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mercoledì, Maggio 29, 2024

GIUSEPPE DE SILVA “Ciente carezze e mille vase”.

Insieme a Giuseppe De Silva ogni giovane napoletano di quegli anni ha fatto lo stesso sogno. Devo confessare che le opere dello scrittore mi è stata data la possibilità di leggerle con largo anticipo rispetto alla pubblicazione ufficiale.

Giuseppe De Silva “Ciente Carezze e Mille Vase”, poesie, racconti, aneddoti su Diego Armando Maradona. Beldes Edizioni

Solo se ammettiamo di avere sentimenti, possiamo capire il rapporto tra Maradona e Napoli e tra Napoli e Maradona” – così Giuseppe De Silva spiega il suo ultimo libro

In occasione della recente ricorrenza della nascita del calciatore, forse, il migliore dell’epoca moderna: DIEGO ARMANDO MARADONA. Mancato a novembre dello scorso anno, anch’io voglio omaggiarlo di un ricordo, attraverso la presentazione del libro, scritto dal giornalista professionista Giuseppe De Silva.

L’autore, alla sua quarta pubblicazione (al suo attivo un romanzo pluripremiato, una storia vera ambientata in Siria, un saggio sulla comunicazione pubblica). L’opera di Giuseppe De Silva, attraverso la narrazione di aneddoti e versi da lui composti, è un atto d’amore nei confronti di un uomo che ha riempito i suoi sogni.

Insieme a Giuseppe De Silva ogni giovane napoletano di quegli anni ha fatto lo stesso sogno. Devo confessare che le opere dello scrittore mi è stata data la possibilità di leggerle con largo anticipo rispetto alla pubblicazione ufficiale. Sono un suo compagno di ricordi e considerato, per così dire, suo sondaggista personale.

Credo che questo libro vada “gustato” in pillole, anche non leggendolo tutto d’un fiato. Pillole che vanno prese all’occorrenza e questa sua “posologia“, direi quasi medica, ti consente di non fare indigestione di un personaggio che potrebbe risultare, forse, indigesto.

Si percorre così in quest’opera un duplice viaggio, andata e ritorno, che è anche un duplice vantaggio. Ognuno dei due infatti è servito all’altro: Diego all’autore, l’autore a Diego. Un viaggio a tappe, dentro l’uomo e nel calciatore ma anche un viaggio attraverso quel periodo della nostra vita.

Un viaggio in cui di tanto in tanto bisogna fermarsi. Ogni ricordo, ogni aneddoto, impongono uno stop. Una fermata utile per pensare, ricordare e perchè no, farsi prendere dalla nostalgia. Duplice vantaggio, dicevo, perché l’autore è stato utile a Diego.

Far rivivere Diego nella nostra memoria di Napoletani oggi, farlo conoscere alle giovani generazioni che allora non erano ancora nate. Ma anche Maradona è stato utile per l’autore. Attraverso lui De Silva ha fotografato degli scorci di vita di quel periodo e solo chi li ha vissuti sa cosa hanno rappresentato per Maradona e per i Napoletani.

Anche il sottoscritto ogni tanto, quando ne avverte la necessità, prende una sua pillola di nostalgia… e ricorda, ritornando a sognare. Il libro è caratterizzato da un linguaggio popolare davvero semplice e fluente, quello che ognuno desidera, per rilassarsi leggendo.

Scorrere le pagine di questo libro suscita: passioni, emozioni e curiosità. L’intreccio tra uomo e campione viene descritto con mirabile sentimento e senza alcuna reticenza. Piccolo colpo di teatro: nel libro ci sono i QR code per ascoltare le poesie in vernacolo dedicate a Diego dalla viva voce dell’autore.

Luci ed ombre di D10s sono state narrate con chiarezza, il tutto miscelato con maestrìa, nella planetaria “Maradoneide” degli anni 80′. Hanno passeggiato insieme, in questo libro, Diego e l’autore, raccontandosi a vicenda aneddoti e curiosità, confidando sentimenti reciproci, poco alla volta.

Nessuno dei due è rimasto indietro nella narrazione rispetto all’altro, tappa per tappa. Decisamente azzeccata la scelta di scrivere alcuni brani del libro in napoletano, per suggellare, ancora di più, lo stretto connubio, il grande legame tra il D10s ed i napoletani. Un unico battito di cuore.

