
Napoli Genoa è stata una partita dai due volti. Un primo tempo in dominato dal Genoa, il secondo tempo del Napoli. Tattica, strategia, non lo sappiamo, nel calcio conta il risultato.

Quante volte nel passato ci siamo lamentati del cinismo bianconero, della “kazzimma” juventina diremmo a Napoli? Di sicuro l’allenatore del Napoli Antonio Conte è il più degno erede, lo dico in senso positivo non per scherno di quella mentalià, stimo il mister azzurro.
Una domanda avrei da porre a tutti i tifosi azzurri: “Lo scorso campionato, quante volte abbiamo vissuto la stessa condizione di ieri, alla fine non ricordiamo il gioco ma lil risultato?”. La forza di questa squadra oggi è l’innesto di Beukema in difesa; la rinascita di Juan Jesus, entrambi sostituiscono i due titolari Buongiorno e Rahmani in modo egregio.
Sulle fasce la forma non certo smagliante di Di Lorenzo e Oliveira, viene controbilanciata dalla capacità di Spinazzola e soprattutto il giovane Guitierrez, di integrarsi durante la gara e soprattutto giocare meglio dei titolari.
Stesso discorso per Politano, più volte in errore sui cross e i suoi tiri. Probabilmente un eccessivo carico di lavoro tra Napoli e nazionale hanno determinato un sovraffaticamento. Lo scozzese Gilmore ha sopperito spostandosi più da destra e sinistra che avanti e indietro.
Il miracolo, come spesso accade, è avvenuto però con l’innesto di De Bruine, entrato di forza per l’infortunio di Lobotka. Il belga è entrato nei cuori dei tifosi azzurri com’ è stato lo scorso campionato per Mc Thominy, parliamo di un autentico fuoriclasse.
Basterebbe guardare i suoi numeri del passato, tra squadra di club e nazionale, per rendersi conto di avere oggi a Napoli un calciatore fenomenale.
Dal dischetto è infallibile; un calcio d’angolo o una punizione battuta da Kevin diventano subito un’azione da rete. La cosa che davvero sorprende però è la visione di gioco che trasforma Hojilund in un esecutore infallibile quando De Bruine lo lancia in lungolinea o gli depone un cross che deve essere solo insaccato.
Ieri un Napoli in vantaggio avrebbe consentito il riposo a Kevin De Bruine ma abbiamo capito che non è indispensabile ma fondamentale il suo apporto. Sostenuto dal pubblico il Napoli si esalta e vince nel secondo tempo, anche quando esce da primo tempo affaticato, stanco e in svantaggio.
Il secondo tempo è stato caratterizzato da una rete di potenza di Zambo Anguissà e il vantaggio realizzato da Hojilund. La partita di Neres è stata non all’altezza e voglio essere generoso. Bravo Patrick Vieira che ha saputo infondere una buona mentalità ai suoi ragazzi, questo Genoa può fare di più e ha un ottimo disegno tattico e suda tanto.
Il Napoli è primo in classifica, le avversarie vincono una gara ne perdono un’altra a secondo della forma. Unica avversaria che tiene la corsa la Roma ma lì è tutto merito di Gasperini, della mentalità che sa trasferire alla squadra.
Adesso ci sarà la sosta per la Nazionale, successivamente due incontri difficili. Il primo, Sabato 18 a Torino contro i granata dell’ex Simeone, il secondo di martedì in Champions contro il PSV Eindhoven martedì 21 ottobre.
In una cosa comunque credo seriamente, dobbiamo avere rispetto temere tutte le squadre, dal Campionato alla Champions, questo è vero. Eppure una domanda sorge spontanea a tal riguardo: “Ma le squadre che noi temiamo e rispettiamo dall’Italia all’Europa, quanto devono invece loro temere rispettare il Napoli gli avversari?”
Sono sicuro che ognuno di voi che tifa per i colori azzurri, in cuor suo conosce la risposta e davvero questo Napoli, al di là della cattiva forma di alcuni titolari (Di Lorenzo – Politano – Oliveira, degli infortuni (Rahmani – Buongiorno), è davvero un bel Napoli, soprattutto un bel gruppo di amici e Conte è uno tosto.
gianni bianco
