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venerdì, Giugno 21, 2024

LACRIME IN VENDITA: Piange Messi e i giovani afghani…

Lacrime in vendita, parlo dell'asta del fazzoletto di Messi e del pianto per il suo abbandono al Barcellona. Ottocento sono i milioni di euro guadagnati dal campione argentino alla corte del del club azulgrana. "Bisogna essere dei buoni filosofi per avere la capacità di stupirsi".

Lacrime in vendita, parlo dell’asta del fazzoletto di Messi e del pianto per il suo abbandono al Barcellona. Ottocento sono i milioni di euro guadagnati dal campione argentino alla corte del del club azulgrana. “Bisogna essere dei buoni filosofi per avere la capacità di stupirsi“.

Tutti noi ci siamo commossi nel guardare Messi piangere alla conferenza stampa dell’addio al club catalano. Chissà in quanti pensavamo che quel fazzoletto imbrattato di lacrime venisse messo all’asta per 850mila euro. Sarà vero, sarà una fake, fatto sta che le lacrime del miliardario Messi sono differenti dalle lacrime di una ragazza afghana.

L’appello della giovane attraverso un video e le parole sono tutte contro di noi. L’occidente dei sogni e delle speranza, dell’emancipazione e della libertà. Tutto in fumo, andato via con l’addio dei diplomatici e militari occidentali scappati via da Kabul. Dice la ragazza: “non contiamo nulla perché nati in Afghanistan, non riesco a smettere di piangere. Devo continuamente asciugare le lacrime per riuscire a registrare questo video.

A nessuno interessa di noi. Scompariremo lentamente nella storia, non è ironico?” Dopo la ritirata dell’Occidente dall’Afghanistan, i talebani sono entrati a Kabul, con l’esercito attore non protagonista. Abbiamo esportato la nostra democrazia malata, siamo stati capaci di distruggere le speranze di questi ragazzi, in particolare le ragazze.

Per chi non lo sa o non gli interessa, da oggi le ragazze afghane non potranno studiare, ne mostrare le trecce o i capelli. Dovranno essere disponibili a sposare uomini che non amano, soprattutto rimettere il Burka, il velo tradotto. Ma perché Joe Biden ha deciso di andare via dall’Afghanistan, insieme a tutto l’occidente suo alleato?

Il mondo ricco, esportatore di democrazia non è riuscito nell’impresa e regala oggi la nazione afghana agli stessi che avevano determinato l’intervento e l’occupazione. I talebani, gli studiosi del Corano, insieme ai signori della guerra, ieri contro oggi insieme ai vincitori. Adotteranno di nuovo la Sharia i talebani in Afghanistan?

Rivedremo di nuovo donne lapidate e nemici sgozzati? Assisteremo di nuovo a guerre fratricide non per Allah o la libertà degli afghani ma per il traffico di oppio, di armi e quant’altro. Queste le barbarie che dovevamo lottare insieme ad un impegno con i giovani afghani e i loro sogni.

Oggi la ragazzina in lacrime inonda le nostre coscienze, riempie i nostri cuori di rimorsi, la nostra vita di sensi di colpe. Le tragedie del mondo non ci interessano, il Covid-19, quello si che ci terrorizza. Lasciamo al loro destino le donne e i giovani afghani, ci commuoviamo per l’addio di Messi.

Anche i ricchi piangono ma sono lacrime d’oro, lacrime in vendita, i poveri e gli oppressi non hanno nemmeno più il diritto di farlo. Piangere è diventato un lusso meglio non sprecare lacrime ognuna di essa ha un costo, da oggi, non più valore.

di Luigi Eucalipto

Lacrime in vendita, parlo dell’asta del fazzoletto di Messi e del pianto per il suo abbandono al Barcellona. Ottocento sono i milioni di euro guadagnati dal campione argentino alla corte del del club azulgrana. “Bisogna essere dei buoni filosofi per avere la capacità di stupirsi“.

Tutti noi ci siamo commossi nel guardare Messi piangere alla conferenza stampa dell’addio al club catalano. Chissà in quanti pensavamo che quel fazzoletto imbrattato di lacrime venisse messo all’asta per 850mila euro. Sarà vero, sarà una fake, fatto sta che le lacrime del miliardario Messi sono differenti dalle lacrime di una ragazza afghana.

L’appello della giovane attraverso un video e le parole sono tutte contro di noi. L’occidente dei sogni e delle speranza, dell’emancipazione e della libertà. Tutto in fumo, andato via con l’addio dei diplomatici e militari occidentali scappati via da Kabul. Dice la ragazza: “non contiamo nulla perché nati in Afghanistan, non riesco a smettere di piangere. Devo continuamente asciugare le lacrime per riuscire a registrare questo video.

A nessuno interessa di noi. Scompariremo lentamente nella storia, non è ironico?” Dopo la ritirata dell’Occidente dall’Afghanistan, i talebani sono entrati a Kabul, con l’esercito attore non protagonista. Abbiamo esportato la nostra democrazia malata, siamo stati capaci di distruggere le speranze di questi ragazzi, in particolare le ragazze.

Per chi non lo sa o non gli interessa, da oggi le ragazze afghane non potranno studiare, ne mostrare le trecce o i capelli. Dovranno essere disponibili a sposare uomini che non amano, soprattutto rimettere il Burka, il velo tradotto. Ma perché Joe Biden ha deciso di andare via dall’Afghanistan, insieme a tutto l’occidente suo alleato?

Il mondo ricco, esportatore di democrazia non è riuscito nell’impresa e regala oggi la nazione afghana agli stessi che avevano determinato l’intervento e l’occupazione. I talebani, gli studiosi del Corano, insieme ai signori della guerra, ieri contro oggi insieme ai vincitori. Adotteranno di nuovo la Sharia i talebani in Afghanistan?

Rivedremo di nuovo donne lapidate e nemici sgozzati? Assisteremo di nuovo a guerre fratricide non per Allah o la libertà degli afghani ma per il traffico di oppio, di armi e quant’altro. Queste le barbarie che dovevamo lottare insieme ad un impegno con i giovani afghani e i loro sogni.

Oggi la ragazzina in lacrime inonda le nostre coscienze, riempie i nostri cuori di rimorsi, la nostra vita di sensi di colpe. Le tragedie del mondo non ci interessano, il Covid-19, quello si che ci terrorizza. Lasciamo al loro destino le donne e i giovani afghani, ci commuoviamo per l’addio di Messi.

Anche i ricchi piangono ma sono lacrime d’oro, lacrime in vendita, i poveri e gli oppressi non hanno nemmeno più il diritto di farlo. Piangere è diventato un lusso meglio non sprecare lacrime ognuna di essa ha un costo, da oggi, non più valore.

di Luigi Eucalipto

© Riproduzione riservata

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