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mercoledì, Maggio 29, 2024

Napoli – Inter 1 a 1 – Un tempo ciascuno fa male a ognuno.

Napoli – Inter 1 a 1 – Marcatori: 7′ Insigne; 47′ Dzeko.

Il Napoli continua a appartenere alla categoria dei “Piccoli Eroi dall’occasioni perse.

“Ma è solo un fatto di mentalità, la differenza forse non ci sta” recitava una canzone del Maestro Eduardo De Crescenzo. Auguri a lui che in questi giorni ha raggiunto la meta importante dei settant’anni. Parlavamo di mentalità, cosa che purtroppo a volte il Napoli calcio, la squadra di ADL rivela di non possedere. Non solo in questo campionato, ma nella storia calcistica azzurra di questi ultimi anni. Ogni qualvolta si giunge a un bivio, quello del superamento del livello successivo, purtroppo, si torna alla base di partenza.

Così accadde a Udine, quando Higuian nel momento culminante della stagione, si fece espellere con relative giornate di squalifica. Così a Torino, nella battaglia finale contro i non colorati. Un misconosciuto Zaza, portò in vantaggio i bianconeri a 8’ dal termine, che scavalcarono in classifica proprio i partenopei. Ancora, quando si è perso il campionato in un albergo di Firenze. Così ieri al Maradona, dove per raggiungere il primato e scavalcare l’Inter in classifica, bisognava assolutamente vincere.

Si finisce con il battere la testa sul palo, come è accaduto al tiro di Piotr Zielinsky, oramai è una storia trita e ritrita. Bisogna dire comunque che finora il Napoli ha disputato un buon campionato. Anzi ottimo direi, ma al solito nei momenti “clou”, le gambe degli azzurri fanno “Giacomo-Giacomo”, un problema atavico purtroppo. Sul tavolo degli imputati i soliti, con qualche eccezione. Fabian Ruiz non ha giocato come suo solito, Koulibaly in uscita ha sbagliato più di un pallone, Insigne oramai è quello che si vede, il cambio forzato Politano – Elmas non ha prodotto un buon risultato.

Il goal dei lombardi, nasce dalla corsia di sinistra, dove a difendere, c’è Mario Rui, che come dice il Mister Spalletti, con la palla al piede è un professore, lo è meno quando deve difendere. In quel caso, nel difendere, senza voler fare torto alla categoria, non è manco un buon bidello. La corsia di sinistra del Napoli, contro la ferocia fisica dell’Inter è parsa “Pollicino al cospetto dell’Orco“. Di Lorenzo non ha vissuto un pomeriggio tranquillo, nei paraggi bazzicava Perisic e a esterni invertiti, a mio sommesso avviso, il Napoli avrebbe stracciato i nerazzurri.

Ma questa è un’altra storia. Una partita di alto impatto, con la posta in palio del primo posto in classifica. La cosa che è saltata agli occhi è stata quella che non ci sono stati tatticismi, le due compagini si sono affrontate a viso aperto, con i partenopei molto più volitivi. Il Napoli domina il gioco fin da subito, attaccando in maniera continua verso l’area nerazzurra, provando ad andare in svantaggio su un gran tiro di Di Lorenzo. Da quell’azione, arriva il primo episodio chiave, Osimhen anticipa un compassato De Vrij, l’olandese colpisce il centravanti del Napoli.

Dopo la revisione al “Var“, arriva il calcio di rigore. Dal dischetto si presenta Lorenzo Insigne che stavolta non sbaglia e sigla l’1-0. Il Napoli non si ferma al gol del suo capitano, continua ad attaccare e si avvicina spesso al raddoppio. Accade sia con lo stesso Insigne che con Osimhen. Prima ancora, con una splendida giocata di Zielinski, il polacco colpisce il palo di sinistro da fuori area. L’Inter è in balia degli azzurri, la partita sembra abbia preso il verso giusto per gli uomini di Spalletti, che terminano il primo tempo in vantaggio meritatamente.

Nella ripresa, il copione cambia sin dai primi minuti. L’Inter rientrerà sul terreno di gioco più aggressiva e agguanta il pareggio. Crossa Lautaro Martinez, intervento imbarazzante di Di Lorenzo e gol Di Dzeko. Spietato e feroce, il giocatore bosniaco, come un bomber vero deve essere, onn perdona. I Nerazzurri dopo il pareggio, prendono il dominio del campo mettendo sotto torchio un Napoli che, a un certo punto passa a “tre” in difesa.

Dopo un salvataggio di Koulibaly, il Napoli ha provato a vincerla con Elmas, che si ritrova solo davanti a Handanovic. Il portiere interista, con una super uscita, evita il sorpasso azzurro. Alla fine la partita si mette sui binari di ritmi tranquilli con le due squadre che si temono e si rispettano. La partita termina: Napoli – Inter 1 a 1. Il Napoli continua a appartenere alla categoria dei “Piccoli Eroi dall’occasioni perse”.

