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domenica, Maggio 26, 2024

CAGLIARI NAPOLI 1 – 1: Osimhen salva il Napoli da una sconfitta annunciata

Un buon Cagliari ha intimorito il Napoli per ottantasette minuti, meritando ampiamente la vittoria, che viene evitata dagli azzurri a tre minuti dal termine grazie a un gol di Osimhen.

Cagliari Napoli 1 – 1: marcatori 59′ Pereiro – 87′ Osimen.

Un buon Cagliari ha intimorito il Napoli per ottantasette minuti, meritando ampiamente la vittoria, che viene evitata dagli azzurri a tre minuti dal termine grazie a un gol di Osimhen.

Il Napoli fallisce il primo Match Point, delle ipotetiche tredici finali che dovrà affrontare in campionato, da qui a fine stagione. La squadra di Spalletti ha sprecato l’occasione ghiotta di essere momentaneamente primo in classifica. Situazione che si ripetono “senza tempo”, come da prassi oramai risaputa.

Certo sulla partita degli azzurri sono pesate le assenze, quelle degli infortunati e i titolari in panchina. Per fortuna, hanno poi questi ultimi, con il loro ingresso, hanno evitato che la gara fosse compromessa del tutto.

Abbiamo tra l’altro avuto la sgradevole sensazione che il Napoli non è attrezzato per vincere un campionato difficile come quello italiano. Ieri sera a Cagliari  è stato evidente. Purtroppo si deve sottolineare che questa squadra, periodicamente, inciampa mentre sta per compiere il salto in avanti.

Quando c’è l’occasione per vibrare il colpo finale, al Napoli capita questo, una iattura annunciata. Qualcosa che frena tutto, ora gli infortuni, una volta “l’albergo di Firenze”, un’altra volta la fetal Verona (Fetal si). Insomma, sembra che questa squadra sia programmata perché a un certo punto gli deve capitare qualcosa di strano e fallire gli obiettivi prefissati.

Come diceva Gianni Bella “C’è una luce che intravedo ma purtroppo non arriva mai”, o come si dice dalle parti di casa mia “Ce manca sempe nu soldi pà apparà na lira”. Al Napoli finora accade questo. Sarà sempre così? Chi vivrà vedrà.

C’è da dire che un buon Cagliari ha intimorito il Napoli per ottantasette minuti, meritando ampiamente la vittoria. Gli azzurri evitano la sconfitta a tre minuti dal termine, con un gol di rabbia pura di Osimhen, che regala un punto d’oro ai suoi, in un pomeriggio intricato.

L’inizio della gara è piuttosto contratto, con un Cagliari che si fa preferire per grinta e cattiveria. Intensità alle stelle, tanti falli, poche emozioni: meglio il Cagliari in un primo tempo a reti bianche. A furia di spingere forsennatamente il Cagliari passa in vantaggio.

La conclusione velleitaria di Pereiro, Ospina propone una”papera” di rara gravità, facendo soccombere i suoi. Immaginiamo fosse accaduto all’altro portiere azzurro un infortunio simile. Il tam – tam mediatico cosa avrebbe scatenato verso il giovane Meret, cui la “torcida” napoletana non perdona nulla.

Dopo l’erroraccio però Ospina si riscatta ampiamente, evitando il tracollo azzurro con una super parata su Deiola, a centimetri dal colpo del due a zero. Spalletti prova a rivoluzionare la squadra inserendo tutti gli uomini offensivi disponibili in panchina, ma oggi in campo c’è solo Cagliari.

I sardi sfiorano in contropiede il gol del raddoppio in un paio di occasioni, con Ospina ancora decisivo. Quando il match sembra ormai indirizzato verso i binari sardi, arriva la fiammata del Napoli. Minuto ottantasette, cross dalla sinistra di Mario Rui e colpo di testa perfetto di Victor Osimhen, che rimette in parità una partita che sembrava perduta.

