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sabato, Luglio 20, 2024

ELEZIONI REGIONALI SARDE: Vince il Campo largo, il centrodestra perde. E’ un segnale per il governo nazionale?

La difficile convivenza tra Salvini e Meloni, consuma in Sardegna un grottesco epilogo. Il centrodestra esce sconfitto e diviso.

Elezioni regionali Sarde, a spoglio finito Alessandra Todde vince sostenuta dal Campo largo: “Centrosinistra, M5s e civiche”. La neo presidente governerà l’isola dei “Quattro mori”, con un risultato al fotofinish: Todde 45,3% – Truzzu 45%. La prima dichiarazione: “Sarò il primo presidente donna dell’isola“. Dichiarazione esternata mentre era insieme al leader del M5s Giuseppe Conte, quello del PD Elly Schlein.

Vince per una manciata di voti il centrosinistra dunque. Ha pesato sicuramente il clima e soprattutto i rapporti tesi tra Giorgia Meloni presidente del consiglio e il leader della Lega Nord Matteo Salvini. Ecco i risultati:

Alessandra Todde Centrosinistra 330.789 45,4%

Partito Democratico 94.296 13,8%

Movimento 5 Stelle 53.014 7,8%

Verdi e Sinistra. 31.821 4,7%

Uniti Todde. 27.256 4,0%

Orizzonte Comune 20.799 3,0%

Progressista. 20.745. 3,0%

Sinistra Futura. 20.402. 3,0%

PSI 11.512. 1,7%

Fortza Paris. 5.948. 0,9%

Demos 4.648. 0,7%

Paolo Truzzu Centrodestra 327.993 45,0%

Fratelli d’Italia. 93.047. 13,5%

Riformatori Sardi. 48.249. 7,1%

Forza Italia. 43.155 6,3%

Sardegna Centro 37.348 5,5%

Sardo d’azione. 36.959. 5,4%

PLI. 27.889 4,1%

Lega Salvini 25.593 3,8%

Udc. 19.043 2,8%

DC Rotondi. 2.086 0,3%

Renato Soru Indipendente 63.036 8,6%

Prog. Sardegna 23.684 3,5%

Vota Sardigna 10.832 1,6%

+Eur – Azione 10.547 1,5%

Liberu 4.951 0,7%

Rifondazione 4.505 0,7%

Lucia Chessa Candidato civico 7.152 1,0%

Sardigna 4.038 0,6%.

Dieci le liste a sostegno della vincitrice Alessandra Todde; nove quelle a sostegno di Truzzu; cinque per Soru; una sola lista per Chessa. Venticinque per la precisione le liste in campo per i quattro candidati, l’ha spuntata Alessandra Todde e il centrosinistra per il rotto della cuffia ma, nel centrodestra si consumerà qualcosa e i precedenti di Salvini, non fanno ben sperare per i sostenitori di Giorgia Meloni.

Gianni Bianco

La difficile convivenza tra Salvini e Meloni, consuma in Sardegna un grottesco epilogo. Il centrodestra esce sconfitto e diviso.

Elezioni regionali Sarde, a spoglio finito Alessandra Todde vince sostenuta dal Campo largo: “Centrosinistra, M5s e civiche”. La neo presidente governerà l’isola dei “Quattro mori”, con un risultato al fotofinish: Todde 45,3% – Truzzu 45%. La prima dichiarazione: “Sarò il primo presidente donna dell’isola“. Dichiarazione esternata mentre era insieme al leader del M5s Giuseppe Conte, quello del PD Elly Schlein.

Vince per una manciata di voti il centrosinistra dunque. Ha pesato sicuramente il clima e soprattutto i rapporti tesi tra Giorgia Meloni presidente del consiglio e il leader della Lega Nord Matteo Salvini. Ecco i risultati:

Alessandra Todde Centrosinistra 330.789 45,4%

Partito Democratico 94.296 13,8%

Movimento 5 Stelle 53.014 7,8%

Verdi e Sinistra. 31.821 4,7%

Uniti Todde. 27.256 4,0%

Orizzonte Comune 20.799 3,0%

Progressista. 20.745. 3,0%

Sinistra Futura. 20.402. 3,0%

PSI 11.512. 1,7%

Fortza Paris. 5.948. 0,9%

Demos 4.648. 0,7%

Paolo Truzzu Centrodestra 327.993 45,0%

Fratelli d’Italia. 93.047. 13,5%

Riformatori Sardi. 48.249. 7,1%

Forza Italia. 43.155 6,3%

Sardegna Centro 37.348 5,5%

Sardo d’azione. 36.959. 5,4%

PLI. 27.889 4,1%

Lega Salvini 25.593 3,8%

Udc. 19.043 2,8%

DC Rotondi. 2.086 0,3%

Renato Soru Indipendente 63.036 8,6%

Prog. Sardegna 23.684 3,5%

Vota Sardigna 10.832 1,6%

+Eur – Azione 10.547 1,5%

Liberu 4.951 0,7%

Rifondazione 4.505 0,7%

Lucia Chessa Candidato civico 7.152 1,0%

Sardigna 4.038 0,6%.

Dieci le liste a sostegno della vincitrice Alessandra Todde; nove quelle a sostegno di Truzzu; cinque per Soru; una sola lista per Chessa. Venticinque per la precisione le liste in campo per i quattro candidati, l’ha spuntata Alessandra Todde e il centrosinistra per il rotto della cuffia ma, nel centrodestra si consumerà qualcosa e i precedenti di Salvini, non fanno ben sperare per i sostenitori di Giorgia Meloni.

Gianni Bianco

© Riproduzione riservata

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