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mercoledì, Maggio 22, 2024

DE LUCA: “I nostri bambini cavie della politica politicante…”

Enzo De Luca, governatore della nostra regione, annuncia che scuole elementari e medie non torneranno in classe lunedì 10 gennaio 2022. Lo fa, come sempre, con uno spot video.


Napoli, come l’Italia intera è sotto pressione. Code di ambulanze al pronto soccorso, contagi in crescita, terapie intensive in piena emergenza. “Siamo da codice nero”, dichiarano gli operatori sanitari, il pericolo è quello di essere costretti un domani ad arrivare al punto di dover essere costretti a scegliere chi curare. L’ospedale Cotugno, è l’avamposto di questa nuova crisi sanitaria.

Le ambulanze continuano ad arrivare e mettersi in coda, come al Cardarelli. l pensiero torna ai periodi più neri dell’emergenza Covid-19.scenari cupi. Il governatore campano: “In questa condizione io credo che sia irresponsabile aprire le scuole il 10 gennaio. Per quello che ci riguarda credo che non apriremo le scuole medie ed elementari”.

Il timore di De Luca è che il rientro in classe possa determinare una serie di contagi tra studenti, docenti e personale ATA. A rafforzare la decisione di Enzo De Luca, il presidente dell’Ordine dei Medici di Napoli Bruno Zuccarelli: “Non vorremmo essere costretti un domani ad arrivare al punto di dover essere costretti a scegliere chi curare. La vaccinazione deve essere obbligatoria per tutti e bisogna evitare di abbracciarsi e di baciarsi perché sono comportamenti assolutamente rischiosi”.

Rosario Sollazzo, coordinatore dell’area malattie infettive degli infermieri dell’ospedale Cotugno di Napoli: “Stiamo rivedendo il film di due anni fa e la pressione su di noi è costante. La situazione è arrivata a livelli critici la notte scorsa quando non c’erano solo ambulanze in attesa con pazienti a bordo, ma anche auto con contagiati in attesa di cure. Anche la sera del 31 dicembre ce la siamo vista brutta”.

Insieme alle scuole De Luca chiede anche quella degli stadi e dichiara inoltre: “Devo constatare con grande amarezza che l’Italia ha perduto tre mesi di tempo senza fare niente. Stiamo prendendo in giro l’Italia. Il livello di demenzialità va ogni immaginazione”. Infine il governatore campano scrive al Sindaco di Napoli e della città metropolitana Gaetano Manfredi, per l’apertura di un tavolo di concertazione per.

Enzo De Luca conclude: “I Nostri bambini cavie della politica politicante e dell’opportunismo“. Avremmo piacere di chiedere al presidente De Luca alla regione Campania da quale politica è sostenuto. A questo punto il governo nazionale impugnerà la decisione di chiusura delle scuole in Campania. Soprattutto il ministro Bianchi in sintesi dice: “ma se chiudiamo le scuole, di pomeriggio cosa faremo se i nostri ragazzi sono ammassati fuori ai bar?”

Certo non ha tutti i torti, come De Luca riceve il sostegno di altri governatori e operatori sanitari. Intanto noi, i cittadini, assistiamo a questo nuovo scontro e la domanda viene spontanea: “Invece di litigare o discutere ore intere alla TV, alla radio, nelle conferenze streaming, perché il mondo scientifico non si chiude nei laboratori per debellare il Covid-19 e le sue innumerevoli varianti?”

di Luigi Eucalipto

Enzo De Luca, governatore della nostra regione, annuncia che scuole elementari e medie non torneranno in classe lunedì 10 gennaio 2022. Lo fa, come sempre, con uno spot video.


Napoli, come l’Italia intera è sotto pressione. Code di ambulanze al pronto soccorso, contagi in crescita, terapie intensive in piena emergenza. “Siamo da codice nero”, dichiarano gli operatori sanitari, il pericolo è quello di essere costretti un domani ad arrivare al punto di dover essere costretti a scegliere chi curare. L’ospedale Cotugno, è l’avamposto di questa nuova crisi sanitaria.

Le ambulanze continuano ad arrivare e mettersi in coda, come al Cardarelli. l pensiero torna ai periodi più neri dell’emergenza Covid-19.scenari cupi. Il governatore campano: “In questa condizione io credo che sia irresponsabile aprire le scuole il 10 gennaio. Per quello che ci riguarda credo che non apriremo le scuole medie ed elementari”.

Il timore di De Luca è che il rientro in classe possa determinare una serie di contagi tra studenti, docenti e personale ATA. A rafforzare la decisione di Enzo De Luca, il presidente dell’Ordine dei Medici di Napoli Bruno Zuccarelli: “Non vorremmo essere costretti un domani ad arrivare al punto di dover essere costretti a scegliere chi curare. La vaccinazione deve essere obbligatoria per tutti e bisogna evitare di abbracciarsi e di baciarsi perché sono comportamenti assolutamente rischiosi”.

Rosario Sollazzo, coordinatore dell’area malattie infettive degli infermieri dell’ospedale Cotugno di Napoli: “Stiamo rivedendo il film di due anni fa e la pressione su di noi è costante. La situazione è arrivata a livelli critici la notte scorsa quando non c’erano solo ambulanze in attesa con pazienti a bordo, ma anche auto con contagiati in attesa di cure. Anche la sera del 31 dicembre ce la siamo vista brutta”.

Insieme alle scuole De Luca chiede anche quella degli stadi e dichiara inoltre: “Devo constatare con grande amarezza che l’Italia ha perduto tre mesi di tempo senza fare niente. Stiamo prendendo in giro l’Italia. Il livello di demenzialità va ogni immaginazione”. Infine il governatore campano scrive al Sindaco di Napoli e della città metropolitana Gaetano Manfredi, per l’apertura di un tavolo di concertazione per.

Enzo De Luca conclude: “I Nostri bambini cavie della politica politicante e dell’opportunismo“. Avremmo piacere di chiedere al presidente De Luca alla regione Campania da quale politica è sostenuto. A questo punto il governo nazionale impugnerà la decisione di chiusura delle scuole in Campania. Soprattutto il ministro Bianchi in sintesi dice: “ma se chiudiamo le scuole, di pomeriggio cosa faremo se i nostri ragazzi sono ammassati fuori ai bar?”

Certo non ha tutti i torti, come De Luca riceve il sostegno di altri governatori e operatori sanitari. Intanto noi, i cittadini, assistiamo a questo nuovo scontro e la domanda viene spontanea: “Invece di litigare o discutere ore intere alla TV, alla radio, nelle conferenze streaming, perché il mondo scientifico non si chiude nei laboratori per debellare il Covid-19 e le sue innumerevoli varianti?”

di Luigi Eucalipto

© Riproduzione riservata

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