Al termine della gara però il quesito diventa virale: “Un punto guadagnato o due punti sprecati?” Ai posteri l’ardua sentenza.

Di Fiore Marro

Cagliari Napoli 1 – 1: marcatori 59′ Pereiro – 87′ Osimen.

Un buon Cagliari ha intimorito il Napoli per ottantasette minuti, meritando ampiamente la vittoria, che viene evitata dagli azzurri a tre minuti dal termine grazie a un gol di Osimhen.

Il Napoli fallisce il primo Match Point, delle ipotetiche tredici finali che dovrà affrontare in campionato, da qui a fine stagione. La squadra di Spalletti ha sprecato l’occasione ghiotta di essere momentaneamente primo in classifica. Situazione che si ripetono “senza tempo”, come da prassi oramai risaputa.

Certo sulla partita degli azzurri sono pesate le assenze, quelle degli infortunati e i titolari in panchina. Per fortuna, hanno poi questi ultimi, con il loro ingresso, hanno evitato che la gara fosse compromessa del tutto.

Abbiamo tra l’altro avuto la sgradevole sensazione che il Napoli non è attrezzato per vincere un campionato difficile come quello italiano. Ieri sera a Cagliari  è stato evidente. Purtroppo si deve sottolineare che questa squadra, periodicamente, inciampa mentre sta per compiere il salto in avanti.

Quando c’è l’occasione per vibrare il colpo finale, al Napoli capita questo, una iattura annunciata. Qualcosa che frena tutto, ora gli infortuni, una volta “l’albergo di Firenze”, un’altra volta la fetal Verona (Fetal si). Insomma, sembra che questa squadra sia programmata perché a un certo punto gli deve capitare qualcosa di strano e fallire gli obiettivi prefissati.

Come diceva Gianni Bella “C’è una luce che intravedo ma purtroppo non arriva mai”, o come si dice dalle parti di casa mia “Ce manca sempe nu soldi pà apparà na lira”. Al Napoli finora accade questo. Sarà sempre così? Chi vivrà vedrà.

C’è da dire che un buon Cagliari ha intimorito il Napoli per ottantasette minuti, meritando ampiamente la vittoria. Gli azzurri evitano la sconfitta a tre minuti dal termine, con un gol di rabbia pura di Osimhen, che regala un punto d’oro ai suoi, in un pomeriggio intricato.

L’inizio della gara è piuttosto contratto, con un Cagliari che si fa preferire per grinta e cattiveria. Intensità alle stelle, tanti falli, poche emozioni: meglio il Cagliari in un primo tempo a reti bianche. A furia di spingere forsennatamente il Cagliari passa in vantaggio.

La conclusione velleitaria di Pereiro, Ospina propone una”papera” di rara gravità, facendo soccombere i suoi. Immaginiamo fosse accaduto all’altro portiere azzurro un infortunio simile. Il tam – tam mediatico cosa avrebbe scatenato verso il giovane Meret, cui la “torcida” napoletana non perdona nulla.

Dopo l’erroraccio però Ospina si riscatta ampiamente, evitando il tracollo azzurro con una super parata su Deiola, a centimetri dal colpo del due a zero. Spalletti prova a rivoluzionare la squadra inserendo tutti gli uomini offensivi disponibili in panchina, ma oggi in campo c’è solo Cagliari.

I sardi sfiorano in contropiede il gol del raddoppio in un paio di occasioni, con Ospina ancora decisivo. Quando il match sembra ormai indirizzato verso i binari sardi, arriva la fiammata del Napoli. Minuto ottantasette, cross dalla sinistra di Mario Rui e colpo di testa perfetto di Victor Osimhen, che rimette in parità una partita che sembrava perduta.

Al termine della gara però il quesito diventa virale: “Un punto guadagnato o due punti sprecati?” Ai posteri l’ardua sentenza.

Di Fiore Marro

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