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martedì, Aprile 14, 2026

ELEZIONI COMUNALI DEL 24 e 25 MAGGIO: Intervista a Michele Granata.

In attesa del risultato referendario si muove in città la politica alla ricerca del prossimo sindaco. Intervistiamo Michele Granata, attuale Vicesindaco.


Un tempo, negli anni addietro, la politica era dei partiti e degli esponenti che la caratterizzavano a livello locale e nazionale. Attualmente il numero di candidati in corsa per diventare primo cittadino a Frattamaggiore riguarda un numero consistente di pretendenti al titolo, usando una metafora calcistica.

Dopo le due consiliare arricchite dal coviddel sindaco uscente Marcantonio Del Prete, Frattamaggiore sceglierà un nuovo sindaco. Si vocifera che in maggioranza siano almeno quattro coloro che desiderano succedere alla carica di sindaco nel quinquennio “2026-2030”. Fare nomi, soprattutto cognomi, potrebbe comportare oggi, un inutile esercizio accademico, soprattutto suscitare smentite e musi lunghi.

Allora, cominciamo a parlare con i protagonisti politici dall’amministrazione uscente. Incontriamo oggi Michele Granata, attuale Vicesindaco di Frattamaggiore. Con lui cercheremo di chiarire qualche aspetto della pur complicata “faccenda frattese”, almeno ci proveremo.


Come mai un Vicesindaco che ha collaborato in giunta questi sei anni con lealtà e competenza, esperto della macchina amministrativa, soprattutto una provata esperienza politica, oggi non fa parte della rosa dei “papabili candidati a sindaco”, soprattutto sembra essere lei stesso defilato?

Non amo apparire, soprattutto farlo in una maniera inutile, passiva, è un fatto caratteriale. Preciso però che è anche una forma di distacco rispetto a quello che si sta trasformando in un enorme ‘caravanserraglio’ – (Luogo di gran confusione e disordine n.d.r.). Caravanserraglio che può essere utile in uno spettacolo ma non in politica. Sono tra coloro che immaginano che la politica sia ancora un impegno serio”.

Allora è una questione politica?

Amo il confronto, soprattutto l’arricchimento reciproco del confronto; c’è però una cosa allarmante che non deve accadere sotto traccia. Frattamaggiore ha vissuto due mandati con lo stesso sindaco, ben undici anni per la precisione, dal Covid e ai termini di una norma che allunga la conclusione della consiliatura. Eppure in questi anni, in particolare l’ultimo periodo, la politica cittadina non è stata caratterizzata da una discussione seria sulla successione a scadenza di mandato del sindaco Marco Antonio Del Prete”.

Ancora:

Oggi in città, a livello politico, regna sovrana una confusione che è determinata soprattutto dalle ambizioni individuali. L’assenza totale in città del centrodestra; un Campo largo, anzi larghissimo; sono condizioni che determinano ragionamenti che si fanno senza il ‘metro in tasca’. C’è chi sogna di diventare presidente dell’ONU, della commissione Europea ma al risveglio, ogni giorno, si comprende che bisogna andare a lavorare per mandare avanti la famiglia”.

Infine:

Questo è dovuto al fatto, come prima dicevo, non c’è stato un ragionamento serio sulla successione. Bisogna partire e seriamente dal campo largo ma concedendo pari dignità a tutti. La formula che il PD faccia fuori le civiche o che le civiche facciano fuori il PD non va bene. Bisogna costruire una squadra all’altezza e questa volta. Chi intende intrufolarsi in lista l’ultima sera è una cosa che non sarà consentita”.

Parliamo di una nuova grana: La riduzione da 24 a 16 consiglieri comunali , la cosa impone un ragionamento serio. Questa nuova condizione potrà vanificare il lavoro fatto, causerà problemi seri?

C’è bisogna di mettere in campo qualcosa di serio per costruire una lista competitiva, oggi vale per tutti. La diminuzione a sedici consiglieri è un’autentica jattura e bisognerà stare attenti. La riduzione demografica diventa un problema davvero serio, spieghiamo i motivi? Il decremento abitativo di Frattamaggiore, e sono tra quelli che fa autocritica, è un fatto e comporterà un declassamento dell’ente. Si partirà del ridimensionamento dei finanziamenti da parte dello Stato. C’è chi ha lanciato il grido d’allarme comprese le soluzioni da adottare, sono stato tra questi, ma come altri inascoltato”.

Siamo in democrazia e non è un automatismo la candidatura a sindaco dopo aver accompagnato il sindaco nell’intera consiliatura. Ho messo un campo ad un tavolo la mia disponibilità ma non è stata raccolta. Sarebbe opportuno che il sindaco uscente faccia da garante nel ricercare una sintesi per evitare che si vada divisi. Le eventuali divisioni potrebbero compattare un debolissimo centrodestra e arrivare ad un rischiosissimo ballottaggio tra tanti veleni. C’è tempo e sicuramente bisogna ragionare, come dicevo prima con ‘il metro in tasca’”.

