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mercoledì, Maggio 29, 2024

NAPOLI– INTER 3 a 1: Partenope schiaccia anche il biscione, Spalletti super campione.

Al Napoli mancava solo l’Inter, nello score della squadre da battere in campionato, al termine della 36’ giornata del torneo, anche questa missione viene onorata.

Reti:  68′ Anguissa (N), 82′ Lukaku (I), 85′ Di Lorenzo (N), 94′ Gaetano (N)

L’Inter era scesa in campo con un ampio turnover, Spalletti invece ha preferito schierare l’11 tipo. Per i meneghini era una partita valevole per la qualificazione Champions, per gli azzurri al contrario  la partita non aveva nessun valore  intrinseco, se non quello dell’onere di sdebitarsi, vista la sconfitta subita a Milano, all’andata.

Al Napoli mancava solo l’Inter nello score della squadre da battere in campionato. Al termine della 36’ giornata del torneo, anche questa missione viene onorata. Mai nella sua storia il Napoli è riuscito a battere tutte le concorrenti, come è accaduto quest’anno. Una stagione magica che sta polverizzando record su record. Adesso mancano sei punti per superare il record ottenuto dal Napoli di Maurizio Sarri, che si fermò a 91  nella stagione maledetta dello scudetto perso in albergo.

Il match vittorioso dei partenopei è stato facilitato dallo schieramento delle tante riserve che Simone Inzaghi ha messo in campo contro un Napoli che non aveva nulla da chiedere più al torneo, se non come già sottolineo, l’onore della vittoria, conquista raggiunta meritatamente, visto il dominio assoluto degli azzurri, per tutta partita, alla fine nel tabellino mancano un gol regolare di Giovanni Simeone e un rigore su Osimhen.

Azzurri Stellari, anche se specie nel primo tempo i ragazzi di Spalletti sono parsi eccessivamente compassati. Si scorgeva tra le fila azzurre troppa accademia, un giro palla orizzontale, senza incidere mai verticalmente, molto probabilmente dovuto al periodo non certo brillante di Osimhen, che è parso il meno in palla, cosa che già si è scorta nelle ultime uscite del Napoli.

La squadra infatti è entrata raramente in area nerazzurra nonostante il possesso passa quasi bulgaro. Primo tempo di sicuro di marca Napoli al ”Maradona”, con i nerazzurri che si racchiudevano nella propria metà campo con l’intento di ferire in contropiede. L’Inter  ha fatto le prove generali di quello che potrebbe accadere contro il Manchester City, quando dovrà giocare la finale di Champions.

Pochissime le azioni da gol per i nerazzurri, diverse le conclusioni del Napoli che meritava di chiudere la prima frazione in vantaggio. Nella ripresa il Napoli continua a comandare il gioco e a trovare il vantaggio con Anguissa, abile a battere Onana con un destro secco e potente dall’area di rigore. C’è da dire che la gara è stata facilitata anche dall’espulsione, meritata, di Gagliardini, che ha lasciato i lombardi in dieci già nel primo tempo.

Per Inzaghi c’è stato ben poco da fare considerando l’uomo in meno e le difficoltà evidenziate in una partita complicata sotto molti aspetti. Anche se, nonostante tutto, riserve e inferiorità numerica,voltre alla supremazia territoriale del Napoli, l’Inter era riuscito a agguantare un clamoroso pari con la graffiata di Lukaku.

Il calciatore belga è stato bravo a raccogliere un cross basso di Di Marco e alla dormita di Juan Jesus,  riportando momentaneamente una parità immeritata.

La vittoria degli azzurri porta il nome del capitano Di Lorenzo, autore di una rete stratosferica. Il terzino l‘ha messa dentro con un sinistro a giro imprendibile. Al 94′ la partita viene definitivamente archiviata dal gol di Gianluca Gaetano, che diventa il 18° realizzatore della squadra, in questo campionato che per il Napoli è stato meraviglioso.

