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giovedì, Marzo 12, 2026

FRATTAMAGGIORE: ”Elezioni amministrative 2026, meno otto”.

Frattamaggiore saluta il sindaco Marco Antonio Del Prete, dopo due consiliature durate dieci anni, intanto il consiglio comunale scende da 24 a 16.

Il titolo dell’articolo ”Elezioni amministrative 2026, meno otto”, è da riferirsi al numero di consiglieri comunali che la città di Frattamaggiore perderà nella prossima Assise civica, da ventiquattro a sedici. A dire il vero, per quello che è stato prodotto dai rappresentanti cittadini, nessuno si contorcerà in spasmi di sofferenza per questa diminuzione: “Ma chi cederà il passo?” Un motivo di riflessione viene su, immaginando che la città di San Sossio ha vissuto un aumento “tenace” di nuove case costruite in città, dalla periferia al Centro storico, come mai il calo di elettori? A parte l’Edilizia, una domanda sorge spontanea: “quanti sono i domiciliati non residenti in città?” Frattamaggiore ospita nel week-end una quantità cospicua di persone provenienti da altre realtà limitrofe. Basta guardare i locali dell’enogastronomia per accorgersi del successo che esprime questo settore in città ma anche la confusione incontrollata, generata in da mezzi a due ruote che scorrazzano indisturbati, da veri padroni della strada.

Il Corso Durante da un po di tempo rispetta il suo ruolo di “Agorà” cittadino, anche se spesso è accompagnato d una quantità sproporzionata di gente. La vigilia di Capodanno è stata teatro di un’invasione in città che si è concentrata soprattutto al Corso che termina su, sotto la statua del grande Francesco Durante. Ero presente l’ultimo dell’anno e devo dire che si deve solo alla civiltà dei presenti, che non hanno ecceduto in comportamenti incivili, altrimenti… Quello degli appuntamenti nella strada principale è diventata consuetudine. Dall’isola pedonale la domenica ai tanti eventi che si sono susseguiti in questi anni, riscuotendo sempre un buon successo. Torniamo alla politica. La città di San Sossio dunque perderà la sua guida cittadina, il sindaco Marco Antonio Del Prete, ha esaurito i due mandati consiliari. Una legge che vale per i primi cittadini; i Presidenti di Regione; di Città metropolitane; Province; certo non per i rappresentanti in Consiglio comunale, come per ogni assemblea elettiva, credo sia una discriminante che dovrebbe essere rivista.

L’evento elettorale, le elezioni Regionali che in città ha rappresentato un banco di prova anche per scelte future, magari il prossimo candidato sindaco. chissà. L’affluenza al voto, per le Elezioni regionali a Frattamaggiore, è stata intorno al 52,00%. Il papà del sindaco, il dott. Enzo Del Prete, ha ottenuto un buon risultato a mio giudizio. Duemilacinquecento preferenze; intorno i settecento voti i due candidati Guarino per Fratelli d’Italia e Madonna del Partito Democratico (eletto). Dicevo un buon risultato quello di Enzo Del Prete, in quanto la lista “A testa alta”, quella dell’ex governatore De Luca, a Frattamaggiore è risultato essere il primo partito a sostegno di Roberto Fico con 3.103 preferenze, il 26,00%, rispetto ai 2.173 voti, 18,21%, del Partito Democratico. Dodicimila elettori, in pratica un frattese su cinque ha votato Enzo Del Prete (2500 preferenze).

Se si dovesse oggi immaginare che il consenso ottenuto si traduce in primarie dalle Urne elettorali, il dott. Del Prete, autorevolmente, potrebbe proporsi a sindaco della lista di Enzo De Luca, non ci sarebbe nessuno scandalo. Il centrodestra a Frattamaggiore, ad oggi, non è pervenuto e se reputiamo quella di Adamo Guarino, una candidatura di servizio, certo non di militanza storica. Difficilmente possiamo immaginare l’area politica che governa l’Italia competitiva a Frattamaggiore. Intanto il Partito Democratico che ha accolto i “figliol prodighi” che alle passate elezioni del 2020 erano altrove, avrà non pochi problemi a determinare processi politici in città. Addirittura c’è chi come in gergo dialettale, ha proposto “Il cavallo di ritorno”, prima folgorato sulla via di Damasco, oggi, di nuovo in posa con i vecchi compagni o amici di cordata.

In politica dalle nostre parti bisognerebbe rispolverare il vecchio aforisma “Di tanti uomini si conosce il prezzo, di pochi il valore”, vedremo cosa accadrà. Dulcis in fundo resta la sinistra, da quella del “Campo largo”, parlo di “Alleanza Verdi e Sinistra” e il “Movimento5s“, cosa farà? Ricordiamo che in città “Alleanza Verdi e Sinistra“, il “Movimento 5 Stelle“, non sono rappresentati in Consiglio comunale, mentre l’Area di sinistra storica del dott. Luigi Costanzo, ex candidato sindaco, è presente ad oggi con due consiglieri comunali. Un buon risultato alle passate comunali, ma oggi bisogna ripartire e con l’handicap del consiglio comunale a sedici consiglieri. Dunque tutto tace, si agisce ancora nell’ombra e guai a commettere errori, in politica si paga sempre più che nella vita. Seguiremo l’evolversi della politica a Frattamaggiore, con attenzione e trepidazione.

gianni bianco

Frattamaggiore saluta il sindaco Marco Antonio Del Prete, dopo due consiliature durate dieci anni, intanto il consiglio comunale scende da 24 a 16.

