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sabato, Marzo 2, 2024

MILAN – NAPOLI 1 – 0 il ciuccio sconfitto da un diavolo bravo e fortunato.

A San Siro  Mazzarri ha messo in campo 4 schemi diversi in 90 minuti, senza mai sfigurare.

Marcatori: 25′ Hernandez

Un Napoli che anche a San Siro, così come contro le altre pretendenti alla qualificazione Champions, esce battuto, oramai è diventata una sorta di leit motiv triste quello che accompagna la stagione dei partenopei, purtroppo quando si inizia male non è che poi si riesce sempre a aggiustare il tiro.

Gli azzurri le prendono anche dal Milan così come accaduto al Maradona con Lazio, Fiorentina e Inter e COME contro i bianconeri della Juve a Torino e a Roma sponda giallorossa,unica vittoria conseguita da Mazzarri, contro l’Atalanta, che appare oggi la migliore delle pretendenti per il quarto posto, valido per accedere alla prossima stagione Champions.

C’è da dire che i ragazzi di Mazzarri non hanno sfigurato e che fino al gol subito avevano avuto il pallino del gioco dalla loro.Diciamo che la sconfitta è apparsa se vogliamo dirla tutta, abbastanza immeritata, purtroppo la corsa e la forza degli uomini del Milan sul lato sinistro è sempre devastante per il Napoli e così è stato anche stasera. I

n passato c’era Leao a demolire la difesa azzurra ieri invece a mettere al sicuro il risultato ci ha pensato Theò,  si ha l’impressione che il passo cadenzato dei calciatori partenopei sia l’elemento adatto per i giocatori del Milan. Bisogna sottolineare che Mazzarri ha rimesso a posto fisicamente la squadra.

Oggi si scorge una tonicità, una facilità di corsa e di movimenti senza palla, che lascia ben sperare per il finale di stagione, certo non fare punti contro questo Milan, che non è apparso gran cosa, la dice lunga sulla difficoltà dei partenopei, nel fare goal. Purtroppo Osimhen quest’anno non ha contribuito nella giusta maniera, anzi, e Simeone e Raspadori sono due buoni comprimari, che non possono certo svolgere alla lunga il ruolo di punta di diamante.

A San Siro  Mazzarri ha messo in campo 4 schemi diversi in 90 minuti, senza mai sfigurare. La versatilità della formazione azzurra, che puoi cambiare pelle senza troppi scossoni tattici è uno dei pochi buoni segnali che il Napoli si porta via da Milano. Si è rivisto Zielinsky che comunque appare sempre più una nota stonata, un pesce fuori dall’acqua, mentre Mazzocchi e a tratti Anguissa sono parsi i più in palla, della squadra azzurra.

Il georgiano non è parso invece in giornata di vena, anche se ha fornito un assist delizioso a Simeone, nel primo tempo, non sfruttato a dovere dal Cholito.

A San Siro  Mazzarri ha messo in campo 4 schemi diversi in 90 minuti, senza mai sfigurare.

Marcatori: 25′ Hernandez

Un Napoli che anche a San Siro, così come contro le altre pretendenti alla qualificazione Champions, esce battuto, oramai è diventata una sorta di leit motiv triste quello che accompagna la stagione dei partenopei, purtroppo quando si inizia male non è che poi si riesce sempre a aggiustare il tiro.

Gli azzurri le prendono anche dal Milan così come accaduto al Maradona con Lazio, Fiorentina e Inter e COME contro i bianconeri della Juve a Torino e a Roma sponda giallorossa,unica vittoria conseguita da Mazzarri, contro l’Atalanta, che appare oggi la migliore delle pretendenti per il quarto posto, valido per accedere alla prossima stagione Champions.

C’è da dire che i ragazzi di Mazzarri non hanno sfigurato e che fino al gol subito avevano avuto il pallino del gioco dalla loro.Diciamo che la sconfitta è apparsa se vogliamo dirla tutta, abbastanza immeritata, purtroppo la corsa e la forza degli uomini del Milan sul lato sinistro è sempre devastante per il Napoli e così è stato anche stasera. I

n passato c’era Leao a demolire la difesa azzurra ieri invece a mettere al sicuro il risultato ci ha pensato Theò,  si ha l’impressione che il passo cadenzato dei calciatori partenopei sia l’elemento adatto per i giocatori del Milan. Bisogna sottolineare che Mazzarri ha rimesso a posto fisicamente la squadra.

Oggi si scorge una tonicità, una facilità di corsa e di movimenti senza palla, che lascia ben sperare per il finale di stagione, certo non fare punti contro questo Milan, che non è apparso gran cosa, la dice lunga sulla difficoltà dei partenopei, nel fare goal. Purtroppo Osimhen quest’anno non ha contribuito nella giusta maniera, anzi, e Simeone e Raspadori sono due buoni comprimari, che non possono certo svolgere alla lunga il ruolo di punta di diamante.

A San Siro  Mazzarri ha messo in campo 4 schemi diversi in 90 minuti, senza mai sfigurare. La versatilità della formazione azzurra, che puoi cambiare pelle senza troppi scossoni tattici è uno dei pochi buoni segnali che il Napoli si porta via da Milano. Si è rivisto Zielinsky che comunque appare sempre più una nota stonata, un pesce fuori dall’acqua, mentre Mazzocchi e a tratti Anguissa sono parsi i più in palla, della squadra azzurra.

Il georgiano non è parso invece in giornata di vena, anche se ha fornito un assist delizioso a Simeone, nel primo tempo, non sfruttato a dovere dal Cholito.

© Riproduzione riservata

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