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mercoledì, Maggio 29, 2024

DONNE: “Nelle carceri iraniane le donne muoiono per mancate cure”

Nei penitenziari iraniani si commettono violazioni del diritto alla vita negando intenzionalmente cure mediche ai prigionieri.

Amnesty International ha esaminato i decessi di molte donne in nelle carceri iraniani avvenuti dal 2010 al 2022. L’organizzazione per i diritti umani, pubblica questa notizia precisando che il totale potrebbe essere maggiore di quello riportato dalle autorità iraniane, spesso non denunciati, per paura di ritorsioni. C’è da precisare che le morti sono dovute alla tortura e armi da fuoco, Amnesty International aveva già pubblicato un rapporto precedentemente.

Una dozzina di prigionieri sono morti dopo che erano state negate loro cure mediche adeguate per traumi provocati al momento dell’arresto o del trasferimento in carcere. Gli altri ottantacinque in seguito alla mancanza di cure mediche per gravi problemi di salute. Infarti, complicazioni gastro-intestinali o polmonari, insufficienze renali, Covid-19 o altre infezioni – emersi all’improvviso in carcere o relativi a preesistenti patologie non curate durante la detenzione.

Le prigioni iraniane non sono provviste di attrezzature per affrontare situazioni sanitarie gravi, l’insufficienza di personale medico specialistico e di base. Per la prima volta viene pubblicata la lista delle donne che sono state condannate a morte dall’Iran negli ultimi dieci anni. Mitra, Farzaneh, Hajar, Zahra, Ameneh, Zeinab e molte altre indicate solo con la data dell’esecuzione. Il regime iraniano detiene il record mondiale di esecuzioni di donne, negli ultimi dieci anni sono state centodieci. La notizia è stata pubblicata dal “Comitato delle donne del Consiglio Nazionale della Resistenza dell’Iran”.

La scrittrice iraniana Golrokh Ebrahimo Iraee, ha scritto: «Quando ho incontrato donne condannate per omicidio, ho saputo che una grande percentuale di loro aveva ucciso il marito, dopo anni di umiliazioni, insulti, percosse e persino torture e perché erano state private del loro diritto al divorzio. Se una delle loro ripetute richieste di divorzio fosse stata concessa, queste donne non avrebbero commesso un crimine. »

Il regime iraniano usa la pena di morte come forma di punizione. In molti casi e in modo discriminatorio contro le minoranze religiose ed etniche, gli oppositori politici e le donne. Solo nel 2019 il regime dei mullah avrebbe impiccato 16 donne in diverse prigioni iraniane. Molte donne sono attualmente in attesa di essere giustiziate e alcune di queste detenute sono nel braccio della morte nella prigione di  Qarchak. Molte di loro sono madri, hanno diversi figli. In questo giorno, in questo 8 marzo 2024, il pensiero vola alle martiri iraniane, al loro coraggio, al loro dramma, al loro coraggio.

gianni bianco

Nei penitenziari iraniani si commettono violazioni del diritto alla vita negando intenzionalmente cure mediche ai prigionieri.

Amnesty International ha esaminato i decessi di molte donne in nelle carceri iraniani avvenuti dal 2010 al 2022. L’organizzazione per i diritti umani, pubblica questa notizia precisando che il totale potrebbe essere maggiore di quello riportato dalle autorità iraniane, spesso non denunciati, per paura di ritorsioni. C’è da precisare che le morti sono dovute alla tortura e armi da fuoco, Amnesty International aveva già pubblicato un rapporto precedentemente.

Una dozzina di prigionieri sono morti dopo che erano state negate loro cure mediche adeguate per traumi provocati al momento dell’arresto o del trasferimento in carcere. Gli altri ottantacinque in seguito alla mancanza di cure mediche per gravi problemi di salute. Infarti, complicazioni gastro-intestinali o polmonari, insufficienze renali, Covid-19 o altre infezioni – emersi all’improvviso in carcere o relativi a preesistenti patologie non curate durante la detenzione.

Le prigioni iraniane non sono provviste di attrezzature per affrontare situazioni sanitarie gravi, l’insufficienza di personale medico specialistico e di base. Per la prima volta viene pubblicata la lista delle donne che sono state condannate a morte dall’Iran negli ultimi dieci anni. Mitra, Farzaneh, Hajar, Zahra, Ameneh, Zeinab e molte altre indicate solo con la data dell’esecuzione. Il regime iraniano detiene il record mondiale di esecuzioni di donne, negli ultimi dieci anni sono state centodieci. La notizia è stata pubblicata dal “Comitato delle donne del Consiglio Nazionale della Resistenza dell’Iran”.

La scrittrice iraniana Golrokh Ebrahimo Iraee, ha scritto: «Quando ho incontrato donne condannate per omicidio, ho saputo che una grande percentuale di loro aveva ucciso il marito, dopo anni di umiliazioni, insulti, percosse e persino torture e perché erano state private del loro diritto al divorzio. Se una delle loro ripetute richieste di divorzio fosse stata concessa, queste donne non avrebbero commesso un crimine. »

Il regime iraniano usa la pena di morte come forma di punizione. In molti casi e in modo discriminatorio contro le minoranze religiose ed etniche, gli oppositori politici e le donne. Solo nel 2019 il regime dei mullah avrebbe impiccato 16 donne in diverse prigioni iraniane. Molte donne sono attualmente in attesa di essere giustiziate e alcune di queste detenute sono nel braccio della morte nella prigione di  Qarchak. Molte di loro sono madri, hanno diversi figli. In questo giorno, in questo 8 marzo 2024, il pensiero vola alle martiri iraniane, al loro coraggio, al loro dramma, al loro coraggio.

gianni bianco

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