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mercoledì, Maggio 22, 2024

ELEZIONI POLITICHE: Nasce il terzo polo.

Elezioni politiche del 25 settembre 2022, nasce il terzo polo. Correrà in competi tra il centro-destra, il M5S e il centro-sinistra.

Italia Viva e Azione correranno insieme alle elezioni del 25 settembre. Il simbolo sarà unico, con un due simboli insieme. Nel contrassegno il nome del leader Calenda è indicativo, come il richiamo alla famiglia europea di “Renew Europe” di Emanuel Macron. “Saremo uniti per conquistare i voti dei moderati contro i populismi“.

Questa la prima frase dopo l’annuncio della nascita dell’alleanza. Saranno divisi in parti uguali o collegi alla camera e al senato. Sarà complicato vincere nei collegi dell’uninominale perché sarà in competizione con i candidati del centro-destra, del centro-sinistra e del M5S. Alla competizione tra liste, superato sicuramente lo sbarramento del 3%, la lista “Italia Viva-Azione“, potrà dividere proporzionalmente i seggi con le altre liste, in base ai voti conquistati.

Intanto il centrodestra cerca di rafforzare la parte moderata della coalizione. Fitto, Lupi, Brugnaro, Cesa e Toti, hanno assemblato un simbolo unico: “Noi moderati“. Berlusconi e Salvini sulla Flax-Tax, danno i numeri: 17% o 22%, il problema è sempre lo stesso: “I soldi da dove uscirai prenderanno no?” .

Giorgia Meloni intanto continuo nella sua mission di rappresentare la leadership della coalizione. Ha iniziato, la leader di Fratelli d’Italia, un’operazione di restyling internazionale, con videoconferenza inglese, francese e spagnolo. Certo se Silvio Berlusconi, stamattina dice: “Se vinceremo, presidenzialismo, Mattarella si dimette e di vota”, certo non aiuterà il centro-destra a catturare il voto moderato.


Il M5S di Giuseppe Conte tenta il “tutto per tutto”. Per riconquistare i voti rispetterá il vincolo di mandato delle due elezioni. Beppe Grillo, scomparsi dalla circolazione dopo il fattaccio dei figlio, torna a Roma per aiutare il suo movimento. Incassa intanto Grillo la durissima critica di Alessandro Di Battista, in un video dall’auto l’ex grillino spara a zero sul fondatore del movimento, salvando solo Conte, definito un galantuomo.

Alle elezioni del 2018 il partito di Grillo raggiunse il 33% dei consensi. Il 25 di settembre sarà un miracolo la doppia cifra del 10%. Intanto Enrico Letta presenta il simbolo di “Democratici e progressisti”, il PD, Articolo 1 e socialisti e Demos. Alleato di “+ Europa” e della bicicletta “Rosso-Verde”, di Bonelli e Fratoianni, porta a casa in tutto ad oggi meno del 30% dei voti.

Davvero pochi per competere con il centro-destra, ad oggi, intorno al 48%. Oggi si depositano i simboli e sicuramente ci ritroveremo altre entità dallo zero virgola. Il tempo non è galantuomo in politica, in mese non è poco ma nemmeno tanto. i numeri dei vari sondaggi riguardano il 40% degli elettori che sembra aver già deciso. Non si arriverà al 100% e nemmeno il 90% e l’80% degli avente diritto.

Nella migliore delle ipotesi si arriverà al 70% e saranno determinanti questo elettori per attenuare la vittoria del centro-destra. La speranza è che chiunque vincerà eliminerà “definitivamente” questa legge elettorale, per riparlare di nuovo di rappresentanza democratica in Italia.

di gianni bianco

Elezioni politiche del 25 settembre 2022, nasce il terzo polo. Correrà in competi tra il centro-destra, il M5S e il centro-sinistra.

Italia Viva e Azione correranno insieme alle elezioni del 25 settembre. Il simbolo sarà unico, con un due simboli insieme. Nel contrassegno il nome del leader Calenda è indicativo, come il richiamo alla famiglia europea di “Renew Europe” di Emanuel Macron. “Saremo uniti per conquistare i voti dei moderati contro i populismi“.

Questa la prima frase dopo l’annuncio della nascita dell’alleanza. Saranno divisi in parti uguali o collegi alla camera e al senato. Sarà complicato vincere nei collegi dell’uninominale perché sarà in competizione con i candidati del centro-destra, del centro-sinistra e del M5S. Alla competizione tra liste, superato sicuramente lo sbarramento del 3%, la lista “Italia Viva-Azione“, potrà dividere proporzionalmente i seggi con le altre liste, in base ai voti conquistati.

Intanto il centrodestra cerca di rafforzare la parte moderata della coalizione. Fitto, Lupi, Brugnaro, Cesa e Toti, hanno assemblato un simbolo unico: “Noi moderati“. Berlusconi e Salvini sulla Flax-Tax, danno i numeri: 17% o 22%, il problema è sempre lo stesso: “I soldi da dove uscirai prenderanno no?” .

Giorgia Meloni intanto continuo nella sua mission di rappresentare la leadership della coalizione. Ha iniziato, la leader di Fratelli d’Italia, un’operazione di restyling internazionale, con videoconferenza inglese, francese e spagnolo. Certo se Silvio Berlusconi, stamattina dice: “Se vinceremo, presidenzialismo, Mattarella si dimette e di vota”, certo non aiuterà il centro-destra a catturare il voto moderato.


Il M5S di Giuseppe Conte tenta il “tutto per tutto”. Per riconquistare i voti rispetterá il vincolo di mandato delle due elezioni. Beppe Grillo, scomparsi dalla circolazione dopo il fattaccio dei figlio, torna a Roma per aiutare il suo movimento. Incassa intanto Grillo la durissima critica di Alessandro Di Battista, in un video dall’auto l’ex grillino spara a zero sul fondatore del movimento, salvando solo Conte, definito un galantuomo.

Alle elezioni del 2018 il partito di Grillo raggiunse il 33% dei consensi. Il 25 di settembre sarà un miracolo la doppia cifra del 10%. Intanto Enrico Letta presenta il simbolo di “Democratici e progressisti”, il PD, Articolo 1 e socialisti e Demos. Alleato di “+ Europa” e della bicicletta “Rosso-Verde”, di Bonelli e Fratoianni, porta a casa in tutto ad oggi meno del 30% dei voti.

Davvero pochi per competere con il centro-destra, ad oggi, intorno al 48%. Oggi si depositano i simboli e sicuramente ci ritroveremo altre entità dallo zero virgola. Il tempo non è galantuomo in politica, in mese non è poco ma nemmeno tanto. i numeri dei vari sondaggi riguardano il 40% degli elettori che sembra aver già deciso. Non si arriverà al 100% e nemmeno il 90% e l’80% degli avente diritto.

Nella migliore delle ipotesi si arriverà al 70% e saranno determinanti questo elettori per attenuare la vittoria del centro-destra. La speranza è che chiunque vincerà eliminerà “definitivamente” questa legge elettorale, per riparlare di nuovo di rappresentanza democratica in Italia.

di gianni bianco

© Riproduzione riservata

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