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mercoledì, Maggio 29, 2024

MARIO DRAGHI: La Scuola ultima a chiudere.

Mario Draghi finalmente ha messo in campo l’autorevolezza nella conferenza stampa di ieri. Nella notte la scomparsa di David Sassoli.

David Sassoli – Presidente del Parlamento Europeo.

Mario Draghi finalmente ha messo in campo l’autorevolezza nella conferenza stampa di ieri. Ha cominciato subito dicendo “non risponderò a domande sul prossimo presidente della repubblica.” Così il Presidente de consiglio ha sgomberato il campo da eventuali e inutili domande, coma da inutili risposte sull’ennesima prova di incapacità della politica italiana.

Ha tuonato forte contro i non vaccinati: “veri responsabili” dell’ascesa dei numeri del Covid-19, variante Omicron. Mario Draghi ieri ha però voluto ribadire che una sola cosa non si chiuderà più in Italia ed è la scuola. In quelle ore la sconfitta del governatore campano Vincenzo De Luca per la scelta, davvero ingiustificata, di chiusura delle scuole elementari e medie.

Una scelta nefasta e immotivata, che vuole solo cavalcare le paure e non guardare ai danni che la chiusura delle scuole causa alla personalità dei nostri figli. Il ministro Bianchi già nei giorni scorsi aveva dichiarato: “Le scuole devono restare chiuse, i ragazzi frequentano la sera i Bar”. Come dargli torto, basta guardare le piazze, i Bar, i loungebar, o qualsiasi luogo di incontro, per vedere gruppi di persone, tra loro i ragazzi.

Allora viene spontaneo dare ragione al Presidente del Consiglio Mario Draghi, l’ultima cosa da chiudere è la scuola. In tanti commettono l’errore di immaginare gli istituti come luogo di apprendimento e istruzione. Sicuramente l’istruzione è una parte importante della vita scolastica ma vivendola, la Scuola.

Si sedimenta, insieme alla sapienza, proprio nelle classi una serie di condizioni di socializzazione e complicità che porteranno i nostri figli ad essere adulti. Uomini e donne pronti al confronto, ad affermarsi insieme ai loro compagni di scuola nella vita ed essere classe dirigente.

Se ancora oggi, ognuno di noi, guarda all’esperienza scolastica, ricorda il compagno della classe oggi affermato nella vita e quanto nel tempo sia stata importante quell’esperienza per tutti noi. In questi due anni, ma forse da troppo tempo, la parola è passata ai social e un politico, serio e responsabile, non può andare dietro gli umori e le paure dei cittadini.

La politica ieri ha fatto prevalere un principio che da qualche tempo mancava, un termine a cui dovremmo essere affezionati: “Autorevolezza”. Chiaramente, viene spontaneo sottolineare che anche in altri campi, non solo Scuola e Covid-19, la politica dovrebbe assumere maggiore autorevolezza, ce lo auguriamo tutti.

Insieme all’elogio al governo dobbiamo ricordare con tristezza un grande giornalista e un politico serio, David Sassoli. Presidente del Parlamento europeo, il bravo giornalista fiorentino, è scomparso nella notte per una complicazione al sistema immunitario. David Sassoli, un italiano che in Europa e nel mondo era ammirato e forse in tanti oggi diranno: “siamo stati a scuola insieme”.

di gianni bianco

David Sassoli – Presidente del Parlamento Europeo.

Mario Draghi finalmente ha messo in campo l’autorevolezza nella conferenza stampa di ieri. Ha cominciato subito dicendo “non risponderò a domande sul prossimo presidente della repubblica.” Così il Presidente de consiglio ha sgomberato il campo da eventuali e inutili domande, coma da inutili risposte sull’ennesima prova di incapacità della politica italiana.

Ha tuonato forte contro i non vaccinati: “veri responsabili” dell’ascesa dei numeri del Covid-19, variante Omicron. Mario Draghi ieri ha però voluto ribadire che una sola cosa non si chiuderà più in Italia ed è la scuola. In quelle ore la sconfitta del governatore campano Vincenzo De Luca per la scelta, davvero ingiustificata, di chiusura delle scuole elementari e medie.

Una scelta nefasta e immotivata, che vuole solo cavalcare le paure e non guardare ai danni che la chiusura delle scuole causa alla personalità dei nostri figli. Il ministro Bianchi già nei giorni scorsi aveva dichiarato: “Le scuole devono restare chiuse, i ragazzi frequentano la sera i Bar”. Come dargli torto, basta guardare le piazze, i Bar, i loungebar, o qualsiasi luogo di incontro, per vedere gruppi di persone, tra loro i ragazzi.

Allora viene spontaneo dare ragione al Presidente del Consiglio Mario Draghi, l’ultima cosa da chiudere è la scuola. In tanti commettono l’errore di immaginare gli istituti come luogo di apprendimento e istruzione. Sicuramente l’istruzione è una parte importante della vita scolastica ma vivendola, la Scuola.

Si sedimenta, insieme alla sapienza, proprio nelle classi una serie di condizioni di socializzazione e complicità che porteranno i nostri figli ad essere adulti. Uomini e donne pronti al confronto, ad affermarsi insieme ai loro compagni di scuola nella vita ed essere classe dirigente.

Se ancora oggi, ognuno di noi, guarda all’esperienza scolastica, ricorda il compagno della classe oggi affermato nella vita e quanto nel tempo sia stata importante quell’esperienza per tutti noi. In questi due anni, ma forse da troppo tempo, la parola è passata ai social e un politico, serio e responsabile, non può andare dietro gli umori e le paure dei cittadini.

La politica ieri ha fatto prevalere un principio che da qualche tempo mancava, un termine a cui dovremmo essere affezionati: “Autorevolezza”. Chiaramente, viene spontaneo sottolineare che anche in altri campi, non solo Scuola e Covid-19, la politica dovrebbe assumere maggiore autorevolezza, ce lo auguriamo tutti.

Insieme all’elogio al governo dobbiamo ricordare con tristezza un grande giornalista e un politico serio, David Sassoli. Presidente del Parlamento europeo, il bravo giornalista fiorentino, è scomparso nella notte per una complicazione al sistema immunitario. David Sassoli, un italiano che in Europa e nel mondo era ammirato e forse in tanti oggi diranno: “siamo stati a scuola insieme”.

di gianni bianco

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