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giovedì, Luglio 18, 2024

EUROPEI 2024: Non ci resta che piangere.

La nazionale italiana esce dall’Europeo di Germania battuta dalla Svizzera. L’illusoria vittoria last minutes contro la Croazia non è bastata. La nazionale italiana è una squadra mediocre.

La nazionale italiana esce dall’Europeo di Germania 2024. Dopo i piagnistei sul campo, finalmente, i calciatori si godranno le meritate vacanze nei resort in giro per il mondo. Cosa resterà di questo europeo nei nostri ricordi? Nulla.

Dico nulla perché la qualificazione è avvenuta per il solito miracolo italiano in tema calcistico. Solo che oggi in campo scendono una squadra di scemi tatuati, ridicoli e debosciati. In difesa Di Lorenzo ha dimostrato che tutto quello che abbiamo visto l’anno scorso è stato un sogno.

Oppure Spalletti ha trasformato una squadra da metà classifica negli Avengers del calcio. È bastato che Giuntoli e Spalletti trovassero casa altrove e il Napoli è ritornato al suo valore da metà classifica.

In tutto questo dramma, in appena un anno, si è consumato il dramma Di Lorenzo, capitano del Napoli, difensore della nazionale italiana. Oggi Di Lorenzo in campo è paragonabile, per chi lo ricorda, a Frappampina. Inutile in appoggi e soprattutto pericoloso in difesa.

Senza orgoglio e senza dignità, si appresta ad andare via da Napoli, la nazionale, credo, non lo riconfermerà. Il vero interprete di questo drammatico epilogo consumato in campo.

L’italia è entrata in campo ed è stata subito aggredita dagli svizzeri, calciatori veri, concentrati e determinati, al di là del valore tecnico. Meritato il vantaggio, sorprendente il raddoppio i per meglio dire due regali dell’Italia alla Svizzera. Un goal per tempo, inutile la cronaca, non c’è stara partita, le facce in tribuna degli italiani la dicevano tutta.

Spalletti nelle dichiarazioni ha detto: “Sono l’unico responsabile”, era il minimo. Mentre guardavo il supereroe Scamacca collezionare una serie di figuracce, mi chiedevo: “Perché Raspadori e Giorginho non sono in campo?

Certo non sono un tecnico ma vista la prova della punta napoletana contro la Croazia era d’obbligo immaginare una riconferma. Invece no, come per Giorginho, a parte la forma bon esaltante comunque è l’unico regista degno ancora di questo ruolo.

Unico a salvarsi in campo Gigio Donnarumma, il tento vituperato portiere capitano della nazionale italiana e del Paris Saint Germain. Gigio ha dimostrato ancora una volta di essere uno dei migliori al mondo e un leader in campo. A Napoli ripartirei da lui, non dimentichiamo è di Castellammare di Stabia.

La qualificazione dell’Italia contro la Croazia porta la sua firma, altro che goal al 97′. Si esce dall’Europeo e ci si appresta al prossimo mondiale di Messico-Usa-Canade, formula strana ma questo è il calcio. Riuscita la squadra quattro volte campione del mondo, l’Italia, a raggiungere la qualificazione?

Se questa è la squadra, soprattutto l’allenatore, credo che ognuno di noi si sceglierà la squadra per cui tifare in alternativa alla nostra amata Italia del pallone. Una cosa su cui riflettere, l’Italia vista in questo Europee ha straordinarie affinità con il Napoli del campionato trascorso: “Spallettomia?”.

g.b.

La nazionale italiana esce dall’Europeo di Germania battuta dalla Svizzera. L’illusoria vittoria last minutes contro la Croazia non è bastata. La nazionale italiana è una squadra mediocre.

La nazionale italiana esce dall’Europeo di Germania 2024. Dopo i piagnistei sul campo, finalmente, i calciatori si godranno le meritate vacanze nei resort in giro per il mondo. Cosa resterà di questo europeo nei nostri ricordi? Nulla.

Dico nulla perché la qualificazione è avvenuta per il solito miracolo italiano in tema calcistico. Solo che oggi in campo scendono una squadra di scemi tatuati, ridicoli e debosciati. In difesa Di Lorenzo ha dimostrato che tutto quello che abbiamo visto l’anno scorso è stato un sogno.

Oppure Spalletti ha trasformato una squadra da metà classifica negli Avengers del calcio. È bastato che Giuntoli e Spalletti trovassero casa altrove e il Napoli è ritornato al suo valore da metà classifica.

In tutto questo dramma, in appena un anno, si è consumato il dramma Di Lorenzo, capitano del Napoli, difensore della nazionale italiana. Oggi Di Lorenzo in campo è paragonabile, per chi lo ricorda, a Frappampina. Inutile in appoggi e soprattutto pericoloso in difesa.

Senza orgoglio e senza dignità, si appresta ad andare via da Napoli, la nazionale, credo, non lo riconfermerà. Il vero interprete di questo drammatico epilogo consumato in campo.

L’italia è entrata in campo ed è stata subito aggredita dagli svizzeri, calciatori veri, concentrati e determinati, al di là del valore tecnico. Meritato il vantaggio, sorprendente il raddoppio i per meglio dire due regali dell’Italia alla Svizzera. Un goal per tempo, inutile la cronaca, non c’è stara partita, le facce in tribuna degli italiani la dicevano tutta.

Spalletti nelle dichiarazioni ha detto: “Sono l’unico responsabile”, era il minimo. Mentre guardavo il supereroe Scamacca collezionare una serie di figuracce, mi chiedevo: “Perché Raspadori e Giorginho non sono in campo?

Certo non sono un tecnico ma vista la prova della punta napoletana contro la Croazia era d’obbligo immaginare una riconferma. Invece no, come per Giorginho, a parte la forma bon esaltante comunque è l’unico regista degno ancora di questo ruolo.

Unico a salvarsi in campo Gigio Donnarumma, il tento vituperato portiere capitano della nazionale italiana e del Paris Saint Germain. Gigio ha dimostrato ancora una volta di essere uno dei migliori al mondo e un leader in campo. A Napoli ripartirei da lui, non dimentichiamo è di Castellammare di Stabia.

La qualificazione dell’Italia contro la Croazia porta la sua firma, altro che goal al 97′. Si esce dall’Europeo e ci si appresta al prossimo mondiale di Messico-Usa-Canade, formula strana ma questo è il calcio. Riuscita la squadra quattro volte campione del mondo, l’Italia, a raggiungere la qualificazione?

Se questa è la squadra, soprattutto l’allenatore, credo che ognuno di noi si sceglierà la squadra per cui tifare in alternativa alla nostra amata Italia del pallone. Una cosa su cui riflettere, l’Italia vista in questo Europee ha straordinarie affinità con il Napoli del campionato trascorso: “Spallettomia?”.

g.b.

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