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mercoledì, Maggio 22, 2024

JUVENTUS NAPOLI -14 Leoni.  

Juventus Napoli, 14 Leoni. Azzurri eroici e stoici, più forti del Covid e della FIGC. Una gara vergognosamente messa in scena, su intimazione della FIGC.

Juventus Napoli, 14 Leoni. Azzurri eroici e stoici, più forti del Covid e della FIGC. Una gara vergognosamente messa in scena, su intimazione della FIGC.

Juventus – Napoli 1 a 1: Gol: 23′ Mertens (N), 54′ Chiesa (J)

Chi conosce la storia artefatta dell’Unità d’Italia, non avrà certo notizia della resistenza borbonica di Civitella del Tronto. Un manipolo di eroi “napolitani“, tenne testa agli assalti piemontesi. Senza arrendersi né capitolare, fino a un tradimento che spalancò le porte agli invasori savoiardi.


Ieri, a Torino, il Napoli ha messo in scena la riproduzione dell’evento di cui sopra. Dove, contro ogni previsione un manipolo di “eroi”, stavolta della pedata, ha resistito contro ogni malasorte. Proprio come gli sfortunati resistenti della cittadella abruzzese.

Stavolta con un epilogo meno infelice, se paragonato alla storia sventurata dei resistenti duosiciliani. Eroi che lottarono in terra abruzzese fino alla resa. Resa che invece ieri non è avvenuta, parafrasando il Capitano Franco dell’Alfiere: il Napoli non ha capitolato!

Gli azzurri sono stati eroici, stoici. Bisogna anche ammettere che c’è molto da recriminare in relazione al risultato finale, qesto pareggio va assolutamente stretto agli uomini di Spalletti. Meravigliosa performance del gruppo napoletano.

Certo, con le eccellenze di Lobotka, Zielinsky, e del redivivo Ghoulam, leggendario come solo un guerriero berbero poteva dimostrarsi. Ancora una volta, il Napoli ha dato l’idea di vera squadra, di gruppo unito, un coro di voci che hanno cantano all’unisono.

Questo è il calcio che appassiona, quello della lotta di Davide contro Golia, così come è apparso durante il match a Torino. Così sembrava su carta, così sembrava sarebbe stato sul rettangolo di gioco. Ma le cose sono andate diversamente.

Il Napoli avrebbe meritato la vittoria, e non solo per il coraggio ma anche per una qualità tecnica superiore. Un grande bravo ai 14 calciatori rimasti. Una gara vergognosamente messa in scena, su intimazione della FIGC.

I partenopei erano senza sette titolari, con una “panchina” che su venticinque elementi si è ritrovata la disponibilità di soli tre uomini, oltre all’undici iniziale schierato dal 1′ minuto.

In questi giorni prima dell’incontro di calcio in questione, l’epidemia da Covid-19 ha falcidiato la compagine partenopea, mettendo KO mezza squadra. In un Paese normale, dove la salute viene prima di ogni altro interesse economico, una gara come quella di ieri a Torino, sarebbe stata regolarmente rinviata.

Ma, naturalmente, l’occasione era troppo ghiotta – per parte bianconera – per rinviare la partita. Quindi in un campionato farsa come quello italiano, è stato più che normale aggirare Asl e regole sanitarie pur di approfittare della situazione.

Giocare a ogni costo pur di fare risultato. Ebbene, i conti stavolta non sono stati come l’oste Agnelli aveva previsto! Anzi, se ce una squadra che esce perdente dall’Allianz Stadium, è proprio quella non colorata. Chi ama il calcio, quello non edulcorato che oramai campeggia di questi tempi, la partita giocata dai partenopei ieri è stata un esempio di spot importantissimo.

Al di là del risultato di Juventus Napoli, anche se inaspettato e insperato, il coraggio e la forza d’animo di questi ragazzi hanno davvero dato modo di  innamorarsi del calcio. La partita di ieri è uno spot involontarie in favore delle scuole calcio, per chi vuole avvicinarsi a questo splendido gioco.

La gagliardia, il coraggio, la forza d’animo, hanno supportato la carenza tecnica e fisica che per mancanza di calciatori, la squadra ha dovuto tirare fuori, come diceva Belushi : “quando il gioco si fa duro i duri entrano in gioco”. Peccato, a questo punto, rifare i conti delle gare perse, soprattutto quelle con Empoli e Spezia, punti che hanno allontanato il Napoli dal sogno scudetto.

