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giovedì, Marzo 12, 2026

CASORIA: Capodanno in fiamme a Piazza San Paolo.

Casoria ha vissuto, nella notte del primo  giorno del 2026, un evento che poteva portare conseguenze tragiche a Piazza San Paolo.

Quale titolo per una cosa così assurda, quali dibattiti mettere in campo per rimediare, per cambiare, per porre rimedio a una situazione che degenera ogni anno sempre di più? In un recente passato quella parte di Casoria è stata teatro di azioni teppistiche, rapine, scorribande.

Nella notte di San Silvestro di quest’anno si è davvero passato il limite. I residenti e le parole della titolare del negozio distrutto dalle fiamme, pronunciano una frase «Siamo sconvolti». Sembra una frase semplice, scontata, ma non lo è. La frase nasconde qualcosa in più, è la sintesi di una serie di disagi che sono culminati con l’evento della notte di capodanno 2026.

La titolare del negozio principalmente colpito dall’incendio, è stata avvertita da una sua amica che il suo negozio era in fiamme. In tanti si sono riversati in strada per spegnere le fiamme. Amici e residenti hanno cercato di spegnere le fiamme del negozio di calzature distrutto. A parte il negozio, lo stesso stabile ha subito danni evidenti.

La fuliggine l’ha fatta da padrona, annerendo i sei piani dello stabile del lato che affaccia sui giardinetti intitolati a Monsignor Arcangelo Paone. Un’auto si è incendiata a causa di fuochi d’artificio, trasmettendo successivamente le fiamme al negozio, lo stabile e altre auto in sosta. L’intervento dei vigili del fuoco spegne gli ultimi residui di un incendio che poteva provocare ben altre conseguenze.

Bisogna elogiare i cittadini residenti che sono intervenuti coraggiosamente, senza attrezzature e nemmeno i mezzi di soccorso necessari. Qualche condomino dello stabile interessato dall’incendio è stato condotto al pronto soccorso per aver respirato i fumi tossici causati dall’incendio. Adesso si dovranno accettare le responsabilità dell’accaduto.

Intanto è davvero complesso ricercare soprattutto le soluzioni per sostenere le attività coinvolte e lo stabile che ospita i negozi. Una cosa è certa: è da tempo che interessandosi del quartiere, c’è chi denuncia alcuni fatti di cronaca e problemi di quella parte di Casoria che comincia da via Manzoni per proseguire fino a Via Pio XII. Un’area che conta ventimila abitanti e i problemi sono sotto gli occhi di tutti.

Alla crisi economica si aggiunge un lento declino e sarebbe davvero retorico oggi parlare di “prevenzione“. Siamo già nella fase acuta del problema, l’origine dell’incendio parte sempre e comunque da questa incomprensibile vendita di materiali esplosivi e incendiari. Altro che fuochi d’artificio come si usavano un tempo. L’utilizzo scellerato dei fuochi può generare un incendio.

Pubblico a tal proposito un post da facebook ieri di un amico, Antonio Sollo, che interviene spesso sui piccoli e grandi problemi della zona di Piazza San Paolo:


BUONGIORNO MONDO”.
Facebook, mi chiede cosa sto pensando: Dopo un po’ di silenzio Social, con l’anno nuovo riprendo a scrivere !!!!
Inizio col problema spazzatura:
“ANNO NUOVO PROBLEMI VECCHI!!!”.
Guardate come sono stamattina queste strade:
Via Torrente
Via Del Giudice
Via Suor M. C. Brando
Via Giolitti
Via Sturzo
Via A.Grandi
Via Pastore
Via Tasso
Via Cavour
L go San Mauro
Via S. Croce e trav
Piazza Santa Croce
Via San Benedetto e trav.
Piazza Pisa”.
Oltre al solito problema che gli operatori devono pulire la spazzatura, dov’è il “Mc Donald” Casavatore, lasciata dai suoi clienti nel nostro comune!!!
E i cittadini di Via A. Del Giudice , devono camminare facendo lo slalom tra i rifiuti!!!!
Stamattina, le altre strade, tutte quelle delle Chiese della nostra città dei Santi….
“Non ci sono operatori, oppure qualcosa non vá……???
Fuoei incldocumenti del contratto!!!!
Ah….., la giunta comunale è impegnata ancora nei vari festeggiamenti delle notti bianche……
Oppure la Tari che paghiamo “non basta?”
Alla prossima problematica della città!!!!
Antonio Sollo, di professione poliziotto, è tra coloro che sono intervenuti la notte dell’incendio per prestare soccorso. A lui e gli altri cittadini il plauso di tutti noi.

gianni bianco

Casoria ha vissuto, nella notte del primo  giorno del 2026, un evento che poteva portare conseguenze tragiche a Piazza San Paolo.

