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lunedì, Giugno 17, 2024

CATELLO MARESCA – Candidato Sindaco del centrodestra.

Parla il magistrato esplicitamente, in varie interviste, di candidati con la fedina penale pulita ma sostenuti da gente poco raccomandabile

Catello Maresca è nato a Napoli il 25 maggio 1972, magistrato dal 1999 assegnato alla sezione reati finanziari e criminalità economica dell’antimafia napoletana. Il magistrato è stato procuratore a Napoli, ha diretto operazioni che hanno portato all’arresto di Michele Zagaria del clan “Casalesi”.

Il magistrato napoletano, ha rappresentato l’accusa nel processo a Giuseppe Setola e i suoi affiliati. Sotto scorta dal 2008, minacciato di morte, Catello Maresca oggi si candida a Sindaco di Napoli chiedendo l’aspettativa da sostituto procuratore generale presso la Corte di appello di Napoli.

A parte il lavoro da magistrato, Maresca insegna Diritto e legislazione antimafia all’università di Napoli. Sin dall’inizio della sua candidatura a sindaco della città partenopea si è capito che Catello Maresca sarà una brutta gatta da pelare per il centrosinistra. Nessun simbolo di partito nella sua coalizione, questoall’inizio il suo karma.

Una coalizione civica la sua che definisce senza i simboli del centrodestra, Salvini è stato il primo ad accettare, gli altri si sono messi di traverso. Fratelli d’Italia, il partito di Giorgia Meloni, forte del voto di un italiano su cinque vorrebbe approfittarne a Napoli. Maresca parlando del centrosinistra dice: “Loro stanno a sinistra io da un’altra parte”, una frase forte su cui si potrebbe ragionare tanto.

“Liste pulite”, pulite da cosa, da vecchie volpi della politica, da candidato con problemi giudiziari? Parla il magistrato esplicitamente, in varie interviste, di candidati con la fedina penale pulita ma sostenuti da gente poco raccomandabile. I suoi sostenitori definiscono, la candidatura Maresca, un’opportunità storica per Napoli, governata da sempre dalla sinistra: “è ora di cambiare”.

Infatti il magistrato napoletano è partito con l’idea di una coalizione civica, oggi mette in campo il centrodestra. Nulla da eccepire, a Napoli come altrove i due poli non possono essere più paladini di nulla, figurarsi rappresentanti “morali” della legalità.

Ad affiancare dunque Catello Maresca sindaco di Napoli, le sue liste civiche e il centrodestra, unito o mutilato di Fratelli d’Italia che ha proposto l’avvocato Sergio Rastrelli. Unico neo quella frase ad un comizio a Ponticelli: “Me ne fotto dei partiti”.

Oggi non è più così, Forza Italia e la Lega di Salvini ci sono, forse Fratelli d’Italia, le liste civiche restano, il ballottaggio sembra assicurato.Catello Maresca da mesi è nelle strade, tra la gente, continuerà a farlo, il voto d’opinione sarà determinante e lui lo sa, così fu anche per Luigi De Magistris.

di Redazione

Catello Maresca è nato a Napoli il 25 maggio 1972, magistrato dal 1999 assegnato alla sezione reati finanziari e criminalità economica dell’antimafia napoletana. Il magistrato è stato procuratore a Napoli, ha diretto operazioni che hanno portato all’arresto di Michele Zagaria del clan “Casalesi”.

Il magistrato napoletano, ha rappresentato l’accusa nel processo a Giuseppe Setola e i suoi affiliati. Sotto scorta dal 2008, minacciato di morte, Catello Maresca oggi si candida a Sindaco di Napoli chiedendo l’aspettativa da sostituto procuratore generale presso la Corte di appello di Napoli.

A parte il lavoro da magistrato, Maresca insegna Diritto e legislazione antimafia all’università di Napoli. Sin dall’inizio della sua candidatura a sindaco della città partenopea si è capito che Catello Maresca sarà una brutta gatta da pelare per il centrosinistra. Nessun simbolo di partito nella sua coalizione, questoall’inizio il suo karma.

Una coalizione civica la sua che definisce senza i simboli del centrodestra, Salvini è stato il primo ad accettare, gli altri si sono messi di traverso. Fratelli d’Italia, il partito di Giorgia Meloni, forte del voto di un italiano su cinque vorrebbe approfittarne a Napoli. Maresca parlando del centrosinistra dice: “Loro stanno a sinistra io da un’altra parte”, una frase forte su cui si potrebbe ragionare tanto.

“Liste pulite”, pulite da cosa, da vecchie volpi della politica, da candidato con problemi giudiziari? Parla il magistrato esplicitamente, in varie interviste, di candidati con la fedina penale pulita ma sostenuti da gente poco raccomandabile. I suoi sostenitori definiscono, la candidatura Maresca, un’opportunità storica per Napoli, governata da sempre dalla sinistra: “è ora di cambiare”.

Infatti il magistrato napoletano è partito con l’idea di una coalizione civica, oggi mette in campo il centrodestra. Nulla da eccepire, a Napoli come altrove i due poli non possono essere più paladini di nulla, figurarsi rappresentanti “morali” della legalità.

Ad affiancare dunque Catello Maresca sindaco di Napoli, le sue liste civiche e il centrodestra, unito o mutilato di Fratelli d’Italia che ha proposto l’avvocato Sergio Rastrelli. Unico neo quella frase ad un comizio a Ponticelli: “Me ne fotto dei partiti”.

Oggi non è più così, Forza Italia e la Lega di Salvini ci sono, forse Fratelli d’Italia, le liste civiche restano, il ballottaggio sembra assicurato.Catello Maresca da mesi è nelle strade, tra la gente, continuerà a farlo, il voto d’opinione sarà determinante e lui lo sa, così fu anche per Luigi De Magistris.

di Redazione

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