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domenica, Maggio 19, 2024

E BASTA – Continuano i furti di catalizzatori.

Aumentano i furti di auto, ruote e catalizzatori dalle auto nell'Area a Nord di Napoli. Indisturbati i ladri continuano la loro attività durante il coprifuoco mentre noi chiusi in casa dobbiamo assistere inermi. E basta.

Cosa dire davanti a guardare il collage di foto?

Sono tre le auto semidistrutte, ribaltate per strappare il catalizzatore e la ceramica che si trova all’interno.

Due domande sorgono spontanee:

Se questi galantuomini rubano i catalizzatori, c’è di sicuro qualcuno che li compra, li ricicla. Chi sono queste aziende, chi i ricettatori?

Se dalle ventidue della sera alle cinque del mattino c’è il coprifuoco e le strade dovrebbero essere deserte, non sarebbe più semplice intensificare i controlli di notte per arrestare questi mariuoli?

Dico questo perché i ladri stanno rubando i catalizzatori nei parchi privati e nei centri cittadini, indisturbatamente.

Possiamo continuare a tollerare tutto ciò?


Immaginiamo il caso di un uomo che vede i ladri all’opera mentre ribaltano la sua auto e lui scende per fermarli, cosa può accadere? Di sicuro i delinquenti si dilegueranno con la refurtiva, la vittima nella migliore delle ipotesi rischia un’ammenda se non una denuncia.

Se avviene l’arresto in flagrante i ladri non avranno gli anni di galera che meritano, troppe leggi a loro favore, troppo garantismo a senso unico. L’auto di trent’anni che ho visto ribaltata alle sette e trenta di domenica scorsa è ancora parcheggiata con i vetri rotti. Il proprietario non avrà probabilmente la possibilità economica di ricomprarne un’altra. I danni alla carrozzeria, i vetri rotti, il catalizzatori strappati, non danno speranza di una messa in strada del mezzo. Ad Afragola è stata organizzata una colletta per un povero diavolo che ha subito la stessa sorte. Intanto ascoltiamo alla televisione gli economisti parlare di “Recovery fun“, mi chiedo: “Per chi, per quali luoghi, per quali occasioni, sarà utilizzata questa opportunità?” Certo non per noi napoletani che viviamo dove rubano le nostre auto, addirittura lo stereo, il catalizzatore, le quattro ruote. Immaginate cosa accadrebbe negli Stati Uniti se dei ladri fossero arrestati per un furto di un catalizzatore. Uno Stato che non difende la “sicurezza” dei propri cittadini non è uno Stato che rispetta i propri cittadini, altro che Costituzione. L’umiliazione che viviamo ogni giorno per i diversi soprusi, furti compresi, qui a Napoli, provoca in noi una frustrazione che supera la paura della Pandemia. Un giorno la paura del contagio passerà, resterà invece, nel guardare la propria auto ribaltata o sospesa su mattoni senza ruote, la sfiducia in uno stato assente, in una Giustizia ingiusta.

gianni bianco

Cosa dire davanti a guardare il collage di foto?

Sono tre le auto semidistrutte, ribaltate per strappare il catalizzatore e la ceramica che si trova all’interno.

Due domande sorgono spontanee:

Se questi galantuomini rubano i catalizzatori, c’è di sicuro qualcuno che li compra, li ricicla. Chi sono queste aziende, chi i ricettatori?

Se dalle ventidue della sera alle cinque del mattino c’è il coprifuoco e le strade dovrebbero essere deserte, non sarebbe più semplice intensificare i controlli di notte per arrestare questi mariuoli?

Dico questo perché i ladri stanno rubando i catalizzatori nei parchi privati e nei centri cittadini, indisturbatamente.

Possiamo continuare a tollerare tutto ciò?


Immaginiamo il caso di un uomo che vede i ladri all’opera mentre ribaltano la sua auto e lui scende per fermarli, cosa può accadere? Di sicuro i delinquenti si dilegueranno con la refurtiva, la vittima nella migliore delle ipotesi rischia un’ammenda se non una denuncia.

Se avviene l’arresto in flagrante i ladri non avranno gli anni di galera che meritano, troppe leggi a loro favore, troppo garantismo a senso unico. L’auto di trent’anni che ho visto ribaltata alle sette e trenta di domenica scorsa è ancora parcheggiata con i vetri rotti. Il proprietario non avrà probabilmente la possibilità economica di ricomprarne un’altra. I danni alla carrozzeria, i vetri rotti, il catalizzatori strappati, non danno speranza di una messa in strada del mezzo. Ad Afragola è stata organizzata una colletta per un povero diavolo che ha subito la stessa sorte. Intanto ascoltiamo alla televisione gli economisti parlare di “Recovery fun“, mi chiedo: “Per chi, per quali luoghi, per quali occasioni, sarà utilizzata questa opportunità?” Certo non per noi napoletani che viviamo dove rubano le nostre auto, addirittura lo stereo, il catalizzatore, le quattro ruote. Immaginate cosa accadrebbe negli Stati Uniti se dei ladri fossero arrestati per un furto di un catalizzatore. Uno Stato che non difende la “sicurezza” dei propri cittadini non è uno Stato che rispetta i propri cittadini, altro che Costituzione. L’umiliazione che viviamo ogni giorno per i diversi soprusi, furti compresi, qui a Napoli, provoca in noi una frustrazione che supera la paura della Pandemia. Un giorno la paura del contagio passerà, resterà invece, nel guardare la propria auto ribaltata o sospesa su mattoni senza ruote, la sfiducia in uno stato assente, in una Giustizia ingiusta.

gianni bianco

© Riproduzione riservata

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