Come mai vince le elezioni, comunali o regionali che siano, chi ha già governato?


Chi ha governato, le ragioni o amministrato un comune, parte sicuramente avvantaggiato in termini elettorali. Ma la nuova realtà dell’ente sarà un problema serio come dicevo prima. I dirigenti da confermare o meno, la macchina comunale da rilanciare, il saldare da difendere. Ci saranno purtroppo, grazie al decremento abitativo, minori risorse da parte dello Stato verso il nostro comune Bisogna tagliare spese inutili, eliminare rami secchi. Confrontarsi con l’opposizione, dieci di maggioranza e sei di opposizione. Le amministrazioni con 16 consiglieri sono quelle più deboli, basta un mal di pancia di due consiglieri e si va in parità”

Ma non è sempre così, superato il 60% dei voti scatta il proporzionale puro e alla luce dei risultati come Portici o Casoria il numero di consiglieri é stato di 20 su 24.

Ad oggi non ci sono coalizioni in grado di competere con il Campo largo. C’è il tentativo di mettere in campo una coalizione di liste civiche ma c’è bisogno di circa 1500 voti per ottenere un consigliere comunale. Frattamaggiore non dimentichiamo è una città di servizi, a tal proposito ci saranno opere che renderanno più agevole le condizioni di viabilità, soprattutto in quella zona di via Rossini che si incrocia con via Vergara, in certe ore è davvero difficile muoversi con la vicinanza all’ingresso dell’ Asse mediano, il Mercatino rionale, cinque scuole etc”.

Da cosa nasce un buon candidato sindaco, dalla politica o dalla società civile?


Frattamaggiore è una realtà nella quale c’è una sovrapposizione tra politica e società civile, sono stati impegnati quasi tutti i cittadini illustri in politica. La nostra città ha bisogno di capacità e competenza, soprattutto recuperare il numero di elettori e la rappresentanza a 16 consiglieri. Non bisogna vanificare il lavoro fatto fino ad oggi. Personalmente amo la politica e non mi tirerò indietro se ci sarà la possibilità di aumentare il mio impegno, Frattamaggiore è la mia città e io ci sarò”.

gianni bianco

In attesa del risultato referendario si muove in città la politica alla ricerca del prossimo sindaco. Intervistiamo Michele Granata, attuale Vicesindaco.


Un tempo, negli anni addietro, la politica era dei partiti e degli esponenti che la caratterizzavano a livello locale e nazionale. Attualmente il numero di candidati in corsa per diventare primo cittadino a Frattamaggiore riguarda un numero consistente di pretendenti al titolo, usando una metafora calcistica.

Dopo le due consiliare arricchite dal coviddel sindaco uscente Marcantonio Del Prete, Frattamaggiore sceglierà un nuovo sindaco. Si vocifera che in maggioranza siano almeno quattro coloro che desiderano succedere alla carica di sindaco nel quinquennio “2026-2030”. Fare nomi, soprattutto cognomi, potrebbe comportare oggi, un inutile esercizio accademico, soprattutto suscitare smentite e musi lunghi.

Allora, cominciamo a parlare con i protagonisti politici dall’amministrazione uscente. Incontriamo oggi Michele Granata, attuale Vicesindaco di Frattamaggiore. Con lui cercheremo di chiarire qualche aspetto della pur complicata “faccenda frattese”, almeno ci proveremo.


Come mai un Vicesindaco che ha collaborato in giunta questi sei anni con lealtà e competenza, esperto della macchina amministrativa, soprattutto una provata esperienza politica, oggi non fa parte della rosa dei “papabili candidati a sindaco”, soprattutto sembra essere lei stesso defilato?

Non amo apparire, soprattutto farlo in una maniera inutile, passiva, è un fatto caratteriale. Preciso però che è anche una forma di distacco rispetto a quello che si sta trasformando in un enorme ‘caravanserraglio’ – (Luogo di gran confusione e disordine n.d.r.). Caravanserraglio che può essere utile in uno spettacolo ma non in politica. Sono tra coloro che immaginano che la politica sia ancora un impegno serio”.

Allora è una questione politica?

Amo il confronto, soprattutto l’arricchimento reciproco del confronto; c’è però una cosa allarmante che non deve accadere sotto traccia. Frattamaggiore ha vissuto due mandati con lo stesso sindaco, ben undici anni per la precisione, dal Covid e ai termini di una norma che allunga la conclusione della consiliatura. Eppure in questi anni, in particolare l’ultimo periodo, la politica cittadina non è stata caratterizzata da una discussione seria sulla successione a scadenza di mandato del sindaco Marco Antonio Del Prete”.