Quale titolo per una cosa così assurda, quali dibattiti mettere in campo per rimediare, per cambiare, per porre rimedio a una situazione che degenera ogni anno sempre di più? In un recente passato quella parte di Casoria è stata teatro di azioni teppistiche, rapine, scorribande.

Nella notte di San Silvestro di quest’anno si è davvero passato il limite. I residenti e le parole della titolare del negozio distrutto dalle fiamme, pronunciano una frase «Siamo sconvolti». Sembra una frase semplice, scontata, ma non lo è. La frase nasconde qualcosa in più, è la sintesi di una serie di disagi che sono culminati con l’evento della notte di capodanno 2026.

La titolare del negozio principalmente colpito dall’incendio, è stata avvertita da una sua amica che il suo negozio era in fiamme. In tanti si sono riversati in strada per spegnere le fiamme. Amici e residenti hanno cercato di spegnere le fiamme del negozio di calzature distrutto. A parte il negozio, lo stesso stabile ha subito danni evidenti.

La fuliggine l’ha fatta da padrona, annerendo i sei piani dello stabile del lato che affaccia sui giardinetti intitolati a Monsignor Arcangelo Paone. Un’auto si è incendiata a causa di fuochi d’artificio, trasmettendo successivamente le fiamme al negozio, lo stabile e altre auto in sosta. L’intervento dei vigili del fuoco spegne gli ultimi residui di un incendio che poteva provocare ben altre conseguenze.

Bisogna elogiare i cittadini residenti che sono intervenuti coraggiosamente, senza attrezzature e nemmeno i mezzi di soccorso necessari. Qualche condomino dello stabile interessato dall’incendio è stato condotto al pronto soccorso per aver respirato i fumi tossici causati dall’incendio. Adesso si dovranno accettare le responsabilità dell’accaduto.

Intanto è davvero complesso ricercare soprattutto le soluzioni per sostenere le attività coinvolte e lo stabile che ospita i negozi. Una cosa è certa: è da tempo che interessandosi del quartiere, c’è chi denuncia alcuni fatti di cronaca e problemi di quella parte di Casoria che comincia da via Manzoni per proseguire fino a Via Pio XII. Un’area che conta ventimila abitanti e i problemi sono sotto gli occhi di tutti.

Alla crisi economica si aggiunge un lento declino e sarebbe davvero retorico oggi parlare di “prevenzione“. Siamo già nella fase acuta del problema, l’origine dell’incendio parte sempre e comunque da questa incomprensibile vendita di materiali esplosivi e incendiari. Altro che fuochi d’artificio come si usavano un tempo. L’utilizzo scellerato dei fuochi può generare un incendio.

Pubblico a tal proposito un post da facebook ieri di un amico, Antonio Sollo, che interviene spesso sui piccoli e grandi problemi della zona di Piazza San Paolo:


BUONGIORNO MONDO”.
Facebook, mi chiede cosa sto pensando: Dopo un po’ di silenzio Social, con l’anno nuovo riprendo a scrivere !!!!
Inizio col problema spazzatura:
“ANNO NUOVO PROBLEMI VECCHI!!!”.
Guardate come sono stamattina queste strade:
Via Torrente
Via Del Giudice
Via Suor M. C. Brando
Via Giolitti
Via Sturzo
Via A.Grandi
Via Pastore
Via Tasso
Via Cavour
L go San Mauro
Via S. Croce e trav
Piazza Santa Croce
Via San Benedetto e trav.
Piazza Pisa”.
Oltre al solito problema che gli operatori devono pulire la spazzatura, dov’è il “Mc Donald” Casavatore, lasciata dai suoi clienti nel nostro comune!!!
E i cittadini di Via A. Del Giudice , devono camminare facendo lo slalom tra i rifiuti!!!!
Stamattina, le altre strade, tutte quelle delle Chiese della nostra città dei Santi….
“Non ci sono operatori, oppure qualcosa non vá……???
Fuoei incldocumenti del contratto!!!!
Ah….., la giunta comunale è impegnata ancora nei vari festeggiamenti delle notti bianche……
Oppure la Tari che paghiamo “non basta?”
Alla prossima problematica della città!!!!
Antonio Sollo, di professione poliziotto, è tra coloro che sono intervenuti la notte dell’incendio per prestare soccorso. A lui e gli altri cittadini il plauso di tutti noi.

gianni bianco

© Riproduzione riservata

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