Di Fiore Marro

Al Napoli mancava solo l’Inter, nello score della squadre da battere in campionato, al termine della 36’ giornata del torneo, anche questa missione viene onorata.

Reti:  68′ Anguissa (N), 82′ Lukaku (I), 85′ Di Lorenzo (N), 94′ Gaetano (N)

L’Inter era scesa in campo con un ampio turnover, Spalletti invece ha preferito schierare l’11 tipo. Per i meneghini era una partita valevole per la qualificazione Champions, per gli azzurri al contrario  la partita non aveva nessun valore  intrinseco, se non quello dell’onere di sdebitarsi, vista la sconfitta subita a Milano, all’andata.

Al Napoli mancava solo l’Inter nello score della squadre da battere in campionato. Al termine della 36’ giornata del torneo, anche questa missione viene onorata. Mai nella sua storia il Napoli è riuscito a battere tutte le concorrenti, come è accaduto quest’anno. Una stagione magica che sta polverizzando record su record. Adesso mancano sei punti per superare il record ottenuto dal Napoli di Maurizio Sarri, che si fermò a 91  nella stagione maledetta dello scudetto perso in albergo.

Il match vittorioso dei partenopei è stato facilitato dallo schieramento delle tante riserve che Simone Inzaghi ha messo in campo contro un Napoli che non aveva nulla da chiedere più al torneo, se non come già sottolineo, l’onore della vittoria, conquista raggiunta meritatamente, visto il dominio assoluto degli azzurri, per tutta partita, alla fine nel tabellino mancano un gol regolare di Giovanni Simeone e un rigore su Osimhen.

Azzurri Stellari, anche se specie nel primo tempo i ragazzi di Spalletti sono parsi eccessivamente compassati. Si scorgeva tra le fila azzurre troppa accademia, un giro palla orizzontale, senza incidere mai verticalmente, molto probabilmente dovuto al periodo non certo brillante di Osimhen, che è parso il meno in palla, cosa che già si è scorta nelle ultime uscite del Napoli.

La squadra infatti è entrata raramente in area nerazzurra nonostante il possesso passa quasi bulgaro. Primo tempo di sicuro di marca Napoli al ”Maradona”, con i nerazzurri che si racchiudevano nella propria metà campo con l’intento di ferire in contropiede. L’Inter  ha fatto le prove generali di quello che potrebbe accadere contro il Manchester City, quando dovrà giocare la finale di Champions.

Pochissime le azioni da gol per i nerazzurri, diverse le conclusioni del Napoli che meritava di chiudere la prima frazione in vantaggio. Nella ripresa il Napoli continua a comandare il gioco e a trovare il vantaggio con Anguissa, abile a battere Onana con un destro secco e potente dall’area di rigore. C’è da dire che la gara è stata facilitata anche dall’espulsione, meritata, di Gagliardini, che ha lasciato i lombardi in dieci già nel primo tempo.

Per Inzaghi c’è stato ben poco da fare considerando l’uomo in meno e le difficoltà evidenziate in una partita complicata sotto molti aspetti. Anche se, nonostante tutto, riserve e inferiorità numerica,voltre alla supremazia territoriale del Napoli, l’Inter era riuscito a agguantare un clamoroso pari con la graffiata di Lukaku.

Il calciatore belga è stato bravo a raccogliere un cross basso di Di Marco e alla dormita di Juan Jesus,  riportando momentaneamente una parità immeritata.

La vittoria degli azzurri porta il nome del capitano Di Lorenzo, autore di una rete stratosferica. Il terzino l‘ha messa dentro con un sinistro a giro imprendibile. Al 94′ la partita viene definitivamente archiviata dal gol di Gianluca Gaetano, che diventa il 18° realizzatore della squadra, in questo campionato che per il Napoli è stato meraviglioso.

Di Fiore Marro

© Riproduzione riservata

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