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sabato, Dicembre 13, 2025

IL GENIO DI GIOVANNI FALCONE – Catello Maresca all’ Isis “Gaetano Filangieri”, per il suo nuovo lavoro editoriale.

L’Isis “Gaetano Filangieri” di Frattamaggiore ha ospitato presso l’Auditorium di Via Rossini, il dott. Catello Maresca per un incontro con gli studenti alla presentazione del suo nuovo libro.

Giornata dedicata alla cultura e alla legalità a Frattamaggiore. L’Isis “Gaetano Filangieri” di Frattamaggiore, ha ospitato giovedì 23 ottobre, la presentazione del libro Catello Maresca “Il genio di Giovanni Falcone”. L’autore ha raccontato la sua esperienza di magistrato, soprattutto le indagini che portarono all’arresto e la decapitazione del clan dei “Casalesi“. Il racconto è stato facile ed empatico. Maresca ha catturato l’attenzione dei ragazzi e gli stessi non hanno seguito con attenzione le riflessioni del magistrato napoletano. Con l’autore erano presenti e sono intervenuti: il dirigente scolastico dott.ssa Immacolata Corvino; la prof.ssa Zelinda Soriano; l’assessore alla cultura, nonchè docente del Filangieri, prof.ssa Agnese Caserta; il vicesindaco di Frattamaggiore, dott. Michele Granata. Erano presenti anche tanti docenti e soprattutto gli alunni che alla fine della presentazione hanno posto una serie di domande al dott. Maresca. Catello Maresca, magistrato napoletano, salito agli onori della cronaca per aver decapitato il potente clan dei “Casalesi“. L’ incontro con gli studenti frattesi e potrebbe essere banale dirlo è stato davvero piacevole e interessante. La bravura e la simpatia di Maresca ha fatto si che l’incontro di ieri, rispetto ad altre occasioni, sia stato davvero partecipato. Se dovessi usare un termine direi: “Empatico“.

La proiezione di un film documentario sulla strage di Capaci del 23 maggio 1992, ricordiamo, costato la vita a Giovanni Falcone, Procuratore nazionale antimafia, insieme alla sua scorta. Con questo episodio iniziò la stagione stragista della mafia corleonese e proseguì con la Strage di Via D’Amelio, sempre a Palermo. Questo evento causò la morte del compagno di indagini di Falcone, Polo Borsellino e con lui la sua scorta. Dopo la proiezione del Film-documento,, il racconto del magistrato napoletano. Un linguaggio semplice, immediato, soprattutto accompagnato dalla simpatia, tinta di battute e particolari. Maresca parla di mafia: “mafia è anche la morte dei tre carabinieri a Castel d’Azzano (PD), in seguito a un’esplosine; la morte di un autista per una sassaiola sul pullman che guidava a Rieti, dopo un incontro di Basket L’arresto, ad oggi di diecimila affiliati al Clan dei Casalesi, non ha eliminato il problema, la camorra è viva e vegeta”. Gli alunni hanno seguito con attenzione, soprattutto il racconto dei dialoghi avvenuti nel carcere di massima sicurezza de L’Aquila con il boss pentito Antonio Iovine, prima Boss del Clan dei Casalesi, poi collaboratore di giustizia. Gli incontri con il pentito Iovine nel freddissimo capoluogo abruzzese, tra l’inverno del 2011 e la primavera del 2012, è stato uno dei passaggi del raccontato ai ragazzi, che hanno ascoltato attentamente. Molto applaudito un aneddoto relativo ad un caffè che preparò il detenuto Iovine e che offrì al magistrato prima di un interrogatorio. Insieme alla scorta, Maresca decise di accettare l’invito a bere un caffè. La cosa procurò qualche ansia ma andò tutto bene.

Una bella giornata di legalità e di ricordi raccontata ai giovani studenti del Filangieri. Si è soffermato sulla figura di Giovanni Falcone, il suo idolo, il dott. Maresca e in una parte del suo intervento, spiegando così il senso più profondo del suo libro: “Giovanni Falcone è stato ucciso dalla mafia siciliana trent’anni fa, ma ancora oggi lo ricordiamo e ne apprezziamo il lavoro; soprattutto il sacrificio e sarà così per sempre. La mafia invece di uccidere il giudice siciliano, Procuratore nazionale antimafia, lo ha reso immortale, insieme al suo amico e collega Paolo Borsellino”.

gianni bianco

L’Isis “Gaetano Filangieri” di Frattamaggiore ha ospitato presso l’Auditorium di Via Rossini, il dott. Catello Maresca per un incontro con gli studenti alla presentazione del suo nuovo libro.

