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lunedì, Giugno 17, 2024

RECOVERY PLAN: Grandi investimenti per il Sud

L'Europa investe sull'Italia e il Sud farà la sua parte, era ora. Il Ministero delle infrastrutture e della mobilità, otterrà circa cinquanta dei duecento miliardi previsti del "Recovery fund", in questo Draghi ha fatto scelte molto chiare.

Trasporto e potenziamento su ferro, ammodernamento del trasporto pubblico locale versione green, investimento sui porti, digitalizzazione per la sicurezza delle nostre strade e autostrade. Il Piano, in particolare per ciò che concerne infrastrutture e mobilità sostenibili, propone un investimento senza precedenti a favore del Sud per chiudere il Gap di dotazioni infrastrutturali rispetto al Nord del paese. Per quanto riguarda la governance del Recovery, è in fase di rifinitura, entro due settimane verrà presentato a Bruxelles il “Piano italiano” .

I progetti dovranno essere strettamente monitorati, non solo sul piano finanziario ma proprio nella realizzazione altrimenti i fondi non arriveranno. Non è prevista la costruzione di strade, se non in un caso particolare per le aree interne, per collegarle meglio all’alta velocità, in particolare verso il Sud. Tuttavia il P.N.R.R. (Piano nazionale di ripresa e resilienza), non è l’ultima scialuppa.

Altri fondi europei sono previsti per i prossimi sette anni, successivamente fondi nazionali. Sette mld andranno al rinnovo delle flotte aziendali per il T.P.L. (Trasporto pubblico locale), a cui si aggiungono circa mezzo miliardo per avviare il rinnovo delle flotte in senso ecologico. E’ previsto un forte investimento nei porti per il “Cold Ironing“, la possibilità che le navi attraccate usino elettricità anziché motori diesel. Una rivoluzione “Green” per cambiare mentalità e futuro.

C’è anche un intervento sulle piste ciclabili, gran parte degli interventi per l’alta velocità, in particolare la Salerno-Reggio Calabria. Entro il 2026 sarà possibile collegare il porto di Gioia Tauro con la rete autostradale esistente perché le gallerie attualmente impediscono il passaggio dei container. Ci saranno interventi forti sulle ferrovie regionali che saranno meglio collegate con l’alta velocità. Le ferrovie, la mobilità sostenibile, l’innovazione tecnologica per mettere in sicurezza strade e autostrade sono i pilastri portanti di competenza del ministero guidato dal Professor Giovannini.

di Agostino Galiero

Trasporto e potenziamento su ferro, ammodernamento del trasporto pubblico locale versione green, investimento sui porti, digitalizzazione per la sicurezza delle nostre strade e autostrade. Il Piano, in particolare per ciò che concerne infrastrutture e mobilità sostenibili, propone un investimento senza precedenti a favore del Sud per chiudere il Gap di dotazioni infrastrutturali rispetto al Nord del paese. Per quanto riguarda la governance del Recovery, è in fase di rifinitura, entro due settimane verrà presentato a Bruxelles il “Piano italiano” .

I progetti dovranno essere strettamente monitorati, non solo sul piano finanziario ma proprio nella realizzazione altrimenti i fondi non arriveranno. Non è prevista la costruzione di strade, se non in un caso particolare per le aree interne, per collegarle meglio all’alta velocità, in particolare verso il Sud. Tuttavia il P.N.R.R. (Piano nazionale di ripresa e resilienza), non è l’ultima scialuppa.

Altri fondi europei sono previsti per i prossimi sette anni, successivamente fondi nazionali. Sette mld andranno al rinnovo delle flotte aziendali per il T.P.L. (Trasporto pubblico locale), a cui si aggiungono circa mezzo miliardo per avviare il rinnovo delle flotte in senso ecologico. E’ previsto un forte investimento nei porti per il “Cold Ironing“, la possibilità che le navi attraccate usino elettricità anziché motori diesel. Una rivoluzione “Green” per cambiare mentalità e futuro.

C’è anche un intervento sulle piste ciclabili, gran parte degli interventi per l’alta velocità, in particolare la Salerno-Reggio Calabria. Entro il 2026 sarà possibile collegare il porto di Gioia Tauro con la rete autostradale esistente perché le gallerie attualmente impediscono il passaggio dei container. Ci saranno interventi forti sulle ferrovie regionali che saranno meglio collegate con l’alta velocità. Le ferrovie, la mobilità sostenibile, l’innovazione tecnologica per mettere in sicurezza strade e autostrade sono i pilastri portanti di competenza del ministero guidato dal Professor Giovannini.

di Agostino Galiero

© Riproduzione riservata

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