Ancora:

Oggi in città, a livello politico, regna sovrana una confusione che è determinata soprattutto dalle ambizioni individuali. L’assenza totale in città del centrodestra; un Campo largo, anzi larghissimo; sono condizioni che determinano ragionamenti che si fanno senza il ‘metro in tasca’. C’è chi sogna di diventare presidente dell’ONU, della commissione Europea ma al risveglio, ogni giorno, si comprende che bisogna andare a lavorare per mandare avanti la famiglia”.

Infine:

Questo è dovuto al fatto, come prima dicevo, non c’è stato un ragionamento serio sulla successione. Bisogna partire e seriamente dal campo largo ma concedendo pari dignità a tutti. La formula che il PD faccia fuori le civiche o che le civiche facciano fuori il PD non va bene. Bisogna costruire una squadra all’altezza e questa volta. Chi intende intrufolarsi in lista l’ultima sera è una cosa che non sarà consentita”.

Parliamo di una nuova grana: La riduzione da 24 a 16 consiglieri comunali , la cosa impone un ragionamento serio. Questa nuova condizione potrà vanificare il lavoro fatto, causerà problemi seri?

C’è bisogna di mettere in campo qualcosa di serio per costruire una lista competitiva, oggi vale per tutti. La diminuzione a sedici consiglieri è un’autentica jattura e bisognerà stare attenti. La riduzione demografica diventa un problema davvero serio, spieghiamo i motivi? Il decremento abitativo di Frattamaggiore, e sono tra quelli che fa autocritica, è un fatto e comporterà un declassamento dell’ente. Si partirà del ridimensionamento dei finanziamenti da parte dello Stato. C’è chi ha lanciato il grido d’allarme comprese le soluzioni da adottare, sono stato tra questi, ma come altri inascoltato”.

Siamo in democrazia e non è un automatismo la candidatura a sindaco dopo aver accompagnato il sindaco nell’intera consiliatura. Ho messo un campo ad un tavolo la mia disponibilità ma non è stata raccolta. Sarebbe opportuno che il sindaco uscente faccia da garante nel ricercare una sintesi per evitare che si vada divisi. Le eventuali divisioni potrebbero compattare un debolissimo centrodestra e arrivare ad un rischiosissimo ballottaggio tra tanti veleni. C’è tempo e sicuramente bisogna ragionare, come dicevo prima con ‘il metro in tasca’”.

Come mai vince le elezioni, comunali o regionali che siano, chi ha già governato?


Chi ha governato, le ragioni o amministrato un comune, parte sicuramente avvantaggiato in termini elettorali. Ma la nuova realtà dell’ente sarà un problema serio come dicevo prima. I dirigenti da confermare o meno, la macchina comunale da rilanciare, il saldare da difendere. Ci saranno purtroppo, grazie al decremento abitativo, minori risorse da parte dello Stato verso il nostro comune Bisogna tagliare spese inutili, eliminare rami secchi. Confrontarsi con l’opposizione, dieci di maggioranza e sei di opposizione. Le amministrazioni con 16 consiglieri sono quelle più deboli, basta un mal di pancia di due consiglieri e si va in parità”

Ma non è sempre così, superato il 60% dei voti scatta il proporzionale puro e alla luce dei risultati come Portici o Casoria il numero di consiglieri é stato di 20 su 24.

Ad oggi non ci sono coalizioni in grado di competere con il Campo largo. C’è il tentativo di mettere in campo una coalizione di liste civiche ma c’è bisogno di circa 1500 voti per ottenere un consigliere comunale. Frattamaggiore non dimentichiamo è una città di servizi, a tal proposito ci saranno opere che renderanno più agevole le condizioni di viabilità, soprattutto in quella zona di via Rossini che si incrocia con via Vergara, in certe ore è davvero difficile muoversi con la vicinanza all’ingresso dell’ Asse mediano, il Mercatino rionale, cinque scuole etc”.

Da cosa nasce un buon candidato sindaco, dalla politica o dalla società civile?


Frattamaggiore è una realtà nella quale c’è una sovrapposizione tra politica e società civile, sono stati impegnati quasi tutti i cittadini illustri in politica. La nostra città ha bisogno di capacità e competenza, soprattutto recuperare il numero di elettori e la rappresentanza a 16 consiglieri. Non bisogna vanificare il lavoro fatto fino ad oggi. Personalmente amo la politica e non mi tirerò indietro se ci sarà la possibilità di aumentare il mio impegno, Frattamaggiore è la mia città e io ci sarò”.

gianni bianco

© Riproduzione riservata

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