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Elezioni Regionali 2025, tra una settimana comincia la partita, si vota in: Calabria, Campania, Marche, Puglia, Toscana, Valle d’Aosta e Veneto.

Sessione autunnale delle Elezioni regionali in sette regioni su venti. La Campania guida la competizione essendo la regione con il maggior numero di elettori. Si comincia domenica 28 e lunedì 29 settembre in Valle d’Aosta e nelle Marche. Sarà la volta in Calabria, il 5 e 6 ottobre. La Toscana voterà il 12 e 13 ottobre mentre Veneto, Campania e Puglia il 23 e il 24 novembre. La Valle D’Aosta è una Regione a Statuto speciale, saranno i consiglieri eletti a votare il nuovo presidente. Nelle Marche invece, ci sarà la sfida tra il governatore uscente, del centrodestra, Francesco Acquaroli e Matteo Ricci, europarlamentare sostenuto dal centrosinistra.
Dai sondaggi Acquaroli è in vantaggio seppur di poco. Gli altri candidati alla guida delle Marche sono: Beatrice Marinelli per Evoluzione della Rivoluzione, Claudio Bolletta con Democrazia Sovrana Popolare, Lidia Mangani con il Partito comunista italiano e Francesco Gerardi di Forza del Popolo. La Calabria si prepara al voto che sarà il 5 e 6 ottobre, data anticipata rispetto alla fine della legislatura a causa delle dimissioni del governatore di Forza Italia, Roberto Occhiuto. L’indagine a suo carico per corruzione ha determinato dimissioni volontarie e anticipo del voto. Il centrosinistra candida l’europarlamentare M5S Pasquale Tridico. Francesco Toscano sarà candidato da Democrazia sovrana e popolare. I sondaggi danno a un mese dal voto, il presidente uscente Occhiuto.
In alto mare la scelta del centrodestra per le Elezioni Regionali in Campania. Ad oggi ci sono i nomi del prefetto Michele Di Bari e l’esponente di FdI Edmondo Cirielli. I sondaggi danno in netto vantaggio l’ex presidente della Camera Roberto Fico del Campo largo. Dopo l’adesione di Enzo De Luca, presidente uscente che ha raggiunto il limite dei mandati, il centrosinistra non sembra correre pericoli anche se c’è chi sostiene che la coppia “DE LUCA-FICO”, al governo insieme in Campania farà scintille. Solo un fesso può credere all’uscita dalla politica dell’ex governatore campano Vincenzo De Luca, tra due mesi conteranno i voti non le chiacchiere.
Si voterà in Campania il 12 e 13 ottobre. Insieme alla Campania andrà al voto la Toscana. Eugenio Giani, presidente uscente, sarà in campo sostenuto da Pd, M5s e Avs, Il centrodestra punterà su Alessandro Tommasi. Alessandra Bundu sarà candidata dalla lista di Sinistra Toscana Rossa. Respinta invece l’ex primario Carlo Giraldi, noto per le sue posizioni No Vax , sostenuto da Forza del Popolo. In Toscana, la vittoria del centrosinistra al governo appare scontata. Si voterà il 23 e 24 novembre, quando i cittadini saranno chiamati a decidere chi prenderà il posto del governatore Pd Vincenzo De Luca, che ha raggiunto il limite dei mandati.
In Veneto il presidente leghista Luca Zaia, che come Enzo De Luca non potrà ricandidarsi per limiti di mandati, ha fissato la data delle elezioni con Puglia e Campania, il 23 e 24 novembre. il centrosinistra ha già individuato il suo candidato, l’ex sindaco di Treviso ed esponente del Pd, Giovanni Manildo. Il centrodestra è alle prese con una serie di trattative per la scelta del presidente. La Lega propone il deputato Alberto Stefani, FdI mette in campo il coordinatore regionale Luca De Carlo. La Puglia 2025 che voterà con Veneto e Campania dopo Michele Emiliano (Pd), che ha superato i due mandati, propone l’europarlamentare ed ex sindaco di Bari Antonio Decaro.
Il centrodestra è ancora combattuto tra i nomi del sottosegretario alla Salute, Marcello Gemmato, di Fratelli D’Italia, il viceministro della Giustizia, Francesco Paolo Sisto, Mauro D’Attis di Forza Italia. Ad oggi il centrosinistra è in vantaggio in Campania, Toscana e Puglia. Il Centrodestra in Veneto e Calabria, la Valle d’Aosta è un discorso a parte per una visione localistica e infine le Mrche potrebbero dare la vittoria al centrosinistra quattro a due o proporre un pareggio tre a tre. Scusate il riferimento calcistico, ma di questi tempi, con questa politica, non c’è niente di meglio come termine di paragone. In tutto questo marasma non poteva essere al di fuori del dibattito almeno Carlo Calenda. Il leader di Azione ha un unico obiettivo, l’ostracismo contro il M5s e coerentemente vi si contrappone, anche alleandosi con il centrodestra. Aspettiamo il primo responso, manca una settimana.
gianni bianco