Di Fiore Marro

Juventus Napoli, 14 Leoni. Azzurri eroici e stoici, più forti del Covid e della FIGC. Una gara vergognosamente messa in scena, su intimazione della FIGC.

Juventus – Napoli 1 a 1: Gol: 23′ Mertens (N), 54′ Chiesa (J)

Chi conosce la storia artefatta dell’Unità d’Italia, non avrà certo notizia della resistenza borbonica di Civitella del Tronto. Un manipolo di eroi “napolitani“, tenne testa agli assalti piemontesi. Senza arrendersi né capitolare, fino a un tradimento che spalancò le porte agli invasori savoiardi.


Ieri, a Torino, il Napoli ha messo in scena la riproduzione dell’evento di cui sopra. Dove, contro ogni previsione un manipolo di “eroi”, stavolta della pedata, ha resistito contro ogni malasorte. Proprio come gli sfortunati resistenti della cittadella abruzzese.

Stavolta con un epilogo meno infelice, se paragonato alla storia sventurata dei resistenti duosiciliani. Eroi che lottarono in terra abruzzese fino alla resa. Resa che invece ieri non è avvenuta, parafrasando il Capitano Franco dell’Alfiere: il Napoli non ha capitolato!

Gli azzurri sono stati eroici, stoici. Bisogna anche ammettere che c’è molto da recriminare in relazione al risultato finale, qesto pareggio va assolutamente stretto agli uomini di Spalletti. Meravigliosa performance del gruppo napoletano.

Certo, con le eccellenze di Lobotka, Zielinsky, e del redivivo Ghoulam, leggendario come solo un guerriero berbero poteva dimostrarsi. Ancora una volta, il Napoli ha dato l’idea di vera squadra, di gruppo unito, un coro di voci che hanno cantano all’unisono.

Questo è il calcio che appassiona, quello della lotta di Davide contro Golia, così come è apparso durante il match a Torino. Così sembrava su carta, così sembrava sarebbe stato sul rettangolo di gioco. Ma le cose sono andate diversamente.

Il Napoli avrebbe meritato la vittoria, e non solo per il coraggio ma anche per una qualità tecnica superiore. Un grande bravo ai 14 calciatori rimasti. Una gara vergognosamente messa in scena, su intimazione della FIGC.

I partenopei erano senza sette titolari, con una “panchina” che su venticinque elementi si è ritrovata la disponibilità di soli tre uomini, oltre all’undici iniziale schierato dal 1′ minuto.

In questi giorni prima dell’incontro di calcio in questione, l’epidemia da Covid-19 ha falcidiato la compagine partenopea, mettendo KO mezza squadra. In un Paese normale, dove la salute viene prima di ogni altro interesse economico, una gara come quella di ieri a Torino, sarebbe stata regolarmente rinviata.

Ma, naturalmente, l’occasione era troppo ghiotta – per parte bianconera – per rinviare la partita. Quindi in un campionato farsa come quello italiano, è stato più che normale aggirare Asl e regole sanitarie pur di approfittare della situazione.

Giocare a ogni costo pur di fare risultato. Ebbene, i conti stavolta non sono stati come l’oste Agnelli aveva previsto! Anzi, se ce una squadra che esce perdente dall’Allianz Stadium, è proprio quella non colorata. Chi ama il calcio, quello non edulcorato che oramai campeggia di questi tempi, la partita giocata dai partenopei ieri è stata un esempio di spot importantissimo.

Al di là del risultato di Juventus Napoli, anche se inaspettato e insperato, il coraggio e la forza d’animo di questi ragazzi hanno davvero dato modo di  innamorarsi del calcio. La partita di ieri è uno spot involontarie in favore delle scuole calcio, per chi vuole avvicinarsi a questo splendido gioco.

La gagliardia, il coraggio, la forza d’animo, hanno supportato la carenza tecnica e fisica che per mancanza di calciatori, la squadra ha dovuto tirare fuori, come diceva Belushi : “quando il gioco si fa duro i duri entrano in gioco”. Peccato, a questo punto, rifare i conti delle gare perse, soprattutto quelle con Empoli e Spezia, punti che hanno allontanato il Napoli dal sogno scudetto.

Di Fiore Marro

© Riproduzione riservata

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