
Vince, anzi stravince il presidente uscente Roberto Occhiuto, il suo messaggio è chiaro: “Volevano batterci per via giudiziaria”, come dagli torto, il 20% in più dell’avversario Pasquale Tridico.

Le elezioni regionali del 5 ottobre hanno sancito un principio, ove mai qualcuno nutre ancora qualche dubbio: “Vince chi ha il potere”. Unito nel pianto greco PD, M5s, AVS, liste civiche regionali varie. Già in passato, oggi meno prossimo di un tempo, il grande Giulio Andreotti coniò una frase che dovrebbe essere scolpita nella mente di ognuno che si affaccia all’impegno politico: “Il potere logora chi non ce l’ha”. Frase esternata nella Prima repubblica, quando al potere governavano menti e uomini che sarebbero offesi solo dal paragone con gli attuali esponenti, di ogni area politica.
Ascoltiamo ancora un titolo per gli esponenti politici, in generale: “Classe politica”, dove risiede questa classe, da quale esperienza, da quale impegno civico. Dobbiamo ringraziare di tutto questo coloro che partorirono il peggiore governo di tutti i tempi, il governo di Mario Monti. Ricordate i 10 (dieci), euro in meno sulle pensioni, il pianto della Fornero che in famiglia guadagnava qualcosa come trentamila euro al mese tra stipendi, consulenze e stipendio da ministro? Centrodestra e Centrosinistra uniti per rovinare gli italiani, alla fine vinsero gli incapaci, cli incompetenti, a dir loro “onesti”, i militanti senza orario e senza bandiera del M5s. Come poi è andata a finire lo sappiamo tutti.
Tutta questa premessa per evidenziare l’inutile e anche maliziosa candidatura di Pasquale Tridico per il cosiddetto Campo largo alla presidenza della regione. Calabrese di nascita, Scala Coeli in provincia di Cosenza, dopo il diploma si trasferisce a Roma e in Calabria sarà tornato per andar a Tropea o Soverato per le vacanze. Punto di forza della propaganda del Campetto larghetto, visti i risultati: “Tridico è colui che vi ha donato il Reddito di cittadinanza“, quando lo stesso divenne, sempre grazie al M5s presidente dell’Inps. Questo l’unico motivo valido per i calabresi di scegliere Tridico, a parte la “Flottilla”, l’antifascismo e le faide interne al PD che non guastano mai.
Il vincitore, parlo di Roberto Occhiuto chiaramente dalla sua ha avuto gli attributi di dimettersi da presidente della regione Calabria. Il 31 luglio 2025 Occhiuto, in un messaggio video, annuncia che si dimetterà anticipatamente, a seguito di un’inchiesta che lo vede indagato per corruzione. Alle dimissioni segue l’annuncio di ricandidarsi alla presidenza della Regione per le elezioni poi vinte del 5 e 6 ottobre. Ed è davvero straordinaria e abbastanza fine la frase: “Volevano batterci per via giudiziaria”, adesso il cerino passa alla magistratura che dovrà procedere contro un politico vincitore con il 57,2% degli elettori. Tridico si è fermato al 39,7%. Chiaramente è giusto sottolineare che gli elettori che si sono recati al voto rappresentano a quota del 44% dei votanti, meno della metà.
Adesso c’è il pianto greco del Campo largo, la crisi, i ripensamenti. Arriverannoo poi le elezioni in Campania, Puglia e Toscana, dove il Campo largo vincerà, nel Veneto non c’è partita. Allora Conte, Schlein, la premiata ditta Fratoianni- Bonelli, riprenderanno a sventolare le bandiere e sorridere per vittorie annunciate, come le sconfitte. Lo stesso faranno Tajani-Meloni-Salvini e Lupi, con bandiere italiane e leghiste che si confonderanno tra loro. Quindi hanno vinto coloro che già governavano e perderanno coloro che erano all’opposizione, verrebbe da citare il Gattopardo e la frase “Tutto cambia perchè nulla cambi.
Iintanto in tutte le regioni italiane la Sanità pubblica è allo sfascio, il carrello della spesa costa sempre di più, l’immigrazione rappresenta un problema serio, il walfare è diventata una parola da citare nei comizi. Per concludere gli italiani, quelli che non credono più in nessuno non votano, sono più della metà e se questa è democrazia, è di sicuro una democrazia in cui i cittadini contano davvero poco o niente.
gianni bianco
