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sabato, Luglio 20, 2024

GIANLUCA VIALLI: A 58 anni ci lascia, che peccato.

Gianluca Vialli è andato via anche lui, adesso comprendiamo l’abbraccio con Mancini dopo la vittoria all’europeo.

Dopo la finale dell’Europeo e la vittoria dell’Italia assistemmo ad un lungo abbraccio tra Gianluca Vialli e Roberto Mancini, soprattutto il pianto. Adesso comprendiamo perché quel momento di rara emozione della coppia di attaccanti ex sampdoriani, i gemelli del goal. Cremonese, Sampdoria, Juventus e Chelsea in Inghilterra, questi i club dove si è distinto per classe e reti soprattutto.

Lo stesso discorso per la nazionale italiana, dall’under 21 alla nazionale, un palmeiras d’eccezione che comprende scudetti e coppe Europee. Poco da dire, lo ricordo quando da tifoso del Napoli lo vidi insieme all’altro socio in affari Monelli, la coppia del goal con la Cremonese agli esordi in serie A. Erano gli anni 80′, quelli del calcio vero, delle bandiere e di li a poco con la Sampdoria, la Juventus e il Chelsea fu tra i grandi del calcio.

Oggi entra nell’Olimpo a pochi giorni di distanza dal suo amico e Sinisa Mihajlovic e ricorderemo per sempre quell’abbraccio dopo la vittoria all’europeo con il suo amico Roberto Mancini allenatore dell’Italia campione d’Europa. Ciao Gianluca grande campione del nostro glorioso e indimenticabile calcio italiano. Grazie soprattutto delle emozioni che ci hai regalato da calciatore della nazionale o avversario ti

di gianni bianco

Gianluca Vialli è andato via anche lui, adesso comprendiamo l’abbraccio con Mancini dopo la vittoria all’europeo.

Dopo la finale dell’Europeo e la vittoria dell’Italia assistemmo ad un lungo abbraccio tra Gianluca Vialli e Roberto Mancini, soprattutto il pianto. Adesso comprendiamo perché quel momento di rara emozione della coppia di attaccanti ex sampdoriani, i gemelli del goal. Cremonese, Sampdoria, Juventus e Chelsea in Inghilterra, questi i club dove si è distinto per classe e reti soprattutto.

Lo stesso discorso per la nazionale italiana, dall’under 21 alla nazionale, un palmeiras d’eccezione che comprende scudetti e coppe Europee. Poco da dire, lo ricordo quando da tifoso del Napoli lo vidi insieme all’altro socio in affari Monelli, la coppia del goal con la Cremonese agli esordi in serie A. Erano gli anni 80′, quelli del calcio vero, delle bandiere e di li a poco con la Sampdoria, la Juventus e il Chelsea fu tra i grandi del calcio.

Oggi entra nell’Olimpo a pochi giorni di distanza dal suo amico e Sinisa Mihajlovic e ricorderemo per sempre quell’abbraccio dopo la vittoria all’europeo con il suo amico Roberto Mancini allenatore dell’Italia campione d’Europa. Ciao Gianluca grande campione del nostro glorioso e indimenticabile calcio italiano. Grazie soprattutto delle emozioni che ci hai regalato da calciatore della nazionale o avversario ti

di gianni bianco

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