tema tattico. I reparti sono scollegati tra loro, non si c’è coesione; non si parlano tra loro;  in molti hanno subito una involuzione che rimane difficile da comprendere. Che fine hanno fatto Anguissa e Kvaratskhelia? Se qualcuno ha notizie in merito, sarebbe buona cosa metterci al corrente.

De Laurentiis, dicevamo, è fortunato, perché forse a oggi è l’unico presidente che può permettersi di schierare un calciatore come Juan Jesus in Champions. Il brasiliano a nostro parere oggi è buono solo per l’Intersociale, nonostante ciò il buon Aurelio  vince pure. La realtà comunque  con queste prospettive ci induce a pensare che la fortuna non sempre è benevola, e nel momento che verrà a mancare saranno dolori.

Da Braga dove in molti temevano di tornarsene in “Braga di tela” gli azzurri tornano con un buono se non ottimo risultato. Le altre due antagoniste del girone: Real Madrid e Union Berlino, sono avversari tosti, scorbutici, ostici è quindi avere già i tre punti in cascina è cosa salutare. La gara è stata una sorta di partita a due facce. Un primo tempo discreto, con buonissime occasioni, i due pali di Osimhen e Di Lorenzo sono una prova di tutto ciò.

Nella ripresa il Napoli ha riproposto la cattiva immagine che sta dando di se in ogni incontro. I partenopei a un certo punto hanno mollato la palla e lasciato che gli avversari giocassero minacciosi davanti a Meret. Fino a quando gli azzurri non hanno subito il gol, rete che è stata poi una sorta di scossa, dopo essere passati in vantaggio con Di Lorenzo, che ha ridestato e rimesso in gara i sopiti spiriti napoletani.

Comunque, si può sempre fare così, specie contro avversari più dotati, si rischia di grosso. Nel riassunto della partita bisogna sottolineare che stavolta sono andati male soprattutto le riserve. Gli outsider del Napoli non hanno dato il supporto sperato. La squadra in campo si muove male, le trame di gioco, quelle che riescono, sembrano più dettate da vecchi canoni trasmessi dal lavoro del passato.

Idee nuove apportate dall’attuale  allenatore non ce ne sono, la squadra tiene male il campo, non si capisce da cosa è data questa sconvenienza. Soprattutto la difese è scarsa, troppo scarsa per giocare a certi livelli. Si rischiano figuracce che la storia recente dei partenopei, il popolo azzurro, un’intera comunità non merita. Resta di buono il risultato e come diceva Totò:”

“Ragioniere è la somma che fa il totale”, e noi aspettiamo con ansia il totale, nella speranza che non sia il risultato di una stagione fallimentare.

di fiore Marro

© Riproduzione riservata

LEGGI ANCHE

- Advertisement -spot_img