Di Fiore Marro

Napoli – Inter 1 a 1 – Marcatori: 7′ Insigne; 47′ Dzeko.

Il Napoli continua a appartenere alla categoria dei “Piccoli Eroi dall’occasioni perse.

“Ma è solo un fatto di mentalità, la differenza forse non ci sta” recitava una canzone del Maestro Eduardo De Crescenzo. Auguri a lui che in questi giorni ha raggiunto la meta importante dei settant’anni. Parlavamo di mentalità, cosa che purtroppo a volte il Napoli calcio, la squadra di ADL rivela di non possedere. Non solo in questo campionato, ma nella storia calcistica azzurra di questi ultimi anni. Ogni qualvolta si giunge a un bivio, quello del superamento del livello successivo, purtroppo, si torna alla base di partenza.

Così accadde a Udine, quando Higuian nel momento culminante della stagione, si fece espellere con relative giornate di squalifica. Così a Torino, nella battaglia finale contro i non colorati. Un misconosciuto Zaza, portò in vantaggio i bianconeri a 8’ dal termine, che scavalcarono in classifica proprio i partenopei. Ancora, quando si è perso il campionato in un albergo di Firenze. Così ieri al Maradona, dove per raggiungere il primato e scavalcare l’Inter in classifica, bisognava assolutamente vincere.

Si finisce con il battere la testa sul palo, come è accaduto al tiro di Piotr Zielinsky, oramai è una storia trita e ritrita. Bisogna dire comunque che finora il Napoli ha disputato un buon campionato. Anzi ottimo direi, ma al solito nei momenti “clou”, le gambe degli azzurri fanno “Giacomo-Giacomo”, un problema atavico purtroppo. Sul tavolo degli imputati i soliti, con qualche eccezione. Fabian Ruiz non ha giocato come suo solito, Koulibaly in uscita ha sbagliato più di un pallone, Insigne oramai è quello che si vede, il cambio forzato Politano – Elmas non ha prodotto un buon risultato.

Il goal dei lombardi, nasce dalla corsia di sinistra, dove a difendere, c’è Mario Rui, che come dice il Mister Spalletti, con la palla al piede è un professore, lo è meno quando deve difendere. In quel caso, nel difendere, senza voler fare torto alla categoria, non è manco un buon bidello. La corsia di sinistra del Napoli, contro la ferocia fisica dell’Inter è parsa “Pollicino al cospetto dell’Orco“. Di Lorenzo non ha vissuto un pomeriggio tranquillo, nei paraggi bazzicava Perisic e a esterni invertiti, a mio sommesso avviso, il Napoli avrebbe stracciato i nerazzurri.

Ma questa è un’altra storia. Una partita di alto impatto, con la posta in palio del primo posto in classifica. La cosa che è saltata agli occhi è stata quella che non ci sono stati tatticismi, le due compagini si sono affrontate a viso aperto, con i partenopei molto più volitivi. Il Napoli domina il gioco fin da subito, attaccando in maniera continua verso l’area nerazzurra, provando ad andare in svantaggio su un gran tiro di Di Lorenzo. Da quell’azione, arriva il primo episodio chiave, Osimhen anticipa un compassato De Vrij, l’olandese colpisce il centravanti del Napoli.

Dopo la revisione al “Var“, arriva il calcio di rigore. Dal dischetto si presenta Lorenzo Insigne che stavolta non sbaglia e sigla l’1-0. Il Napoli non si ferma al gol del suo capitano, continua ad attaccare e si avvicina spesso al raddoppio. Accade sia con lo stesso Insigne che con Osimhen. Prima ancora, con una splendida giocata di Zielinski, il polacco colpisce il palo di sinistro da fuori area. L’Inter è in balia degli azzurri, la partita sembra abbia preso il verso giusto per gli uomini di Spalletti, che terminano il primo tempo in vantaggio meritatamente.

Nella ripresa, il copione cambia sin dai primi minuti. L’Inter rientrerà sul terreno di gioco più aggressiva e agguanta il pareggio. Crossa Lautaro Martinez, intervento imbarazzante di Di Lorenzo e gol Di Dzeko. Spietato e feroce, il giocatore bosniaco, come un bomber vero deve essere, onn perdona. I Nerazzurri dopo il pareggio, prendono il dominio del campo mettendo sotto torchio un Napoli che, a un certo punto passa a “tre” in difesa.

Dopo un salvataggio di Koulibaly, il Napoli ha provato a vincerla con Elmas, che si ritrova solo davanti a Handanovic. Il portiere interista, con una super uscita, evita il sorpasso azzurro. Alla fine la partita si mette sui binari di ritmi tranquilli con le due squadre che si temono e si rispettano. La partita termina: Napoli – Inter 1 a 1. Il Napoli continua a appartenere alla categoria dei “Piccoli Eroi dall’occasioni perse”.

Di Fiore Marro

© Riproduzione riservata

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