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mercoledì, Maggio 29, 2024

DECRETO RISTORI 2020 – Truffa da ventitrè milioni.

Decreto Ristori 2020, la Guardia di Finanza sequestra 23 milioni di euro, coinvolti 143 soggetti tra Napoli e Caserta.

GIA’ A GIUGNO

Crediti di imposta per 772 milioni di euro sequestrati e frutto di una maxi-truffa attraverso i bonus edili e i canoni di locazione. La Guardia di Finanza  di Frattamaggiore effettuò questo sequestro preventivo a giugno, dopo indagini coordinate dalla Procura di Napoli Nord. Allora furono 143 le persone coinvolte a vario titolo nella truffa, residenti tra Napoli e Caserta. Ottennero i crediti per ristrutturazioni mai eseguite, un detenuto, parcheggiatori abusivi, persone senza di partite Iva, finti imprenditori, uomini legati ai clan.

OGGI DI NUOVO

Oggi sono invece ventinove le persone indagate, tra esse una persona deceduta, hanno frodato lo Stato per 23 milioni di euro. L’indagine della Guardia di Finanza di Frattamaggiore, Coordinata con la Procura di Napoli Nord. L’indagine ha permesso di scoprire una truffa sui crediti derivanti da canoni di locazione per lo svolgimento d’impresa. La misura era prevista dal Decreto Rilancio del 2020 per far fronte alle difficoltà per la pandemia, vantati da persone residenti tra le province di Caserta e Napoli. 

STESSA LEGGE, STESSO IMBROGLIO

Stessa legge, stessi luoghi. Sono emerse ulteriori negoziazioni fraudolenti, connesse per lo più alla fruizione di canoni di locazione previsti dal medesimo decreto rilancio, rivelatisi del tutto inesistenti. Le persone coinvolte sono, per la quasi totalità extracomunitari già segnalati irreperibili sul territorio nazionale. Gli stessi avevano infatti comunicato all’ Agenzia delle Entrate, attraverso l’inserimento di moduli di cessione al portale Entratel, la disponibilità di crediti per l’ammontare di svariati milioni di euro.

REDDITO DI CITTADINANZA E IMPRESA

Avevano ottenuto le somme del Decreto Ristori 2020 a fronte di fantomatiche locazioni immobiliari per lo svolgimento di attività imprenditoriali mai effettuate. Le indagini, oltre scoprire la truffa delle cessioni a catena eseguite dai responsabili, hanno anche accertato che tra questi quasi il 50% risultava percettore o comunque richiedente il reddito di cittadinanza. C’era una chiara incompatibilità tra la condizione  economica dei fantomatici imprenditori e le movimentazioni delle ingenti risorse finanziarie delle quali, solo apparentemente, disponevano.

A GIUGNO IL DETENUTO, OGGI IL DECEDUTO

L’ Agenzia delle Entrate ha scoperto alcune movimentazioni che, solo formalmente, sarebbero state eseguite da una persona morta prima delle negoziazioni eseguite a suo nome sul portale Entratel, per una somma di 138.000 euro. Sono in corso accertamenti mirati all’esatta identificazione del responsabile. La Procura della Repubblica di Napoli Nord ha chiesto ed ottenuto dal G.U.P. (giudice per le indagini preliminari), del Tribunale, il sequestro preventivo di crediti per un importo di vetitrè milioni di euro.

di gianni bianco

Decreto Ristori 2020, la Guardia di Finanza sequestra 23 milioni di euro, coinvolti 143 soggetti tra Napoli e Caserta.

GIA’ A GIUGNO

Crediti di imposta per 772 milioni di euro sequestrati e frutto di una maxi-truffa attraverso i bonus edili e i canoni di locazione. La Guardia di Finanza  di Frattamaggiore effettuò questo sequestro preventivo a giugno, dopo indagini coordinate dalla Procura di Napoli Nord. Allora furono 143 le persone coinvolte a vario titolo nella truffa, residenti tra Napoli e Caserta. Ottennero i crediti per ristrutturazioni mai eseguite, un detenuto, parcheggiatori abusivi, persone senza di partite Iva, finti imprenditori, uomini legati ai clan.

OGGI DI NUOVO

Oggi sono invece ventinove le persone indagate, tra esse una persona deceduta, hanno frodato lo Stato per 23 milioni di euro. L’indagine della Guardia di Finanza di Frattamaggiore, Coordinata con la Procura di Napoli Nord. L’indagine ha permesso di scoprire una truffa sui crediti derivanti da canoni di locazione per lo svolgimento d’impresa. La misura era prevista dal Decreto Rilancio del 2020 per far fronte alle difficoltà per la pandemia, vantati da persone residenti tra le province di Caserta e Napoli. 

STESSA LEGGE, STESSO IMBROGLIO

Stessa legge, stessi luoghi. Sono emerse ulteriori negoziazioni fraudolenti, connesse per lo più alla fruizione di canoni di locazione previsti dal medesimo decreto rilancio, rivelatisi del tutto inesistenti. Le persone coinvolte sono, per la quasi totalità extracomunitari già segnalati irreperibili sul territorio nazionale. Gli stessi avevano infatti comunicato all’ Agenzia delle Entrate, attraverso l’inserimento di moduli di cessione al portale Entratel, la disponibilità di crediti per l’ammontare di svariati milioni di euro.

REDDITO DI CITTADINANZA E IMPRESA

Avevano ottenuto le somme del Decreto Ristori 2020 a fronte di fantomatiche locazioni immobiliari per lo svolgimento di attività imprenditoriali mai effettuate. Le indagini, oltre scoprire la truffa delle cessioni a catena eseguite dai responsabili, hanno anche accertato che tra questi quasi il 50% risultava percettore o comunque richiedente il reddito di cittadinanza. C’era una chiara incompatibilità tra la condizione  economica dei fantomatici imprenditori e le movimentazioni delle ingenti risorse finanziarie delle quali, solo apparentemente, disponevano.

A GIUGNO IL DETENUTO, OGGI IL DECEDUTO

L’ Agenzia delle Entrate ha scoperto alcune movimentazioni che, solo formalmente, sarebbero state eseguite da una persona morta prima delle negoziazioni eseguite a suo nome sul portale Entratel, per una somma di 138.000 euro. Sono in corso accertamenti mirati all’esatta identificazione del responsabile. La Procura della Repubblica di Napoli Nord ha chiesto ed ottenuto dal G.U.P. (giudice per le indagini preliminari), del Tribunale, il sequestro preventivo di crediti per un importo di vetitrè milioni di euro.

di gianni bianco

© Riproduzione riservata

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