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giovedì, Giugno 20, 2024

ELEZIONI COMUNALI 2021 – Alessandra Clemente Sindaco.

Elezioni Comunali per la poltrona di Sindaco di Napoli 2021, Alessandra Clemente non ha ancora sciolto la riserva se scendere in campo o no

Elezioni Comunali per la poltrona di Sindaco di Napoli 2021, Alessandra Clemente non ha ancora sciolto la riserva se scendere in campo o meno. Qualcuno sospetta che l’assessore al Comune di Napoli intenda utilizzare l’incarico che ricopre per propagandare il suo nome.

La candidatura nasce come elemento di novità e continuità del Sindaco di Napoli Luigi de Magistris. Alessandra Clemente, assessore al Patrimonio, ai Lavori pubblici e ai Giovani da qualche tempo, dalla pagina fb posta foto ed interventi.

Partecipa all’assemblea dei lavoratori licenziati della Whirlpool; depone fiori in ricordo dei due magistrati Falcone e Borsellino; inaugura il Comitato a Rotonda Nazario Sauro.

Il Sindaco Luigi De Magistris annuncia, in modo prudente, il suo sostegno smorzando le polemiche su eventuali incompatibilità tra assessore e candidata Sindaco. De Magistris sostiene Alessandra Clemente con la sua “Dema“, movimento politico di cui è fondatore e presidente, insieme a “Potere al Popolo“.

Si voterà tra il 15 settembre e il 15 ottobre e finché non annuncerà la sua candidatura a Sindaco di Napoli, Alessandra Clemente potrà utilizzare, in ogni caso, il ruolo di Assessore a Napoli: “Dura lex, sede lex“.

Davvero una brutta gatta da pelare la candidatura di Alessandra Clemente per il candidato di centrosinistra Gaetano Manfredi, già alle prese con Antonio Bassolino e Sergio D’angelo anche loro della partita.

Quattro candidati Sindaco della sinistra ad oggi, per la poltrona di Sindaco di Napoli alle elezioni comunali 2021. Probabilmente qualcuno dei candidati potrebbe, in un prossimo futuro, per avvantaggiare il centrosinistra.

C’è ancora tempo è vero, ma se come si prospetta l’attuale quadro politico non cambia, la vittoria al primo turno sarà improbabile. Affrontare Catello Maresca al ballottaggio sarà davvero rischioso per l’ex Rettore della Federico II ed ex Ministro dell’Università e della ricerca del secondo governo Conte. La sindrome di Tafazzi, non abbandonerà mai la sinistra italiana.

di Luigi Eucalipto

Elezioni Comunali per la poltrona di Sindaco di Napoli 2021, Alessandra Clemente non ha ancora sciolto la riserva se scendere in campo o meno. Qualcuno sospetta che l’assessore al Comune di Napoli intenda utilizzare l’incarico che ricopre per propagandare il suo nome.

La candidatura nasce come elemento di novità e continuità del Sindaco di Napoli Luigi de Magistris. Alessandra Clemente, assessore al Patrimonio, ai Lavori pubblici e ai Giovani da qualche tempo, dalla pagina fb posta foto ed interventi.

Partecipa all’assemblea dei lavoratori licenziati della Whirlpool; depone fiori in ricordo dei due magistrati Falcone e Borsellino; inaugura il Comitato a Rotonda Nazario Sauro.

Il Sindaco Luigi De Magistris annuncia, in modo prudente, il suo sostegno smorzando le polemiche su eventuali incompatibilità tra assessore e candidata Sindaco. De Magistris sostiene Alessandra Clemente con la sua “Dema“, movimento politico di cui è fondatore e presidente, insieme a “Potere al Popolo“.

Si voterà tra il 15 settembre e il 15 ottobre e finché non annuncerà la sua candidatura a Sindaco di Napoli, Alessandra Clemente potrà utilizzare, in ogni caso, il ruolo di Assessore a Napoli: “Dura lex, sede lex“.

Davvero una brutta gatta da pelare la candidatura di Alessandra Clemente per il candidato di centrosinistra Gaetano Manfredi, già alle prese con Antonio Bassolino e Sergio D’angelo anche loro della partita.

Quattro candidati Sindaco della sinistra ad oggi, per la poltrona di Sindaco di Napoli alle elezioni comunali 2021. Probabilmente qualcuno dei candidati potrebbe, in un prossimo futuro, per avvantaggiare il centrosinistra.

C’è ancora tempo è vero, ma se come si prospetta l’attuale quadro politico non cambia, la vittoria al primo turno sarà improbabile. Affrontare Catello Maresca al ballottaggio sarà davvero rischioso per l’ex Rettore della Federico II ed ex Ministro dell’Università e della ricerca del secondo governo Conte. La sindrome di Tafazzi, non abbandonerà mai la sinistra italiana.

di Luigi Eucalipto

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