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sabato, Dicembre 13, 2025

Finanziaria: Un po’ di serietà.

Finanziaria del governo Meloni, tante promesse ma per la classe media nulla.

Giorgia Meloni ha presentato la finanziaria 2026, e lo ha fatto con una presenza simbolica nella conferenza stampa con Giorgetti e Tajani. Ma veniamo alla manovra 2026 Il governo ha promesso, in premessa, scusate il gioco di parole, di non introdurre nuove imposte. Contestualmente, ha promesso sempre, di finanziare i principali interventi con “rimodulazioni” e tagli selettivi.

Le priorità sono: alleggerire il fisco sul lavoro; sostenere le famiglie; rilanciare l’innovazione; e difendere la tenuta della sanità pubblica. Analizziamo punto per punto queste ipotesi. ‘Alleggerire il fisco sul lavoro”, sono un impiegato e secondo i calcoli otterrò 4 € (quattro euro) di aumento sullo stipendio. La cosa che fa rabbrividire è che immaginavo una progressività al ribasso.

Tradotto, immaginavo che meno si guadagna maggiore sarà l’aumento per gli sgravi Irpef. Tutto sbagliato è l’inverso, più alti sono i redditi, maggiore è l’aumento. Il secondo: “Sostegno alle famiglie”, probabilmente la Meloni allude all’ennesimo condono, il sesto del suo governo a favore di chi evade il fisco, lasciando perdere il ragionamento sulle dichiarazioni e sulla veridicità delle stesse.

Paladino dei confini è il redivo Salvini che sogna di costruire “Ponti“, senza pensare ai treni ad un solo binario, dalla Calabria alla Sicilia: 300 km, otto ore. Proprio quest’ultima parte apre il ragionamento sul terzo punto: “l’innovazione”. Una domanda sorge spontanea: se si innovasse questa nazione, quale sarebbe il motivo per cui centocinquantamila ragazzi, diplomati e laureati sono andati via dal sud?

Il quarto punto è quello che mette in campo la maggiore vergogna degli italiani: ” Non avendo la possibilità di curarsi, i cittadini si ammalano peggio, non si ammalano di di più”. Liste di attesa infinite ma se negli stessi studi si paga, in una settimana si risolve il problema. Nemmeno le patologie gravi sono escluse da questo schifo.

Una cosa avrei piacere di chiedere a Matteo Salvini e ai leghisti come Elena Sardona in particolare: “Ma davvero pensate di prendere ancora in giro gli italiani?” Se esiste un problema di disagio sociale in tutta Italia, dalla Sicilia al Trentino, la responsabilità dell’ordine pubblico è vostra. Pene più severe ed espulsioni, non c’è niente di più facile, perché non lo fate? Perché difendere solo a chiacchierare gli operatori delle forze dell’ordine?

Negli Usa Donald Trump fa sul serio, dalle espulsioni ai bombardamenti contro i narcos, questo ha promesso, questo ha mantenuto. A parte la propaganda dal social rispetto all’ordine pubblico, più da opposizione che da governanti, è giusto parlare del “Ponte sullo stretto di Messina”. Bocciato il progetto dalla Corte dei conti, a giusta ragione, perché vecchio, non adeguato e triplicato nei costi.

Soprattutto il rapporto “costi-benefici“, conoscendo l’andazzo, sarà sicuramente a sfavore a parte il costo che aumenterà di sicuro. Ma davvero è giusto farli? Sono stato sette volte in Sicilia in vacanza e quella traversa l’ho sempre trovata davvero piacevole. Del problema sismico collegato all’Etna meglio evitare in approfondimento, giusto ascoltare gli esperti in materia.

Quindi si presenta un finanziaria “povera” che, avvantaggia solo i ricchi, altro che classe media. La classe media in Italia non esiste più e la sua estinzione, con l’attuale manovra economica, si allontana sempre di più. La legge finanziaria 2026-2028, costerà 18,7 miliardi di euro, una somma davvero modesta. Intanto continua a salire la quantità di assunti a basso costo e precarie, con essa i cassintegrati e i disoccupati. Davvero un capolavoro presidente ( Meloni), sta trasformando il suo partito Fratelli d’Italia in un partito liberamente, anzi “liberista“, la cosa farà piacere a Donald.

gianni bianco

Finanziaria del governo Meloni, tante promesse ma per la classe media nulla.

