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mercoledì, Maggio 29, 2024

NAPOLI– BOLOGNA 3 a 2: Azzurri primi ma le inseguitrici non mollano di un punto.

Il Napoli vince la sua decima, tra campionato e Champions, ma le inseguitrici non mollano di un punto, almeno nel torneo di Serie A.

Marcatori : 40′ pt Zirkzee, 45′ pt Jesus; 3′ st Lozano, 6′ st Barrow, 25′ st Osimhen.

Il Napoli vince la sua decima, tra campionato e Champions, ma le inseguitrici non mollano di un punto, almeno nel torneo di Serie A. Allo stadio Diego Armando Maradona anche ieri si è assistito al solito show  di gol e spettacolo. Gli ospiti sbloccano la partita grazie al piattone vincente di Zirkzee. Per fortuna, sul finire di primo tempo, Juan Jesus, in mischia fa 1-1, e rimette la gara in pari.

Il brasiliano doveva forse farsi perdonare la sua amnesia difensiva, nell’occasione della rete felsinea.  Nella ripresa entrano i due calciatori meno dotati, dal punto di vista tattico, della banda di Spalletti, ma proprio per questo meno prevedibili. I due stabiliscono le distanze tra il Napoli e gli avversari, con un gol per uno.

Prima ci pensa Lozano a portare i padroni di casa in vantaggio ma poco dopo Barrow, con l’aiuto di Meret fa 2-2. Il numero uno azzurro non proprio in giornata di grazia, fortunatamente alla fine la decide  però è Osimhen. Il nigeriano sfrutta alla perfezione l’assist di Kvaratskhelia e fa 3-2 , riportando così gli azzurri da soli in testa del torneo.

 Il Napoli non ha giocato certo la sua migliore partita, anzi, almeno dalla mediana in giù, si è ballato più del dovuto, bisogna capire però che non si può giocare sempre la “patita perfetta”, i calciatori non sono degli automi, e quindi talvolta gli è concesso una pausa.

Poi aggiungiamoci che non si può rinunciare contemporaneamente a Anguissa e Rrahmani, assolutamente centrali per il progetto, poi aggiungiamoci la giornata negativa del portiere azzurro, prima gara sbagliata di Alex Meret, dopo oltre due mesi di grandi prestazioni, cosa che può accadere, senza rinvangare inutili storie passate, e il gioco è fatto.

Il Bologna non è parso gran cosa, ma spesso dalle parti del Maradona, nelle stagioni scorse, queste squadrette raffazzonate, che appaiono poca cosa, hanno fatto risultato pieno, magari con un solo tiro in novanta minuti, cosa che poteva succedere anche ieri . Ma la storia di questa stagione appare diversa, anche se a volte l’allenatore ce la mette tutta per far andare le cose in maniera distorta.

Tipo non schierare calciatori che stanno vivendo un momento di grazia e mettete al loro posto, giocatori che in questo momento della stagione,  rimangono una buona alternativa, magari nei minuti finali della gara, di questi tempi a nostro parere Politano non vale Lozano e Mario Rui non vale Olivera, insistere così pesantemente in questa sorta di turn over è complicato e per nulla produttivo, ci sarà il loro momento, ma non adesso.

In verità tutta la squadra, che “tira la carretta” in salita, da oltre due mesi avrebbe bisogno di riposare,una gare ogni tre giorni è assolutamente stancante per chiunque, oltre che causare facilmente infortuni,  bisogna stringere i denti e tirare avanti, mancano 5 partite al flash finale, prima del Mondiale, in campionato, e alcune di queste sono gare delicatissime, in trasferta.

Importantissime, che ci diranno davvero fin dove possono spingersi i ragazzi di Spalletti, che finora hanno regalato davvero gioia e spettacolo alla torcida partenopea e a chi ama il calcio a prescindere dal tifo. Per quelli che in questi scorci di settimane, si ergevano a soloni del pallone, una tiratina d’orecchi, pareva che a detta loro, la pattuglia partenopea potesse fare a meno del Leone Nigeriano.

Nulla di più assurdo, probabile che l’amnesia abbia indotto costoro a dimenticarsi, quanto sia stato importante l’apporto del centravanti africano, in quelle partite che parevano non sbloccarsi mai, magari è vero che non ha il tatto del calciatore tattico, ma è di sicuro uno “uno spaccapartite” un trascinatore indomito, necessario al Napoli come è necessaria l’aria per respirare.

Ultima postilla ai detrattori di Alex Meret, probabile che non aspettavano altro che l’errore del portiere, per poter sfogare la loro avversione contro il numero uno azzurro, ma se siete tifosi del Napoli, entrate nell’ottica che costui è e rimane il portiere della vostra squadra, che va supportato e incoraggiato, almeno da qui a fine stagione, un vero tifoso fa così.

di Fiore Marro

Il Napoli vince la sua decima, tra campionato e Champions, ma le inseguitrici non mollano di un punto, almeno nel torneo di Serie A.