Auguri ad entrambi.

di Fernando Romanucci

Giuseppe De Silva “Ciente Carezze e Mille Vase”, poesie, racconti, aneddoti su Diego Armando Maradona. Beldes Edizioni

Solo se ammettiamo di avere sentimenti, possiamo capire il rapporto tra Maradona e Napoli e tra Napoli e Maradona” – così Giuseppe De Silva spiega il suo ultimo libro

In occasione della recente ricorrenza della nascita del calciatore, forse, il migliore dell’epoca moderna: DIEGO ARMANDO MARADONA. Mancato a novembre dello scorso anno, anch’io voglio omaggiarlo di un ricordo, attraverso la presentazione del libro, scritto dal giornalista professionista Giuseppe De Silva.

L’autore, alla sua quarta pubblicazione (al suo attivo un romanzo pluripremiato, una storia vera ambientata in Siria, un saggio sulla comunicazione pubblica). L’opera di Giuseppe De Silva, attraverso la narrazione di aneddoti e versi da lui composti, è un atto d’amore nei confronti di un uomo che ha riempito i suoi sogni.

Insieme a Giuseppe De Silva ogni giovane napoletano di quegli anni ha fatto lo stesso sogno. Devo confessare che le opere dello scrittore mi è stata data la possibilità di leggerle con largo anticipo rispetto alla pubblicazione ufficiale. Sono un suo compagno di ricordi e considerato, per così dire, suo sondaggista personale.

Credo che questo libro vada “gustato” in pillole, anche non leggendolo tutto d’un fiato. Pillole che vanno prese all’occorrenza e questa sua “posologia“, direi quasi medica, ti consente di non fare indigestione di un personaggio che potrebbe risultare, forse, indigesto.

Si percorre così in quest’opera un duplice viaggio, andata e ritorno, che è anche un duplice vantaggio. Ognuno dei due infatti è servito all’altro: Diego all’autore, l’autore a Diego. Un viaggio a tappe, dentro l’uomo e nel calciatore ma anche un viaggio attraverso quel periodo della nostra vita.

Un viaggio in cui di tanto in tanto bisogna fermarsi. Ogni ricordo, ogni aneddoto, impongono uno stop. Una fermata utile per pensare, ricordare e perchè no, farsi prendere dalla nostalgia. Duplice vantaggio, dicevo, perché l’autore è stato utile a Diego.

Far rivivere Diego nella nostra memoria di Napoletani oggi, farlo conoscere alle giovani generazioni che allora non erano ancora nate. Ma anche Maradona è stato utile per l’autore. Attraverso lui De Silva ha fotografato degli scorci di vita di quel periodo e solo chi li ha vissuti sa cosa hanno rappresentato per Maradona e per i Napoletani.

Anche il sottoscritto ogni tanto, quando ne avverte la necessità, prende una sua pillola di nostalgia… e ricorda, ritornando a sognare. Il libro è caratterizzato da un linguaggio popolare davvero semplice e fluente, quello che ognuno desidera, per rilassarsi leggendo.

Scorrere le pagine di questo libro suscita: passioni, emozioni e curiosità. L’intreccio tra uomo e campione viene descritto con mirabile sentimento e senza alcuna reticenza. Piccolo colpo di teatro: nel libro ci sono i QR code per ascoltare le poesie in vernacolo dedicate a Diego dalla viva voce dell’autore.

Luci ed ombre di D10s sono state narrate con chiarezza, il tutto miscelato con maestrìa, nella planetaria “Maradoneide” degli anni 80′. Hanno passeggiato insieme, in questo libro, Diego e l’autore, raccontandosi a vicenda aneddoti e curiosità, confidando sentimenti reciproci, poco alla volta.

Nessuno dei due è rimasto indietro nella narrazione rispetto all’altro, tappa per tappa. Decisamente azzeccata la scelta di scrivere alcuni brani del libro in napoletano, per suggellare, ancora di più, lo stretto connubio, il grande legame tra il D10s ed i napoletani. Un unico battito di cuore.

Auguri ad entrambi.

di Fernando Romanucci

© Riproduzione riservata

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