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giovedì, Giugno 20, 2024

NAPOLI DEVASTATA: “Adesso chi paga?”

Napoli devastata dalla follia dei tifosi dell’ Eintracht di Francoforte. Ma una domanda sorge spontanea: “Si poteva evitare?”

Napoli devastata dalla follia teppistica dei tifosi. Diciamo, dell’ Eintracht di Francoforte; ma una domanda sorge spontanea: “Si poteva evitare?”

Si accende il dibattito dopo gli avvenimenti di mercoledì 15 marzo 2022 che hanno caratterizzato la giornata della partita di Champions League Napoli – Eintracht di Francoforte. L’UEFA valuta due anni di squalifica alla squadra tedesca dalle competizioni europee e non sarebbe male come pena. La decisione definitiva arriverà con tutta probabilità dopo i sorteggi per i prossimi incontri.

Nella notte di mercoledì sono continuati gli scontri e le tensioni. Nella zona tra via Chiatamone e il lungomare, c’è stato il tentato da parte degli ultras del Napoli di arrivare all’albergo dei tifosi tedeschi. L’unico vero problema, per le forze dell’ordine, era evitare in qualsiasi modo il contatto tra le due tifoserie. Sulla zona del lungomare è sorvolato un elicottero per monitorare i movimenti.

Eppure una domanda sorge spontanea: “Adesso, chi risarcirà i commercianti che sono stati oggetto degli atti di vandalismo dei tedeschi?” Il sindaco di Napoli ha paragonato il comportamento dei tifosi dell’Eintracht ai “black-block” e l’unica premura ieri era far ripartire al più presto i tifosi tedeschi. Ha dichiarato Manfredi: “Abbiamo messo a disposizione i bus di Anm per far partire al più presto possibile i tifosi tedeschi per evitare un’altra forma di tensione per la città.

Abbiamo cinque autobus danneggiati dagli scontri e faremo presente in tutte le sedi competenti che è necessario dare la possibilità di risarcimento per i danni alle attività commerciali. Lavoreremo in questa direzione, anche per i danni subiti dagli autobus dall’ Anm, circa ventimila euro». Eppure “la domanda sorge spontanea”, come diceva il grande Pazzaglia: “Ma se la trasferta era vietata ai tifosi dell’ Eintracht, come mai sono stati organizzati viaggi aerei, soggiorno in un Hotel di lusso, soprattutto aver speso un occhio per guardare una partita da uno schermo nello stesso Hotel?”.

A dare manforte agli ultras bergamaschi, tifosi dell’Atalanta, inqualificabili mercenari delle barbarie a Napoli, come avveniva nel Medioevo. Il Presidente del Napoli, convocato in Prefettura ieri, da sempre ostile alle intemperanze degli ultras di qualsiasi colore, ha dichiarato e proposto: “Meloni faccia come Thatcher con gli hooligans, il tifo è un pretesto”. “Napoli devastata”, un titolo che non deve essere più scritto.

Come non dargli ragione: “Che cosa c’entra il calcio con la violenza, le risse e lo sfasciare le città?” Il calcio, quello vero è nei sorrisi delle famiglie allo stadio, la loro energica esultanza ai goal del Napoli, di qualsiasi calciatore, i colori e i cori di uno stadio che tra qualche settimana vincerà il suo terzo scudetto. Vittorie sudate, vere, senza corsie preferenziali o agevolazioni, sarà la festa di una città e si festeggerà nell’intero globo. Ringraziamo la coppia Giuntoli-De Laurentiis per questo miracolo, unico ed eccezionale.

gianni bianco

Napoli devastata dalla follia teppistica dei tifosi. Diciamo, dell’ Eintracht di Francoforte; ma una domanda sorge spontanea: “Si poteva evitare?”

Si accende il dibattito dopo gli avvenimenti di mercoledì 15 marzo 2022 che hanno caratterizzato la giornata della partita di Champions League Napoli – Eintracht di Francoforte. L’UEFA valuta due anni di squalifica alla squadra tedesca dalle competizioni europee e non sarebbe male come pena. La decisione definitiva arriverà con tutta probabilità dopo i sorteggi per i prossimi incontri.

Nella notte di mercoledì sono continuati gli scontri e le tensioni. Nella zona tra via Chiatamone e il lungomare, c’è stato il tentato da parte degli ultras del Napoli di arrivare all’albergo dei tifosi tedeschi. L’unico vero problema, per le forze dell’ordine, era evitare in qualsiasi modo il contatto tra le due tifoserie. Sulla zona del lungomare è sorvolato un elicottero per monitorare i movimenti.

Eppure una domanda sorge spontanea: “Adesso, chi risarcirà i commercianti che sono stati oggetto degli atti di vandalismo dei tedeschi?” Il sindaco di Napoli ha paragonato il comportamento dei tifosi dell’Eintracht ai “black-block” e l’unica premura ieri era far ripartire al più presto i tifosi tedeschi. Ha dichiarato Manfredi: “Abbiamo messo a disposizione i bus di Anm per far partire al più presto possibile i tifosi tedeschi per evitare un’altra forma di tensione per la città.

Abbiamo cinque autobus danneggiati dagli scontri e faremo presente in tutte le sedi competenti che è necessario dare la possibilità di risarcimento per i danni alle attività commerciali. Lavoreremo in questa direzione, anche per i danni subiti dagli autobus dall’ Anm, circa ventimila euro». Eppure “la domanda sorge spontanea”, come diceva il grande Pazzaglia: “Ma se la trasferta era vietata ai tifosi dell’ Eintracht, come mai sono stati organizzati viaggi aerei, soggiorno in un Hotel di lusso, soprattutto aver speso un occhio per guardare una partita da uno schermo nello stesso Hotel?”.

A dare manforte agli ultras bergamaschi, tifosi dell’Atalanta, inqualificabili mercenari delle barbarie a Napoli, come avveniva nel Medioevo. Il Presidente del Napoli, convocato in Prefettura ieri, da sempre ostile alle intemperanze degli ultras di qualsiasi colore, ha dichiarato e proposto: “Meloni faccia come Thatcher con gli hooligans, il tifo è un pretesto”. “Napoli devastata”, un titolo che non deve essere più scritto.

Come non dargli ragione: “Che cosa c’entra il calcio con la violenza, le risse e lo sfasciare le città?” Il calcio, quello vero è nei sorrisi delle famiglie allo stadio, la loro energica esultanza ai goal del Napoli, di qualsiasi calciatore, i colori e i cori di uno stadio che tra qualche settimana vincerà il suo terzo scudetto. Vittorie sudate, vere, senza corsie preferenziali o agevolazioni, sarà la festa di una città e si festeggerà nell’intero globo. Ringraziamo la coppia Giuntoli-De Laurentiis per questo miracolo, unico ed eccezionale.

gianni bianco

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