Marcatori : 40′ pt Zirkzee, 45′ pt Jesus; 3′ st Lozano, 6′ st Barrow, 25′ st Osimhen.

Il Napoli vince la sua decima, tra campionato e Champions, ma le inseguitrici non mollano di un punto, almeno nel torneo di Serie A. Allo stadio Diego Armando Maradona anche ieri si è assistito al solito show  di gol e spettacolo. Gli ospiti sbloccano la partita grazie al piattone vincente di Zirkzee. Per fortuna, sul finire di primo tempo, Juan Jesus, in mischia fa 1-1, e rimette la gara in pari.

Il brasiliano doveva forse farsi perdonare la sua amnesia difensiva, nell’occasione della rete felsinea.  Nella ripresa entrano i due calciatori meno dotati, dal punto di vista tattico, della banda di Spalletti, ma proprio per questo meno prevedibili. I due stabiliscono le distanze tra il Napoli e gli avversari, con un gol per uno.

Prima ci pensa Lozano a portare i padroni di casa in vantaggio ma poco dopo Barrow, con l’aiuto di Meret fa 2-2. Il numero uno azzurro non proprio in giornata di grazia, fortunatamente alla fine la decide  però è Osimhen. Il nigeriano sfrutta alla perfezione l’assist di Kvaratskhelia e fa 3-2 , riportando così gli azzurri da soli in testa del torneo.

 Il Napoli non ha giocato certo la sua migliore partita, anzi, almeno dalla mediana in giù, si è ballato più del dovuto, bisogna capire però che non si può giocare sempre la “patita perfetta”, i calciatori non sono degli automi, e quindi talvolta gli è concesso una pausa.

Poi aggiungiamoci che non si può rinunciare contemporaneamente a Anguissa e Rrahmani, assolutamente centrali per il progetto, poi aggiungiamoci la giornata negativa del portiere azzurro, prima gara sbagliata di Alex Meret, dopo oltre due mesi di grandi prestazioni, cosa che può accadere, senza rinvangare inutili storie passate, e il gioco è fatto.

Il Bologna non è parso gran cosa, ma spesso dalle parti del Maradona, nelle stagioni scorse, queste squadrette raffazzonate, che appaiono poca cosa, hanno fatto risultato pieno, magari con un solo tiro in novanta minuti, cosa che poteva succedere anche ieri . Ma la storia di questa stagione appare diversa, anche se a volte l’allenatore ce la mette tutta per far andare le cose in maniera distorta.

Tipo non schierare calciatori che stanno vivendo un momento di grazia e mettete al loro posto, giocatori che in questo momento della stagione,  rimangono una buona alternativa, magari nei minuti finali della gara, di questi tempi a nostro parere Politano non vale Lozano e Mario Rui non vale Olivera, insistere così pesantemente in questa sorta di turn over è complicato e per nulla produttivo, ci sarà il loro momento, ma non adesso.

In verità tutta la squadra, che “tira la carretta” in salita, da oltre due mesi avrebbe bisogno di riposare,una gare ogni tre giorni è assolutamente stancante per chiunque, oltre che causare facilmente infortuni,  bisogna stringere i denti e tirare avanti, mancano 5 partite al flash finale, prima del Mondiale, in campionato, e alcune di queste sono gare delicatissime, in trasferta.

Importantissime, che ci diranno davvero fin dove possono spingersi i ragazzi di Spalletti, che finora hanno regalato davvero gioia e spettacolo alla torcida partenopea e a chi ama il calcio a prescindere dal tifo. Per quelli che in questi scorci di settimane, si ergevano a soloni del pallone, una tiratina d’orecchi, pareva che a detta loro, la pattuglia partenopea potesse fare a meno del Leone Nigeriano.

Nulla di più assurdo, probabile che l’amnesia abbia indotto costoro a dimenticarsi, quanto sia stato importante l’apporto del centravanti africano, in quelle partite che parevano non sbloccarsi mai, magari è vero che non ha il tatto del calciatore tattico, ma è di sicuro uno “uno spaccapartite” un trascinatore indomito, necessario al Napoli come è necessaria l’aria per respirare.

Ultima postilla ai detrattori di Alex Meret, probabile che non aspettavano altro che l’errore del portiere, per poter sfogare la loro avversione contro il numero uno azzurro, ma se siete tifosi del Napoli, entrate nell’ottica che costui è e rimane il portiere della vostra squadra, che va supportato e incoraggiato, almeno da qui a fine stagione, un vero tifoso fa così.

di Fiore Marro

© Riproduzione riservata

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