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martedì, Maggio 28, 2024

GAETANO GRAZIANO – Vicepresidente nazionale A.D.C.C.

Gaetano Graziano Vicepresidente Nazionale dell’Associazione Direttori Centri Commerciali, dopo un trentennio di lavoro speso per lanciare o rilanciare l’attività legata al ruolo che ha rappresentato. Lo incontro quasi per caso e al nuovo Centro Commerciale “Santa Lucia” di Casalnuovo.

Gaetano Graziano Vicepresidente Nazionale dell’Associazione Direttori Centri Commerciali. Passa un trentennio di lavoro speso per lanciare o rilanciare le attività legata al ruolo che ha rappresentato. Lo incontro quasi per caso e al nuovo Centro Commerciale “Santa Lucia” di Casalnuovo.

Cosa rappresenta l’A.D.C.C. e quale è il suo impegno?

Sono Vicepresidente nazionale dell’Associazione Direttori Centri Commerciali già da tre anni con sede a Milano. Lo scopo dell’associazione è quello di essere vicina agli associati per informazioni, aggiornamenti, consulenze, soprattutto in questo periodo caratterizzato da una chiusura quasi totale delle attività a causa del Covid-19”.

Quali iniziative state portando avanti in questo periodo?

Abbiamo fatto una lunga battaglia per la riapertura nei fine settimana,ricordo che il sabato e la domenica rappresentano il oltre il 40% del fatturato. Aprire dal lunedì al venerdì era davvero un controsenso anche perché nei Centri commerciali si è provveduto a rispettare tutti i processi di difesa anti-covid. Certo non è una critica al governo nazionale ma la riapertura è arrivata in ritardo rispetto alle nostre aspettative. Oggi comunque c’è grande entusiasmo da parte degli operatori, c’è il desiderio di ricominciare”.

Cosa rappresenta il mondo dei Centri commerciali in Italia?

Ci sono milleduecentosessanta Poli commerciali in Italia, quarantamila negozi, di cui settemilacinquecento individuali, in pratica a carattere familiare. Il giro di affari è di centotrentanove miliardi di euro, cifra stimata nel 2019. Il 2020 non è da prendere in considerazione per ciò che è accaduto. Il 7,5% del Pil nazionale, con un indotto diretto di 780mila, senza contare degli operatori dell’indiretto, l’indotto in pratica”.

Allora adesso che si riparte?

“Ripeto, anche se in modo tardivo, questa ripartenza ha creato entusiasmo, già nelle prime due settimane abbiamo ottenuto risultati discreti. Il 29% di presenza in più di visitatori rispetto allo stesso periodo del 2020, una quota leggermente inferiore rispetto al 2019. Gli operatori sono contenti di questa affluenza, non ci aspettavamo questo ritorno in massa dei nostri clienti che sentivano la mancanza di questo contatto. Non dimentichiamo che il Centro commerciale rappresenta anche un luogo di incontro, di socializzazione”.

Non dimentichiamo gli eventi che i Centri organizzano e regalano gratuitamente ai loro clienti:

“Tutti cercano di accontentare i loro clienti, alcuni sono maggiormente specializzati in eventi, una catena francese in questo detiene un primato. Il Centro commerciale sostituisce la Piazza o il luogo di incontro e partecipazione ad eventi. La struttura francese, predomina qui da noi rispetto a quella americana. Ma è anche una questione di platea di utenza, per l’ampiezza anche delle città. Parchi tematici, questi sono i Centri commerciali negli U.S.A., c’è comunque una crisi da qualche anno della struttura americana”.

Parliamo anche degli Outlet?

Anche gli Outlet rientrano nella nostra organizzazione come i Centri commerciali”.

Questa bellissima struttura, al centro di Casalnuovo, si riempirà di sicuro essendo al centro della città, cosa offre?

Qui al Santa Lucia ci sono quindici negozi, una palestra e un ristorante. Parlavo prima degli Stati Uniti dove i Centri commerciali oramai sono chiamati Parchi tematici. Alla periferia di Milano c’è qualcosa del genere il City Life, in pratica un parco e nel mezzo una torre, un grattacielo con giardini pensili, qualcosa di avveniristico”.

Perché dalle nostre parti non avviene subito ma c’è sempre bisogno di tempo?

“E’ una domanda che mi pongo spesso, perché qui in Campania ma nel Sud in particolare non c’è questa lungimiranza pur essendoci le condizioni,? Gli spazi, la capacità e il desiderio di investire in politiche innovative. Speriamo questa crisi sanitaria sia servita davvero cambiare alcune rigidità e rendere tutto più veloce ed innovativo”.

Ringrazio Gaetano Graziano della disponibilità, è vicepresidente di un’associazione che guida il mondo dei Centri commerciali, un uomo della nostra terra, un’altra eccellenza. Valorizzeremo tutto coloro che nel mondo portano non solo una data e un luogo di nascita ma anche le qualità che rappresenta.

