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mercoledì, Maggio 29, 2024

NAPOLI – CREMONESE: Azzurri fuori dalla Coppa Italia.

Il Napoli ha dimostrato che se non scende in campo, concentrata e ben indirizzata è capace di perdere anche contro la Petacciatese

Marcatori: 18′ Pickel (C), 33′ Jesus (N), 36′ Simeone (N), 42′ st Afena-Gyan (C)

Rigori: Politano gol (N), Vasquez gol (C), Simeone gol (N), Buonaiuto gol (C), Zielinski gol (N), Tsadjout gol (C), Lobotka fuori (N), Valeri gol (C), Osimhen gol (N), Afena-Gyan gol (C)

Il Napoli lascia malinconicamente la prima delle tre competizioni stagionali che, nell’immaginario collettivo del tifo azzurro, resta comunque la meta meno ambita Gli azzurri lasciano la Coppa Italia, torneo che diventa ogni anno sempre più stucchevole e sempre meno intrigante. Una formula che ha sminuito, il secondo trofeo di calcio italiano. Così come il Milan anche i partenopei escono dalla griglia per giocarsi fino alla fine il Bersaglio grosso del Campionato.

Gli azzurri perdono ai calci di rigore dopo che aver buttato alle ortiche la qualificazione, giocando due tempi supplementari, con un uomo in più. La causa allontanamento di un dei difensore dei lombardi. L’espulsione è arrivata in ritardo, i grigiorossi hanno malmenato per tutta la partita i calciatori del Napoli, sotto la direzione di un arbitro scadente.

La terna arbitrale é stata incapace e messa ignominiosamente a dirigere una gara tra due squadre di Serie A. Un direttore di gara che tra i tanti errori madornali, non ha fischiato un rigore sacrosanto, su Gaetano, nonostante fosse a due metri dall’azione.

I partenopei escono ed è un peccato soprattutto per i calciatori che giocano poco nel Napoli. La Coppa Italia rimaneva una buona opzione per mettere minutaggio nelle gambe, come si dice “benzina nel motore”, perché più si gioca e più si entra in forma. Siamo tra l’altro tra coloro che erano d’accordo con le scelte del tecnico, schierare i rinforzi. L’opzione era stata approvata un poco da tutti, tifosi e addetti ai lavori.

Tra l’altro le, seconde linee hanno comunque mantenuto il risultato di 2 a 1, la partita si è messa male quando sono cominciate le rotazione dei cambi, soprattutto a centrocampo. Sommessamente credo che sia stato quello l’errore della “panchina”. Politano, è parso irritante e evanescente, così come Anguissa e Zielinsky.

Se è vero come  dissi che la sconfitta contro l’Inter che i giocatori del Napoli sono dei buoni calciatori ma non certo dei top player e che se non ci mettono la garra perdono con chiunque. Anche ieri, una nuova lezione, speriamo salutare per tutti gli atleti azzurri. Si è scesi in campo sottovalutando l’avversario, ma questa squadra, ripeto non si può permettere di trascurare nessun antagonista

L’uscita dalla Coppa Italia di ieri, contro una formazione che in campionato ha racimolato la miseria di 7 punti, è un esempio valido.

Il Napoli ha dimostrato che se non scende in campo, concentrata e ben indirizzata è capace di perdere anche contro la “Petacciatese“. La Cremonese ha meritato di più perché ha giocato con grinta, cattiveria, decisione.

 Non fasciamoci la testa, in fondo di questa coppa Italia chi se ne impipa? Testa al campionato.l,  sabato a Salerno sarà un altro massacro, una corrida e chi non ha capito che nulla è scontato avrà a sue spese, delle brutte sorprese.

Di Fiore Marro

Il Napoli ha dimostrato che se non scende in campo, concentrata e ben indirizzata è capace di perdere anche contro la Petacciatese

Marcatori: 18′ Pickel (C), 33′ Jesus (N), 36′ Simeone (N), 42′ st Afena-Gyan (C)

Rigori: Politano gol (N), Vasquez gol (C), Simeone gol (N), Buonaiuto gol (C), Zielinski gol (N), Tsadjout gol (C), Lobotka fuori (N), Valeri gol (C), Osimhen gol (N), Afena-Gyan gol (C)

Il Napoli lascia malinconicamente la prima delle tre competizioni stagionali che, nell’immaginario collettivo del tifo azzurro, resta comunque la meta meno ambita Gli azzurri lasciano la Coppa Italia, torneo che diventa ogni anno sempre più stucchevole e sempre meno intrigante. Una formula che ha sminuito, il secondo trofeo di calcio italiano. Così come il Milan anche i partenopei escono dalla griglia per giocarsi fino alla fine il Bersaglio grosso del Campionato.

Gli azzurri perdono ai calci di rigore dopo che aver buttato alle ortiche la qualificazione, giocando due tempi supplementari, con un uomo in più. La causa allontanamento di un dei difensore dei lombardi. L’espulsione è arrivata in ritardo, i grigiorossi hanno malmenato per tutta la partita i calciatori del Napoli, sotto la direzione di un arbitro scadente.

La terna arbitrale é stata incapace e messa ignominiosamente a dirigere una gara tra due squadre di Serie A. Un direttore di gara che tra i tanti errori madornali, non ha fischiato un rigore sacrosanto, su Gaetano, nonostante fosse a due metri dall’azione.

I partenopei escono ed è un peccato soprattutto per i calciatori che giocano poco nel Napoli. La Coppa Italia rimaneva una buona opzione per mettere minutaggio nelle gambe, come si dice “benzina nel motore”, perché più si gioca e più si entra in forma. Siamo tra l’altro tra coloro che erano d’accordo con le scelte del tecnico, schierare i rinforzi. L’opzione era stata approvata un poco da tutti, tifosi e addetti ai lavori.

Tra l’altro le, seconde linee hanno comunque mantenuto il risultato di 2 a 1, la partita si è messa male quando sono cominciate le rotazione dei cambi, soprattutto a centrocampo. Sommessamente credo che sia stato quello l’errore della “panchina”. Politano, è parso irritante e evanescente, così come Anguissa e Zielinsky.

Se è vero come  dissi che la sconfitta contro l’Inter che i giocatori del Napoli sono dei buoni calciatori ma non certo dei top player e che se non ci mettono la garra perdono con chiunque. Anche ieri, una nuova lezione, speriamo salutare per tutti gli atleti azzurri. Si è scesi in campo sottovalutando l’avversario, ma questa squadra, ripeto non si può permettere di trascurare nessun antagonista

L’uscita dalla Coppa Italia di ieri, contro una formazione che in campionato ha racimolato la miseria di 7 punti, è un esempio valido.

Il Napoli ha dimostrato che se non scende in campo, concentrata e ben indirizzata è capace di perdere anche contro la “Petacciatese“. La Cremonese ha meritato di più perché ha giocato con grinta, cattiveria, decisione.

 Non fasciamoci la testa, in fondo di questa coppa Italia chi se ne impipa? Testa al campionato.l,  sabato a Salerno sarà un altro massacro, una corrida e chi non ha capito che nulla è scontato avrà a sue spese, delle brutte sorprese.

Di Fiore Marro

© Riproduzione riservata

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