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mercoledì, Maggio 29, 2024

DON PEPPINO DIANA: “Per amore del mio popolo non tacerò”.

A trent’anni dall’assassinio di Don Peppino Diana, per mano dei Casalesi, Frattamaggiore non dimentica. Un albero in Villa in sua memoria.

Villa comunale di Frattamaggiore, ore 17,00, un albero dedicato alla memoria di Don Peppino Diana, ucciso trent’anni fa dalla camorra, dal clan dei Casalesi. Gli stessi che hanno dominato l’area casertana e non solo del malaffare camorristico.

Presenti alla cerimonia: Agostino Galiero Coportavoce provinciale “E.V.” ; Rosario Pugliese componente esecutivo regionale; Giovanni Sabatino, Consigliere federale nazionale; GIovanni Settembrese e Aniello di Santillo Consigliere federale regionale “E.V.”, Antonio Frezza Consigliere comunale di Crispano, Antonio Iazzetta Consigliere comunale di Afragola, Gianvincenzo Del Prete M5S, Luigi Costanzo, Mimmo Rubio, giornalista, che da anni vive sotto scorta, minacciato dalla camorra.

Domenico Rubbio: “Abbiamo bisogno di persone come Don Peppe Diana, del suo impegno, e non solo. Rosario Pugliese : “Piantumare un albero, significa ripartire, ricominciare, rivivere. Don Peppe Diana rappresenta un simbolo di legalità che noi oggi con questo gesto intendiamo rappresentare”.

Rosario Pugliese : Piantare un albero significa ripartire , rivivere, ricominciare. Don Peppe Diana è un simbolo di legalità, per tutti noi”.

Agostino Galiero: “Ricordiamo don Peppe Diana , un prete che si ribellò, che ha parlava ai giovani, incoraggiandoli a non arrendersi, a lottare. Un sacerdote che non si è mai risparmiato nel combattere la criminalità organizzata a Casal di Principe, non ha rinunciato all’ impegno contro la delinquenza organizzata, mai un minuto della sua vita è stato sprecato nel lottare. L’insegnamento che ci ha lasciato è quello di non voltarsi dall’altra parte”.

Redazione

A trent’anni dall’assassinio di Don Peppino Diana, per mano dei Casalesi, Frattamaggiore non dimentica. Un albero in Villa in sua memoria.

Villa comunale di Frattamaggiore, ore 17,00, un albero dedicato alla memoria di Don Peppino Diana, ucciso trent’anni fa dalla camorra, dal clan dei Casalesi. Gli stessi che hanno dominato l’area casertana e non solo del malaffare camorristico.

Presenti alla cerimonia: Agostino Galiero Coportavoce provinciale “E.V.” ; Rosario Pugliese componente esecutivo regionale; Giovanni Sabatino, Consigliere federale nazionale; GIovanni Settembrese e Aniello di Santillo Consigliere federale regionale “E.V.”, Antonio Frezza Consigliere comunale di Crispano, Antonio Iazzetta Consigliere comunale di Afragola, Gianvincenzo Del Prete M5S, Luigi Costanzo, Mimmo Rubio, giornalista, che da anni vive sotto scorta, minacciato dalla camorra.

Domenico Rubbio: “Abbiamo bisogno di persone come Don Peppe Diana, del suo impegno, e non solo. Rosario Pugliese : “Piantumare un albero, significa ripartire, ricominciare, rivivere. Don Peppe Diana rappresenta un simbolo di legalità che noi oggi con questo gesto intendiamo rappresentare”.

Rosario Pugliese : Piantare un albero significa ripartire , rivivere, ricominciare. Don Peppe Diana è un simbolo di legalità, per tutti noi”.

Agostino Galiero: “Ricordiamo don Peppe Diana , un prete che si ribellò, che ha parlava ai giovani, incoraggiandoli a non arrendersi, a lottare. Un sacerdote che non si è mai risparmiato nel combattere la criminalità organizzata a Casal di Principe, non ha rinunciato all’ impegno contro la delinquenza organizzata, mai un minuto della sua vita è stato sprecato nel lottare. L’insegnamento che ci ha lasciato è quello di non voltarsi dall’altra parte”.

Redazione

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