Gaetano Graziano è uno di questi ed è un dovere da parte nostra, oltre che un piacere per la sua professionalità e simpatia, intervistarlo. Noi ne siamo orgogliosi e non facciamo nulla per nasconderlo, anzi ne stiamo parlando e ne parleremo ancora.

di gianni bianco

Gaetano Graziano Vicepresidente Nazionale dell’Associazione Direttori Centri Commerciali. Passa un trentennio di lavoro speso per lanciare o rilanciare le attività legata al ruolo che ha rappresentato. Lo incontro quasi per caso e al nuovo Centro Commerciale “Santa Lucia” di Casalnuovo.

Cosa rappresenta l’A.D.C.C. e quale è il suo impegno?

Sono Vicepresidente nazionale dell’Associazione Direttori Centri Commerciali già da tre anni con sede a Milano. Lo scopo dell’associazione è quello di essere vicina agli associati per informazioni, aggiornamenti, consulenze, soprattutto in questo periodo caratterizzato da una chiusura quasi totale delle attività a causa del Covid-19”.

Quali iniziative state portando avanti in questo periodo?

Abbiamo fatto una lunga battaglia per la riapertura nei fine settimana,ricordo che il sabato e la domenica rappresentano il oltre il 40% del fatturato. Aprire dal lunedì al venerdì era davvero un controsenso anche perché nei Centri commerciali si è provveduto a rispettare tutti i processi di difesa anti-covid. Certo non è una critica al governo nazionale ma la riapertura è arrivata in ritardo rispetto alle nostre aspettative. Oggi comunque c’è grande entusiasmo da parte degli operatori, c’è il desiderio di ricominciare”.

Cosa rappresenta il mondo dei Centri commerciali in Italia?

Ci sono milleduecentosessanta Poli commerciali in Italia, quarantamila negozi, di cui settemilacinquecento individuali, in pratica a carattere familiare. Il giro di affari è di centotrentanove miliardi di euro, cifra stimata nel 2019. Il 2020 non è da prendere in considerazione per ciò che è accaduto. Il 7,5% del Pil nazionale, con un indotto diretto di 780mila, senza contare degli operatori dell’indiretto, l’indotto in pratica”.

Allora adesso che si riparte?

“Ripeto, anche se in modo tardivo, questa ripartenza ha creato entusiasmo, già nelle prime due settimane abbiamo ottenuto risultati discreti. Il 29% di presenza in più di visitatori rispetto allo stesso periodo del 2020, una quota leggermente inferiore rispetto al 2019. Gli operatori sono contenti di questa affluenza, non ci aspettavamo questo ritorno in massa dei nostri clienti che sentivano la mancanza di questo contatto. Non dimentichiamo che il Centro commerciale rappresenta anche un luogo di incontro, di socializzazione”.

Non dimentichiamo gli eventi che i Centri organizzano e regalano gratuitamente ai loro clienti:

“Tutti cercano di accontentare i loro clienti, alcuni sono maggiormente specializzati in eventi, una catena francese in questo detiene un primato. Il Centro commerciale sostituisce la Piazza o il luogo di incontro e partecipazione ad eventi. La struttura francese, predomina qui da noi rispetto a quella americana. Ma è anche una questione di platea di utenza, per l’ampiezza anche delle città. Parchi tematici, questi sono i Centri commerciali negli U.S.A., c’è comunque una crisi da qualche anno della struttura americana”.

Parliamo anche degli Outlet?

Anche gli Outlet rientrano nella nostra organizzazione come i Centri commerciali”.

Questa bellissima struttura, al centro di Casalnuovo, si riempirà di sicuro essendo al centro della città, cosa offre?

Qui al Santa Lucia ci sono quindici negozi, una palestra e un ristorante. Parlavo prima degli Stati Uniti dove i Centri commerciali oramai sono chiamati Parchi tematici. Alla periferia di Milano c’è qualcosa del genere il City Life, in pratica un parco e nel mezzo una torre, un grattacielo con giardini pensili, qualcosa di avveniristico”.

Perché dalle nostre parti non avviene subito ma c’è sempre bisogno di tempo?

“E’ una domanda che mi pongo spesso, perché qui in Campania ma nel Sud in particolare non c’è questa lungimiranza pur essendoci le condizioni,? Gli spazi, la capacità e il desiderio di investire in politiche innovative. Speriamo questa crisi sanitaria sia servita davvero cambiare alcune rigidità e rendere tutto più veloce ed innovativo”.

Ringrazio Gaetano Graziano della disponibilità, è vicepresidente di un’associazione che guida il mondo dei Centri commerciali, un uomo della nostra terra, un’altra eccellenza. Valorizzeremo tutto coloro che nel mondo portano non solo una data e un luogo di nascita ma anche le qualità che rappresenta.

Gaetano Graziano è uno di questi ed è un dovere da parte nostra, oltre che un piacere per la sua professionalità e simpatia, intervistarlo. Noi ne siamo orgogliosi e non facciamo nulla per nasconderlo, anzi ne stiamo parlando e ne parleremo ancora.

di gianni bianco

© Riproduzione riservata

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