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mercoledì, Maggio 29, 2024

ISCHIA – L’impegno ambientalista di Mariarosaria Urraro.

Ormai è chiaro, nelle pluviali che scaricano nel porto, si sono incanalati abusivamente soggetti senza scrupoli che giorno dopo giorno stanno assassinando l’ecosistema marino del nostro porto.

L’ambientalista ischitana con un serie di interventi da Facebook propone iniziative a salvaguardia di Isola Verde:

Il porto d’Ischia stamane trasformato in una fogna a cielo aperto. Una cosa inaccettabile questa situazione vergognosa che va avanti nel porto d’Ischia da anni” .

Le denunce al Noe dei Carabinieri di Napoli dalla responsabile di Europaverde Mariarosaria Urraro, alle interrogazioni del Consigliere Regionale Francesco Emilio Borrelli:

Ormai è chiaro che nelle pluviali che scaricano nel porto, si sono incanalati abusivamente soggetti senza scrupoli che giorno dopo giorno distruggono l’ecosistema marino del nostro porto. Un’area Marina Protetta, ormai regno di nessuno, che mortifica l’immagine di Ischia nel mondo. Basta guardare gli assorbenti che stamane galleggiavano tra le motovedette della Guardia Costiera e le barche a vela attraccate all’altezza della banchina di via Iasolino. Come se non bastasse a galleggiare in questo che ormai non è più porto ma catino borbonico, c’era di tutto. Dai tubi corrugati, spugne, frammenti di plastica, responsabili della morte atroce di pesci, tartarughe e uccelli marini. La sezione isolana di Europa Verde da tempo sta chiedendo il ripristino dei “SEABIN” che incredibilmente sono scomparsi”.

Questi dispositivi potrebbero limitare il problema. I “SEABIN” sono dei cestini galleggianti che aspirano tutti gli elementi in sospensione, come le cicche di sigarette e le micro plastiche.

“Il Comandante della Guardia Costiera di Ischia, Cipresso, persona che si è sempre contraddistinta per la salvaguardia dell’ambiente si attiverà in prima persona per il ripristino dei “SEABIN”. Di sicuro il Comandate metterà in campo le tecnologie più adeguate per identificare i responsabili di questo scempio danneggia il nostro amato porto. Il primo cittadino, Enzo Ferrandino, farà la sua parte da responsabile sanitario del comune. Il sindaco siamo sicuri si attiverà di certo per il ripristino dei “SEABIN” e trovare una soluzione legata alla depurazione delle acque reflue attraverso i depuratori”.

Gaetano Lauro

L’ambientalista ischitana con un serie di interventi da Facebook propone iniziative a salvaguardia di Isola Verde:

Il porto d’Ischia stamane trasformato in una fogna a cielo aperto. Una cosa inaccettabile questa situazione vergognosa che va avanti nel porto d’Ischia da anni” .

Le denunce al Noe dei Carabinieri di Napoli dalla responsabile di Europaverde Mariarosaria Urraro, alle interrogazioni del Consigliere Regionale Francesco Emilio Borrelli:

Ormai è chiaro che nelle pluviali che scaricano nel porto, si sono incanalati abusivamente soggetti senza scrupoli che giorno dopo giorno distruggono l’ecosistema marino del nostro porto. Un’area Marina Protetta, ormai regno di nessuno, che mortifica l’immagine di Ischia nel mondo. Basta guardare gli assorbenti che stamane galleggiavano tra le motovedette della Guardia Costiera e le barche a vela attraccate all’altezza della banchina di via Iasolino. Come se non bastasse a galleggiare in questo che ormai non è più porto ma catino borbonico, c’era di tutto. Dai tubi corrugati, spugne, frammenti di plastica, responsabili della morte atroce di pesci, tartarughe e uccelli marini. La sezione isolana di Europa Verde da tempo sta chiedendo il ripristino dei “SEABIN” che incredibilmente sono scomparsi”.

Questi dispositivi potrebbero limitare il problema. I “SEABIN” sono dei cestini galleggianti che aspirano tutti gli elementi in sospensione, come le cicche di sigarette e le micro plastiche.

“Il Comandante della Guardia Costiera di Ischia, Cipresso, persona che si è sempre contraddistinta per la salvaguardia dell’ambiente si attiverà in prima persona per il ripristino dei “SEABIN”. Di sicuro il Comandate metterà in campo le tecnologie più adeguate per identificare i responsabili di questo scempio danneggia il nostro amato porto. Il primo cittadino, Enzo Ferrandino, farà la sua parte da responsabile sanitario del comune. Il sindaco siamo sicuri si attiverà di certo per il ripristino dei “SEABIN” e trovare una soluzione legata alla depurazione delle acque reflue attraverso i depuratori”.

Gaetano Lauro

© Riproduzione riservata

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