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mercoledì, Maggio 29, 2024

NAPOLI 2024: “La proposta riformista per il futuro dell’Italia”, il P.S.D.I., parte da Napoli.

Sala consiliare di Via Verdi, le forze politiche del centrosinistra a confronto per allargare il Campo politico del centrosinistra al Psdi.

Napoli ore 9.00 di sabato scorso, il Psdi propone nell’Assise civica del comune di Napoli la prima Conferenza nazionale di programma dal titolo: “La proposta riformista per il futuro dell’Italia“. L’evento organizzato dal consigliere comunale di Napoli Nino Simeone nonché Coordinatore della regione Campania dei socialdemocratici.

Un minuto di raccoglimento per Giacomo Matteotti, figura storica del riformista italiano, soprattutto martire del fascismo. Ha aperto i lavori Nino Simeone, per poi passare ai saluti delle istituzioni, del sindaco Gaetano Manfredi, da parte del consigliere Fucito. Sono intervenuti per Italia Viva gli onorevoli Ciro Alfano e Catello Vitiello, il responsabile nazionale delle politiche meridionali di Azione, l’on Paolo Russo. Altri interventi da parte dei quadri regionali del Psdi.

Ancora Giuseppe Annunziata, segretario provinciale del Partito Democratico, Ciro Borriello capogruppo in Consiglio comunale per il M5S. Vincenzo Fiore vicesegretario nazionale del partito che ha chiesto l’abolizione dell’attuale legge elettorale e il ritorno alla preferenza, magari attraverso un referendum. Ha chiuso i lavori Paolo Preti, segretario nazionale del Psdi: “La politica non si può continuare a farla attraverso gli slogan, valorizzando gli ideali europeisti”.

Il Psdi di Saragat, un’idea che viene da lontano, dalla lotta antifascista dei partigiani e dei martiri a cavallo delle due guerre mondiali. I socialdemocratici sono stati presenti nelle istituzioni dal dopoguerra alla stagione di tangentopoli. Un partito moderato, di centrosinistra, fautore del riformiamo e soprattutto dei diritti dei cittadini. Un’intera classe dirigente falcidiata dall’onda giacobina di Tangentopoli.

Dai primi anni 90′, tentativi sono stati fatti per fare risorgere quel Sole nascente, oggi, anzi da ieri, grazie alla tradizione politica di Nino Simeone, a Napoli, in Campania, in Italia, soprattutto grazie al sostegno di altri compagni di strada. Parte quindi una sfida politica da Napoli si uno stile politico di ispirazione europeo, proprio oggi che parte il nuovo confronto per i Parlamento europeo del terzo millennio contro l’avanzata postale, soprattutto sovranista.

di Gianni Bianco

Sala consiliare di Via Verdi, le forze politiche del centrosinistra a confronto per allargare il Campo politico del centrosinistra al Psdi.

Napoli ore 9.00 di sabato scorso, il Psdi propone nell’Assise civica del comune di Napoli la prima Conferenza nazionale di programma dal titolo: “La proposta riformista per il futuro dell’Italia“. L’evento organizzato dal consigliere comunale di Napoli Nino Simeone nonché Coordinatore della regione Campania dei socialdemocratici.

Un minuto di raccoglimento per Giacomo Matteotti, figura storica del riformista italiano, soprattutto martire del fascismo. Ha aperto i lavori Nino Simeone, per poi passare ai saluti delle istituzioni, del sindaco Gaetano Manfredi, da parte del consigliere Fucito. Sono intervenuti per Italia Viva gli onorevoli Ciro Alfano e Catello Vitiello, il responsabile nazionale delle politiche meridionali di Azione, l’on Paolo Russo. Altri interventi da parte dei quadri regionali del Psdi.

Ancora Giuseppe Annunziata, segretario provinciale del Partito Democratico, Ciro Borriello capogruppo in Consiglio comunale per il M5S. Vincenzo Fiore vicesegretario nazionale del partito che ha chiesto l’abolizione dell’attuale legge elettorale e il ritorno alla preferenza, magari attraverso un referendum. Ha chiuso i lavori Paolo Preti, segretario nazionale del Psdi: “La politica non si può continuare a farla attraverso gli slogan, valorizzando gli ideali europeisti”.

Il Psdi di Saragat, un’idea che viene da lontano, dalla lotta antifascista dei partigiani e dei martiri a cavallo delle due guerre mondiali. I socialdemocratici sono stati presenti nelle istituzioni dal dopoguerra alla stagione di tangentopoli. Un partito moderato, di centrosinistra, fautore del riformiamo e soprattutto dei diritti dei cittadini. Un’intera classe dirigente falcidiata dall’onda giacobina di Tangentopoli.

Dai primi anni 90′, tentativi sono stati fatti per fare risorgere quel Sole nascente, oggi, anzi da ieri, grazie alla tradizione politica di Nino Simeone, a Napoli, in Campania, in Italia, soprattutto grazie al sostegno di altri compagni di strada. Parte quindi una sfida politica da Napoli si uno stile politico di ispirazione europeo, proprio oggi che parte il nuovo confronto per i Parlamento europeo del terzo millennio contro l’avanzata postale, soprattutto sovranista.

di Gianni Bianco

© Riproduzione riservata

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