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sabato, Dicembre 13, 2025

MILAN – NAPOLI: troppi infortuni e troppa fretta, vincono i rossoneri.

Milan – Napoli è stata una partita dai due volti, soprattutto la sfortuna è stata determinate. Quando alla fine dell’incontro Modric ha deviato di un niente la conclusione indirizzata all’angolo e finita sulla traversa è stato l’epilogo di una sconfitta annunciata.

Lo stadio di San Siro ha ospitato ieri un incontro di calcio segnato già dall’inizio per la con l’intera difesa del Napoli in infermeria, appena dopo quattro incontri tra Campionato e Champions. Il Milan di Allegri ha saputo approfittare delle assenze in difesa del Napoli, in ordine: Spinazzola, Oliveira, Buongiorno e Rahmani. Se agli infortuni aggiungiamo le ultime “distrazioni”, di capitan Di Lorenzo e il mezzo infortunio di Beukemà, una domanda è spontanea: Cosa resta se non l’esperimento di ieri?

Il Milan è primo, dopo lo scivolone casalingo con la Cremonese, ha incassato tre vittorie. Parlare già di corsa scudetto, è un’offesa all’intelligenza ma i rossoneri sono davvero tosti e qualche individualità c’è. Un Milan che torna a far sognare i suoi tifosi dominando la partita per un’ora. Si è difesa bene la squadra rossonera dopo l’espulsione di Estupinan. Il milanista ha generato il rigore realizzato da De Bruyne del 2 – Il Milan è stato trascinato da Pulisic, autore del secondo gol e dell’assist per il primo di Saelemaekers, soprattuttoin gran forma.

Il Milan gioca, segna e fa divertire i suoi tifosi e finalmente, dopo una stagione da dimenticare, hanno fatto la pace con la squadra. Il Milan da ieri è primo in classifica, insieme a Napoli e Roma con dodici punti. Il nuovo allenatore Allegri ha ridato fiducia, gioco e determinazione ai rossoneri. Un cambio di marcia che sorprende anche gli estimatori di Max che in passato ci aveva abituati a sofferenze difensive per una stentata vittoria di misura. Contro un Napoli privo di tre difensori titolari su quattro, il Milan ha saputo approfittare della ghiotta occasione.

Modric, Rabiot e Pulisic, sono oggi i tre moschettieri di una squadra rinata. ll Napoli invece ha fatto quello che poteva. Terminata l’’imbattibilità di Conte che ha potuto si contare su un centrocampo straordinario, l’uomo in più, dopo l’espulsione di Estupinan. Il Napoli nell’ultima mezz’ora, in superiorità numerica, ha assediato la porta di Maignan, nulla da fare. In due occasioni il portiere francese ha compiuto due parate complicate, due miracoli. Se a questo aggiungiamo la fortuna che mai deve mancare, quando un tiro di Neres, rimpallato da Modric, ha scheggiato il palo. Peccato, era quella l’occasione per un meritato 2-2.

Brutta la reazione di De Bruyne, per nulla felice della sua sostituzione. Antonio Conte ha stigmatizzato in modo ironico la reazione: “Mi auguro che fosse contrariato per il risultato, se lo fosse per altro ha preso la persona sbagliata”. Polemiche a parte aspettiamo il ritorno dall’infermeria dei calciatori azzurri acciaccati, chi li ha sostituiti: Marianucci, Juan Jesus, Guitierrez, hanno fatto quello che potevano ma, gli ingranaggi di gioco non sono facili da assimilare e la prima mezz’ora è stata da incubo. Pensiamo al Genoa al Maradona, domenica prossima, c’è da difendere il primato, sopratutto l’onore della squadra più forte del campionato.

gianni bianco

Milan – Napoli è stata una partita dai due volti, soprattutto la sfortuna è stata determinate. Quando alla fine dell’incontro Modric ha deviato di un niente la conclusione indirizzata all’angolo e finita sulla traversa è stato l’epilogo di una sconfitta annunciata.

Lo stadio di San Siro ha ospitato ieri un incontro di calcio segnato già dall’inizio per la con l’intera difesa del Napoli in infermeria, appena dopo quattro incontri tra Campionato e Champions. Il Milan di Allegri ha saputo approfittare delle assenze in difesa del Napoli, in ordine: Spinazzola, Oliveira, Buongiorno e Rahmani. Se agli infortuni aggiungiamo le ultime “distrazioni”, di capitan Di Lorenzo e il mezzo infortunio di Beukemà, una domanda è spontanea: Cosa resta se non l’esperimento di ieri?

Il Milan è primo, dopo lo scivolone casalingo con la Cremonese, ha incassato tre vittorie. Parlare già di corsa scudetto, è un’offesa all’intelligenza ma i rossoneri sono davvero tosti e qualche individualità c’è. Un Milan che torna a far sognare i suoi tifosi dominando la partita per un’ora. Si è difesa bene la squadra rossonera dopo l’espulsione di Estupinan. Il milanista ha generato il rigore realizzato da De Bruyne del 2 – Il Milan è stato trascinato da Pulisic, autore del secondo gol e dell’assist per il primo di Saelemaekers, soprattuttoin gran forma.

Il Milan gioca, segna e fa divertire i suoi tifosi e finalmente, dopo una stagione da dimenticare, hanno fatto la pace con la squadra. Il Milan da ieri è primo in classifica, insieme a Napoli e Roma con dodici punti. Il nuovo allenatore Allegri ha ridato fiducia, gioco e determinazione ai rossoneri. Un cambio di marcia che sorprende anche gli estimatori di Max che in passato ci aveva abituati a sofferenze difensive per una stentata vittoria di misura. Contro un Napoli privo di tre difensori titolari su quattro, il Milan ha saputo approfittare della ghiotta occasione.

Modric, Rabiot e Pulisic, sono oggi i tre moschettieri di una squadra rinata. ll Napoli invece ha fatto quello che poteva. Terminata l’’imbattibilità di Conte che ha potuto si contare su un centrocampo straordinario, l’uomo in più, dopo l’espulsione di Estupinan. Il Napoli nell’ultima mezz’ora, in superiorità numerica, ha assediato la porta di Maignan, nulla da fare. In due occasioni il portiere francese ha compiuto due parate complicate, due miracoli. Se a questo aggiungiamo la fortuna che mai deve mancare, quando un tiro di Neres, rimpallato da Modric, ha scheggiato il palo. Peccato, era quella l’occasione per un meritato 2-2.

Brutta la reazione di De Bruyne, per nulla felice della sua sostituzione. Antonio Conte ha stigmatizzato in modo ironico la reazione: “Mi auguro che fosse contrariato per il risultato, se lo fosse per altro ha preso la persona sbagliata”. Polemiche a parte aspettiamo il ritorno dall’infermeria dei calciatori azzurri acciaccati, chi li ha sostituiti: Marianucci, Juan Jesus, Guitierrez, hanno fatto quello che potevano ma, gli ingranaggi di gioco non sono facili da assimilare e la prima mezz’ora è stata da incubo. Pensiamo al Genoa al Maradona, domenica prossima, c’è da difendere il primato, sopratutto l’onore della squadra più forte del campionato.

gianni bianco

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