Il titolo dell’articolo ”Elezioni amministrative 2026, meno otto”, è da riferirsi al numero di consiglieri comunali che la città di Frattamaggiore perderà nella prossima Assise civica, da ventiquattro a sedici. A dire il vero, per quello che è stato prodotto dai rappresentanti cittadini, nessuno si contorcerà in spasmi di sofferenza per questa diminuzione: “Ma chi cederà il passo?” Un motivo di riflessione viene su, immaginando che la città di San Sossio ha vissuto un aumento “tenace” di nuove case costruite in città, dalla periferia al Centro storico, come mai il calo di elettori? A parte l’Edilizia, una domanda sorge spontanea: “quanti sono i domiciliati non residenti in città?” Frattamaggiore ospita nel week-end una quantità cospicua di persone provenienti da altre realtà limitrofe. Basta guardare i locali dell’enogastronomia per accorgersi del successo che esprime questo settore in città ma anche la confusione incontrollata, generata in da mezzi a due ruote che scorrazzano indisturbati, da veri padroni della strada.

Il Corso Durante da un po di tempo rispetta il suo ruolo di “Agorà” cittadino, anche se spesso è accompagnato d una quantità sproporzionata di gente. La vigilia di Capodanno è stata teatro di un’invasione in città che si è concentrata soprattutto al Corso che termina su, sotto la statua del grande Francesco Durante. Ero presente l’ultimo dell’anno e devo dire che si deve solo alla civiltà dei presenti, che non hanno ecceduto in comportamenti incivili, altrimenti… Quello degli appuntamenti nella strada principale è diventata consuetudine. Dall’isola pedonale la domenica ai tanti eventi che si sono susseguiti in questi anni, riscuotendo sempre un buon successo. Torniamo alla politica. La città di San Sossio dunque perderà la sua guida cittadina, il sindaco Marco Antonio Del Prete, ha esaurito i due mandati consiliari. Una legge che vale per i primi cittadini; i Presidenti di Regione; di Città metropolitane; Province; certo non per i rappresentanti in Consiglio comunale, come per ogni assemblea elettiva, credo sia una discriminante che dovrebbe essere rivista.

L’evento elettorale, le elezioni Regionali che in città ha rappresentato un banco di prova anche per scelte future, magari il prossimo candidato sindaco. chissà. L’affluenza al voto, per le Elezioni regionali a Frattamaggiore, è stata intorno al 52,00%. Il papà del sindaco, il dott. Enzo Del Prete, ha ottenuto un buon risultato a mio giudizio. Duemilacinquecento preferenze; intorno i settecento voti i due candidati Guarino per Fratelli d’Italia e Madonna del Partito Democratico (eletto). Dicevo un buon risultato quello di Enzo Del Prete, in quanto la lista “A testa alta”, quella dell’ex governatore De Luca, a Frattamaggiore è risultato essere il primo partito a sostegno di Roberto Fico con 3.103 preferenze, il 26,00%, rispetto ai 2.173 voti, 18,21%, del Partito Democratico. Dodicimila elettori, in pratica un frattese su cinque ha votato Enzo Del Prete (2500 preferenze).

Se si dovesse oggi immaginare che il consenso ottenuto si traduce in primarie dalle Urne elettorali, il dott. Del Prete, autorevolmente, potrebbe proporsi a sindaco della lista di Enzo De Luca, non ci sarebbe nessuno scandalo. Il centrodestra a Frattamaggiore, ad oggi, non è pervenuto e se reputiamo quella di Adamo Guarino, una candidatura di servizio, certo non di militanza storica. Difficilmente possiamo immaginare l’area politica che governa l’Italia competitiva a Frattamaggiore. Intanto il Partito Democratico che ha accolto i “figliol prodighi” che alle passate elezioni del 2020 erano altrove, avrà non pochi problemi a determinare processi politici in città. Addirittura c’è chi come in gergo dialettale, ha proposto “Il cavallo di ritorno”, prima folgorato sulla via di Damasco, oggi, di nuovo in posa con i vecchi compagni o amici di cordata.

In politica dalle nostre parti bisognerebbe rispolverare il vecchio aforisma “Di tanti uomini si conosce il prezzo, di pochi il valore”, vedremo cosa accadrà. Dulcis in fundo resta la sinistra, da quella del “Campo largo”, parlo di “Alleanza Verdi e Sinistra” e il “Movimento5s“, cosa farà? Ricordiamo che in città “Alleanza Verdi e Sinistra“, il “Movimento 5 Stelle“, non sono rappresentati in Consiglio comunale, mentre l’Area di sinistra storica del dott. Luigi Costanzo, ex candidato sindaco, è presente ad oggi con due consiglieri comunali. Un buon risultato alle passate comunali, ma oggi bisogna ripartire e con l’handicap del consiglio comunale a sedici consiglieri. Dunque tutto tace, si agisce ancora nell’ombra e guai a commettere errori, in politica si paga sempre più che nella vita. Seguiremo l’evolversi della politica a Frattamaggiore, con attenzione e trepidazione.

gianni bianco

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