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mercoledì, Maggio 22, 2024

L’ ITALIA CHIAMÓ: Stasera gli azzurri devono rispondere.

Finalmente la lunga attesa è finita. Cinque anni dopo, l’Italia torna sul palcoscenico di una grandissima competizione internazionale. Stasera inizia “Euro 2020” e lo fa col botto: alle 21:00, fischio d’inizio della gara tra la Turchia e gli azzurri.

La competizione sarà la prima europeo itinerante, saranno diverse le città ad ospitare le gare, Roma e l’Olimpico tra loro per l’Europeo UEFA 2020. Con Roma, Amsterdam, Baku, Bucarest, Budapest, Copenhagen, Glasgow, Londra, Monaco, Siviglia. Wembley sarà lo stadio che ospiterà la finalissima.

Va ricordato che il commissario tecnico ha preso le redini della Nazionale il 14 maggio 2018, dopo le macerie – tecniche ed emotive – lasciate dalla gestione di Gian Piero Ventura. Da quel momento l’Italia è tornata a macinare gioco e risultati grazie a delle importanti novità volute da Roberto Mancini.

I risultati positivi hanno alimentato, stimolato e velocizzato il percorso di crescita immaginato dal Direttore tecnico e dal suo staff. È stato costruito un gruppo unito, sereno, completo e soprattutto coeso, si divertono. Con sessanta punti conquistati, Mancini è primo nella classifica dei Commissari Tecnici.

Dopo ventinove gare sulla panchina dell’Italia l’attuale C. T ha lasciato dietro di lui Vicini, Sacchi e Pozzo. Con venti vittorie in ventinove gare, Mancini ha la media più alta di successi davanti a Pozzo e Sacchi. Il C. T. ha restituito il senso di appartenenza, trasmesso un entusiasmo messo da parte per le precedenti delusioni.

Mancini ha provato e alla fine fatto scelte chiare, aprendo ai giovani senza alcun tipo di pregiudizio. Uno zoccolo duro di calciatori di esperienza e nuovi innesti, si sono subito presentati nel migliore dei modi. Certo, oggi non mancano i problemi, a centrocampo mancheranno due grandi nomi: Verratti e, Pellegrini.

L’Italia comunque è attrezzata per rivivere notti magiche, per sentirci fieri della nostra nazionale, per potercela giocare contro chiunque fino alla fine. Forza Azzurri!

di Fabio Musella

Finalmente la lunga attesa è finita. Cinque anni dopo, l’Italia torna sul palcoscenico di una grandissima competizione internazionale. Stasera inizia “Euro 2020” e lo fa col botto: alle 21:00, fischio d’inizio della gara tra la Turchia e gli azzurri.

La competizione sarà la prima europeo itinerante, saranno diverse le città ad ospitare le gare, Roma e l’Olimpico tra loro per l’Europeo UEFA 2020. Con Roma, Amsterdam, Baku, Bucarest, Budapest, Copenhagen, Glasgow, Londra, Monaco, Siviglia. Wembley sarà lo stadio che ospiterà la finalissima.

Va ricordato che il commissario tecnico ha preso le redini della Nazionale il 14 maggio 2018, dopo le macerie – tecniche ed emotive – lasciate dalla gestione di Gian Piero Ventura. Da quel momento l’Italia è tornata a macinare gioco e risultati grazie a delle importanti novità volute da Roberto Mancini.

I risultati positivi hanno alimentato, stimolato e velocizzato il percorso di crescita immaginato dal Direttore tecnico e dal suo staff. È stato costruito un gruppo unito, sereno, completo e soprattutto coeso, si divertono. Con sessanta punti conquistati, Mancini è primo nella classifica dei Commissari Tecnici.

Dopo ventinove gare sulla panchina dell’Italia l’attuale C. T ha lasciato dietro di lui Vicini, Sacchi e Pozzo. Con venti vittorie in ventinove gare, Mancini ha la media più alta di successi davanti a Pozzo e Sacchi. Il C. T. ha restituito il senso di appartenenza, trasmesso un entusiasmo messo da parte per le precedenti delusioni.

Mancini ha provato e alla fine fatto scelte chiare, aprendo ai giovani senza alcun tipo di pregiudizio. Uno zoccolo duro di calciatori di esperienza e nuovi innesti, si sono subito presentati nel migliore dei modi. Certo, oggi non mancano i problemi, a centrocampo mancheranno due grandi nomi: Verratti e, Pellegrini.

L’Italia comunque è attrezzata per rivivere notti magiche, per sentirci fieri della nostra nazionale, per potercela giocare contro chiunque fino alla fine. Forza Azzurri!

di Fabio Musella

© Riproduzione riservata

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