Giornata dedicata alla cultura e alla legalità a Frattamaggiore. L’Isis “Gaetano Filangieri” di Frattamaggiore, ha ospitato giovedì 23 ottobre, la presentazione del libro Catello Maresca “Il genio di Giovanni Falcone”. L’autore ha raccontato la sua esperienza di magistrato, soprattutto le indagini che portarono all’arresto e la decapitazione del clan dei “Casalesi“. Il racconto è stato facile ed empatico. Maresca ha catturato l’attenzione dei ragazzi e gli stessi non hanno seguito con attenzione le riflessioni del magistrato napoletano. Con l’autore erano presenti e sono intervenuti: il dirigente scolastico dott.ssa Immacolata Corvino; la prof.ssa Zelinda Soriano; l’assessore alla cultura, nonchè docente del Filangieri, prof.ssa Agnese Caserta; il vicesindaco di Frattamaggiore, dott. Michele Granata. Erano presenti anche tanti docenti e soprattutto gli alunni che alla fine della presentazione hanno posto una serie di domande al dott. Maresca. Catello Maresca, magistrato napoletano, salito agli onori della cronaca per aver decapitato il potente clan dei “Casalesi“. L’ incontro con gli studenti frattesi e potrebbe essere banale dirlo è stato davvero piacevole e interessante. La bravura e la simpatia di Maresca ha fatto si che l’incontro di ieri, rispetto ad altre occasioni, sia stato davvero partecipato. Se dovessi usare un termine direi: “Empatico“.

La proiezione di un film documentario sulla strage di Capaci del 23 maggio 1992, ricordiamo, costato la vita a Giovanni Falcone, Procuratore nazionale antimafia, insieme alla sua scorta. Con questo episodio iniziò la stagione stragista della mafia corleonese e proseguì con la Strage di Via D’Amelio, sempre a Palermo. Questo evento causò la morte del compagno di indagini di Falcone, Polo Borsellino e con lui la sua scorta. Dopo la proiezione del Film-documento,, il racconto del magistrato napoletano. Un linguaggio semplice, immediato, soprattutto accompagnato dalla simpatia, tinta di battute e particolari. Maresca parla di mafia: “mafia è anche la morte dei tre carabinieri a Castel d’Azzano (PD), in seguito a un’esplosine; la morte di un autista per una sassaiola sul pullman che guidava a Rieti, dopo un incontro di Basket L’arresto, ad oggi di diecimila affiliati al Clan dei Casalesi, non ha eliminato il problema, la camorra è viva e vegeta”. Gli alunni hanno seguito con attenzione, soprattutto il racconto dei dialoghi avvenuti nel carcere di massima sicurezza de L’Aquila con il boss pentito Antonio Iovine, prima Boss del Clan dei Casalesi, poi collaboratore di giustizia. Gli incontri con il pentito Iovine nel freddissimo capoluogo abruzzese, tra l’inverno del 2011 e la primavera del 2012, è stato uno dei passaggi del raccontato ai ragazzi, che hanno ascoltato attentamente. Molto applaudito un aneddoto relativo ad un caffè che preparò il detenuto Iovine e che offrì al magistrato prima di un interrogatorio. Insieme alla scorta, Maresca decise di accettare l’invito a bere un caffè. La cosa procurò qualche ansia ma andò tutto bene.

Una bella giornata di legalità e di ricordi raccontata ai giovani studenti del Filangieri. Si è soffermato sulla figura di Giovanni Falcone, il suo idolo, il dott. Maresca e in una parte del suo intervento, spiegando così il senso più profondo del suo libro: “Giovanni Falcone è stato ucciso dalla mafia siciliana trent’anni fa, ma ancora oggi lo ricordiamo e ne apprezziamo il lavoro; soprattutto il sacrificio e sarà così per sempre. La mafia invece di uccidere il giudice siciliano, Procuratore nazionale antimafia, lo ha reso immortale, insieme al suo amico e collega Paolo Borsellino”.

gianni bianco

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