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mercoledì, Maggio 29, 2024

Il Napoli impatta al Maradona contro i tedeschi dell’Union Berlino

dopo 12 partite perse di seguito dai tedeschi, era possibile si fermasse la catena di sconfitte, così come è accaduto

GOL: 39′ Politano (N), 52′ Fofana (U)

Il Napoli comincia sempre più a assomigliare alla parodia di  Vladimiro e Estragone, ma mentre i due malcapitati aspettano Godot, che non arriva mai, gli azzurri fanno attendere invece i tifosi, nella speranza di quest’ultimi, di ritrovare la gioia perduta del bel gioco che fu.

Sarà a nostro sommesso avviso un’attesa ancora più lunga. che non arriverà mai, come un rinnovato Deserto dei tartari.

D’altronde dopo 12 partite perse di seguito dai tedeschi, era possibile si fermasse la catena di sconfitte, così come è accaduto, se di mezzo poi capita Garcia come avversario, è ancora più probabile possa avvenire.

Il Napoli di quest’anno somiglia sempre più alla Fatebenefratelli.

Una squadra brutta, lenta, compassata, un Napoli sempre più uguale a quello del peggiore Napoli di Donadoni, una partita senza capo ne coda, con l’aggravante che in gare come queste vanno inseriti quelli che giocano di meno, per dare fiducia e minutaggio a chi ne ha bisogno, se non in queste sfide sennò quando?

Assistere alla gara di ieri,  fa ancora più male pensare che giunge dopo avere assistito solo 24 ore prima a Milan – PSG, dove la classe, il calcio vero l’hanno fatta da padrone, un gioco stellare, da parte delle due antagoniste, che vale da solo il costo del biglietto, una frontiera tattica e atletica che arriva da un pianeta sconosciuto al buon Rudi.

Il Napoli dicevamo aveva bisogno di racimolare quanti più punti possibili, per la qualificazione al mondiale per club, con questi due punti persi, si può assolutamente dire che il sogno andrà definitivamente in gloria.

Avevamo in tempi non sospetti consigliato a ADL di cambiare la conduzione tecnica, che continuo a dire sia una vera iattura per le speranze della torcida azzurra, sono convinto che il peggio deve ancora arrivare e si appresta alle porte del Maradona.

Il fallimento di questa stagione, che si predispone a diventare un cattivo ricordo nella storia del Napoli e figlio di tante madri, ma il responsabile assoluto di ciò che sta accadendo e di quanto peggio ancora accadrà ha un nome e cognome e cioè Aurelio De Laurentiis

Contro i tedeschi si sono rivisti i vizi di questa stagione, calciatori che giocano per contro proprio, senza un minimo di accorgimento collettivo, tutto quello che si vede di buono è semplicemente frutto delle qualità balistiche dei vari interpreti, che non dimentichiamolo, solo un anno hanno stracciato il campionato italiano, quello che oggi si vede in campo, non ha nulla a che vedere con una squadra di calcio.

La formazione e scollegata tra i reparti e poi è assurdo prendere un gol su un’azione da calcio d’angolo a favore, neanche nelle categorie dei dilettanti si gioca più in questo modo, senza marcature preventive, senza copertura adeguata.

Il cammino in Champions non è assolutamente compromesso, vista la vittoria del Real Madrid sul Braga, agli azzurri serve un punto da racimolare in queste due ultime gare, impresa non difficile da compiere, una qualificazione che resta comunque aperta per la squadra di Garcia che mantiene il secondo posto salendo a 7 punti.

Fiore Marro

dopo 12 partite perse di seguito dai tedeschi, era possibile si fermasse la catena di sconfitte, così come è accaduto

GOL: 39′ Politano (N), 52′ Fofana (U)

Il Napoli comincia sempre più a assomigliare alla parodia di  Vladimiro e Estragone, ma mentre i due malcapitati aspettano Godot, che non arriva mai, gli azzurri fanno attendere invece i tifosi, nella speranza di quest’ultimi, di ritrovare la gioia perduta del bel gioco che fu.

Sarà a nostro sommesso avviso un’attesa ancora più lunga. che non arriverà mai, come un rinnovato Deserto dei tartari.

D’altronde dopo 12 partite perse di seguito dai tedeschi, era possibile si fermasse la catena di sconfitte, così come è accaduto, se di mezzo poi capita Garcia come avversario, è ancora più probabile possa avvenire.

Il Napoli di quest’anno somiglia sempre più alla Fatebenefratelli.

Una squadra brutta, lenta, compassata, un Napoli sempre più uguale a quello del peggiore Napoli di Donadoni, una partita senza capo ne coda, con l’aggravante che in gare come queste vanno inseriti quelli che giocano di meno, per dare fiducia e minutaggio a chi ne ha bisogno, se non in queste sfide sennò quando?

Assistere alla gara di ieri,  fa ancora più male pensare che giunge dopo avere assistito solo 24 ore prima a Milan – PSG, dove la classe, il calcio vero l’hanno fatta da padrone, un gioco stellare, da parte delle due antagoniste, che vale da solo il costo del biglietto, una frontiera tattica e atletica che arriva da un pianeta sconosciuto al buon Rudi.

Il Napoli dicevamo aveva bisogno di racimolare quanti più punti possibili, per la qualificazione al mondiale per club, con questi due punti persi, si può assolutamente dire che il sogno andrà definitivamente in gloria.

Avevamo in tempi non sospetti consigliato a ADL di cambiare la conduzione tecnica, che continuo a dire sia una vera iattura per le speranze della torcida azzurra, sono convinto che il peggio deve ancora arrivare e si appresta alle porte del Maradona.

Il fallimento di questa stagione, che si predispone a diventare un cattivo ricordo nella storia del Napoli e figlio di tante madri, ma il responsabile assoluto di ciò che sta accadendo e di quanto peggio ancora accadrà ha un nome e cognome e cioè Aurelio De Laurentiis

Contro i tedeschi si sono rivisti i vizi di questa stagione, calciatori che giocano per contro proprio, senza un minimo di accorgimento collettivo, tutto quello che si vede di buono è semplicemente frutto delle qualità balistiche dei vari interpreti, che non dimentichiamolo, solo un anno hanno stracciato il campionato italiano, quello che oggi si vede in campo, non ha nulla a che vedere con una squadra di calcio.

La formazione e scollegata tra i reparti e poi è assurdo prendere un gol su un’azione da calcio d’angolo a favore, neanche nelle categorie dei dilettanti si gioca più in questo modo, senza marcature preventive, senza copertura adeguata.

Il cammino in Champions non è assolutamente compromesso, vista la vittoria del Real Madrid sul Braga, agli azzurri serve un punto da racimolare in queste due ultime gare, impresa non difficile da compiere, una qualificazione che resta comunque aperta per la squadra di Garcia che mantiene il secondo posto salendo a 7 punti.

Fiore Marro

© Riproduzione riservata

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