Giorgia Meloni ha presentato la finanziaria 2026, e lo ha fatto con una presenza simbolica nella conferenza stampa con Giorgetti e Tajani. Ma veniamo alla manovra 2026 Il governo ha promesso, in premessa, scusate il gioco di parole, di non introdurre nuove imposte. Contestualmente, ha promesso sempre, di finanziare i principali interventi con “rimodulazioni” e tagli selettivi.

Le priorità sono: alleggerire il fisco sul lavoro; sostenere le famiglie; rilanciare l’innovazione; e difendere la tenuta della sanità pubblica. Analizziamo punto per punto queste ipotesi. ‘Alleggerire il fisco sul lavoro”, sono un impiegato e secondo i calcoli otterrò 4 € (quattro euro) di aumento sullo stipendio. La cosa che fa rabbrividire è che immaginavo una progressività al ribasso.

Tradotto, immaginavo che meno si guadagna maggiore sarà l’aumento per gli sgravi Irpef. Tutto sbagliato è l’inverso, più alti sono i redditi, maggiore è l’aumento. Il secondo: “Sostegno alle famiglie”, probabilmente la Meloni allude all’ennesimo condono, il sesto del suo governo a favore di chi evade il fisco, lasciando perdere il ragionamento sulle dichiarazioni e sulla veridicità delle stesse.

Paladino dei confini è il redivo Salvini che sogna di costruire “Ponti“, senza pensare ai treni ad un solo binario, dalla Calabria alla Sicilia: 300 km, otto ore. Proprio quest’ultima parte apre il ragionamento sul terzo punto: “l’innovazione”. Una domanda sorge spontanea: se si innovasse questa nazione, quale sarebbe il motivo per cui centocinquantamila ragazzi, diplomati e laureati sono andati via dal sud?

Il quarto punto è quello che mette in campo la maggiore vergogna degli italiani: ” Non avendo la possibilità di curarsi, i cittadini si ammalano peggio, non si ammalano di di più”. Liste di attesa infinite ma se negli stessi studi si paga, in una settimana si risolve il problema. Nemmeno le patologie gravi sono escluse da questo schifo.

Una cosa avrei piacere di chiedere a Matteo Salvini e ai leghisti come Elena Sardona in particolare: “Ma davvero pensate di prendere ancora in giro gli italiani?” Se esiste un problema di disagio sociale in tutta Italia, dalla Sicilia al Trentino, la responsabilità dell’ordine pubblico è vostra. Pene più severe ed espulsioni, non c’è niente di più facile, perché non lo fate? Perché difendere solo a chiacchierare gli operatori delle forze dell’ordine?

Negli Usa Donald Trump fa sul serio, dalle espulsioni ai bombardamenti contro i narcos, questo ha promesso, questo ha mantenuto. A parte la propaganda dal social rispetto all’ordine pubblico, più da opposizione che da governanti, è giusto parlare del “Ponte sullo stretto di Messina”. Bocciato il progetto dalla Corte dei conti, a giusta ragione, perché vecchio, non adeguato e triplicato nei costi.

Soprattutto il rapporto “costi-benefici“, conoscendo l’andazzo, sarà sicuramente a sfavore a parte il costo che aumenterà di sicuro. Ma davvero è giusto farli? Sono stato sette volte in Sicilia in vacanza e quella traversa l’ho sempre trovata davvero piacevole. Del problema sismico collegato all’Etna meglio evitare in approfondimento, giusto ascoltare gli esperti in materia.

Quindi si presenta un finanziaria “povera” che, avvantaggia solo i ricchi, altro che classe media. La classe media in Italia non esiste più e la sua estinzione, con l’attuale manovra economica, si allontana sempre di più. La legge finanziaria 2026-2028, costerà 18,7 miliardi di euro, una somma davvero modesta. Intanto continua a salire la quantità di assunti a basso costo e precarie, con essa i cassintegrati e i disoccupati. Davvero un capolavoro presidente ( Meloni), sta trasformando il suo partito Fratelli d’Italia in un partito liberamente, anzi “liberista“, la cosa farà piacere a Donald.

gianni bianco

© Riproduzione riservata

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