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sabato, Dicembre 13, 2025

Elezioni Presidenziali di Romania: Il boomerang degli europeisti.

Elezioni presidenziali in Romania, stravince il candidato conservatore George Simion dopo l’annullamento della vittoria nel novembre scorso del candidato indipendente Calin Georgescu. Un risultato clamoroso allora e domenica scorsa.

Il 18 maggio 2025 sarà la data in cui il popolo rumeno sceglierà il proprio presidente al ballottaggio. Al primo turno i risultati hanno visto la vittoria del conservatore George Simion, con il 40,96% dei consensi. Al ballottaggio ci sarà il centrista Nicusor Dan, fermo al 20% dei voti, in pratica la metà. Cosa faranno gli elettori dell’ex premier Victor Ponta, che ha ottenuto il 13,05% dei consensi? Con tutta probabilità sceglieranno il vincitore di queste elezioni George Simion, regalandogli una vittoria davvero insperata e frutto della scelta della Corte Costituzionale che ha annullato precedentemente il voto.

Tra due settimane, più o meno, il popolo rumeno sceglierà chi lo governerà. Il vincitore Simion davvero non si aspettava un risultato così forte, i sondaggi prevedevano per lui il lo accreditavano al 30%, si è avvicinato al ha 41% dei consensi. I voti per i conservatori, da novembre, quando furono annullate le elezioni per interferenze esterne, sono aumentati e a Calin Georgescu, il candidato indipendente vittorioso dopo un risultato clamoroso ci sarà Simion. LA bocciatura da parte degli elettori del vecchio sistema di centrosinistra è evidente, caratterizzato dall’accusa di “corruzione e malaffare”. Simion quindi, rispetto a Georgescu, è andato oltre le aspettative riuscendo a concentrare l’insofferenza dei rumeni contro l’attuale governo. Se a questo si aggiunge la capacità di convincere i giovani e i cittadini residenti all’estero a votarlo e ha promesso di nominare Georgescu primo ministro. In Italia gli elettori rumeni hanno scelto al 70% Simion.

Faro del probabile presidente rumeno è il conservatorismo di Giorgia Meloni, era presente domenica notte al comitato di Simion l’eurodeputato di Fratelli d’Italia Carlo Fidanza: “La vittoria di chi crede veramente nella Romania: un Paese libero, rispettato e sovrano!», ha scritto Simion a urne chiuse. La guerra in Ucraina sarà un punto importante e si dovrà aspettare il risultato per comprendere cosa accadrà. Sta di fatto che in Romania è in costruzione la più grande base Nato d’Europa. Simion ha confermato l’impegno, chiaramente con un’alleato, gli USA, oggi dialogante con Putin, rispetto alla precedente amministrazione americana contraria al leader russo. Solo per inciso un’inchiesta due mesi fa ha portato all’arresto di undici persone, tra cui ex parlamentari come Laura Vicol, che ha presieduto la commissione affari giuridici della Camera dei deputati nella precedente legislatura, e suo marito, Vladimir Ciorb.

gianni bianco

Elezioni presidenziali in Romania, stravince il candidato conservatore George Simion dopo l’annullamento della vittoria nel novembre scorso del candidato indipendente Calin Georgescu. Un risultato clamoroso allora e domenica scorsa.

Il 18 maggio 2025 sarà la data in cui il popolo rumeno sceglierà il proprio presidente al ballottaggio. Al primo turno i risultati hanno visto la vittoria del conservatore George Simion, con il 40,96% dei consensi. Al ballottaggio ci sarà il centrista Nicusor Dan, fermo al 20% dei voti, in pratica la metà. Cosa faranno gli elettori dell’ex premier Victor Ponta, che ha ottenuto il 13,05% dei consensi? Con tutta probabilità sceglieranno il vincitore di queste elezioni George Simion, regalandogli una vittoria davvero insperata e frutto della scelta della Corte Costituzionale che ha annullato precedentemente il voto.

Tra due settimane, più o meno, il popolo rumeno sceglierà chi lo governerà. Il vincitore Simion davvero non si aspettava un risultato così forte, i sondaggi prevedevano per lui il lo accreditavano al 30%, si è avvicinato al ha 41% dei consensi. I voti per i conservatori, da novembre, quando furono annullate le elezioni per interferenze esterne, sono aumentati e a Calin Georgescu, il candidato indipendente vittorioso dopo un risultato clamoroso ci sarà Simion. LA bocciatura da parte degli elettori del vecchio sistema di centrosinistra è evidente, caratterizzato dall’accusa di “corruzione e malaffare”. Simion quindi, rispetto a Georgescu, è andato oltre le aspettative riuscendo a concentrare l’insofferenza dei rumeni contro l’attuale governo. Se a questo si aggiunge la capacità di convincere i giovani e i cittadini residenti all’estero a votarlo e ha promesso di nominare Georgescu primo ministro. In Italia gli elettori rumeni hanno scelto al 70% Simion.

Faro del probabile presidente rumeno è il conservatorismo di Giorgia Meloni, era presente domenica notte al comitato di Simion l’eurodeputato di Fratelli d’Italia Carlo Fidanza: “La vittoria di chi crede veramente nella Romania: un Paese libero, rispettato e sovrano!», ha scritto Simion a urne chiuse. La guerra in Ucraina sarà un punto importante e si dovrà aspettare il risultato per comprendere cosa accadrà. Sta di fatto che in Romania è in costruzione la più grande base Nato d’Europa. Simion ha confermato l’impegno, chiaramente con un’alleato, gli USA, oggi dialogante con Putin, rispetto alla precedente amministrazione americana contraria al leader russo. Solo per inciso un’inchiesta due mesi fa ha portato all’arresto di undici persone, tra cui ex parlamentari come Laura Vicol, che ha presieduto la commissione affari giuridici della Camera dei deputati nella precedente legislatura, e suo marito, Vladimir Ciorb.

gianni bianco

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