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giovedì, Giugno 20, 2024

NAPOLI ROMA: 2 – 1: Sempre più su, sempre più grandi.

Sempre più su, sempre più soli, sempre più grandi Dopo venti gare il Napoli è tredici punti sull’Inter.

17° V. Osimhen; 75° El Shaarawy; 86°G. Simeone.

Minuto 86, manca poco alla fine della gara, Giovanni Simeone riceve un assist da Zelinsky, entra in area e segna. Comincia così il film di una partita bella e combattuta. La Roma non ha negato il gioco, anzi, in più occasioni ha cercato il colpaccio, ma contro questo Napoli: “non c’è trippa per gatti“.

Le squadre entrano in campo in una cornice stupenda, quella dello Stadio Maradona. Peccato che le solite intemperanza impediscano di colorare anche di giallorosso il settore ospite. José Mourinho aveva elogiato il Napoli, già vincitore, la Roma deve solo divertirsi. Solo gli ingenui possono credere alle parole dell’allenatore portoghese.

A Napoli la Roma è venuta per giocarsela e il campo li ha dimostrato. Kvaratskelia, Oshimen e Lozano, questo l’attacco del Napoli. Al 5 minuto la prima azione, Kvaratskelia entra in area e tira, Rui Patricio c’è. Al 12 è Kim che, con un colpo di nuca, quasi a procura l’autogol. 17 minuto, triangolo Mario Rui – Kvaratskelia, che pennella un cross per Osimhen.

Il capocannoniere stoppa di petto, accompagna con la gamba tira al volo, rete, nulla da fare per il portiere portoghese Rui Patricio. Minuto 46, cross perfetto di Lozano dalla destra, colpo di testa da fermo di Osimhen, la palla non entra, questione di centimetri. Risponde la Roma al 48, Pellegrini serve Spinazzola che tira di controbalzo, Meret compie una grande parata.

Finisce il primo tempo, Napoli in vantaggio. Esce Spinazzola entra El Shaarawy, Mourinho ci crede. Al 62 Meret si supera con la parata sul colpo di testa di Cristante. Lozano di contropiede al 64 tira, ancora Rui Patricio, parata stupenda. Minuto 75, dopo una serie di sostituzione arriva un’azione della Roma, sul secondo palo Lozano chiude male su El Shaarawy che segna.

Il pareggio a quindici minuti dal termine spezia le gambe se contro c’è una squadra in vena. Intanto entrano nel Napoli Elmas, Raspadori e Simeone. Si arriva allora al minuto 86, alla rete che dona al Napoli la vittoria. Simeone è straordinaria, segna e regala la vittoria al Napoli. La reazione della Roma non c’è, è terminata la benzina.

Addirittura rischia di segnare ancora la squadra azzurra con Raspadori murato da Rui Patricio al 91. Passerella per Zelinsky sostituito da Ndombelé. Finisce la partita, farplay tra Luciano Spalletti e José Mourinho, i calciatori azzurri sono a metà del campo. Sulle tribune De Laurentiis sorride e ne ha di motivi per farlo.

Il Napoli è primo, lo scudetto è alla sua portata, soprattutto le altre, le avversarie, non hanno il ritmo per competere. Chissà come avrebbe gioito Diego nell’assistere alla cavalcata del Napoli ma se non c’è lui fisicamente sarà il suo nome ad accompagnare gli azzurri, fino allo scudetto.

gianni bianco

Sempre più su, sempre più soli, sempre più grandi Dopo venti gare il Napoli è tredici punti sull’Inter.

17° V. Osimhen; 75° El Shaarawy; 86°G. Simeone.

Minuto 86, manca poco alla fine della gara, Giovanni Simeone riceve un assist da Zelinsky, entra in area e segna. Comincia così il film di una partita bella e combattuta. La Roma non ha negato il gioco, anzi, in più occasioni ha cercato il colpaccio, ma contro questo Napoli: “non c’è trippa per gatti“.

Le squadre entrano in campo in una cornice stupenda, quella dello Stadio Maradona. Peccato che le solite intemperanza impediscano di colorare anche di giallorosso il settore ospite. José Mourinho aveva elogiato il Napoli, già vincitore, la Roma deve solo divertirsi. Solo gli ingenui possono credere alle parole dell’allenatore portoghese.

A Napoli la Roma è venuta per giocarsela e il campo li ha dimostrato. Kvaratskelia, Oshimen e Lozano, questo l’attacco del Napoli. Al 5 minuto la prima azione, Kvaratskelia entra in area e tira, Rui Patricio c’è. Al 12 è Kim che, con un colpo di nuca, quasi a procura l’autogol. 17 minuto, triangolo Mario Rui – Kvaratskelia, che pennella un cross per Osimhen.

Il capocannoniere stoppa di petto, accompagna con la gamba tira al volo, rete, nulla da fare per il portiere portoghese Rui Patricio. Minuto 46, cross perfetto di Lozano dalla destra, colpo di testa da fermo di Osimhen, la palla non entra, questione di centimetri. Risponde la Roma al 48, Pellegrini serve Spinazzola che tira di controbalzo, Meret compie una grande parata.

Finisce il primo tempo, Napoli in vantaggio. Esce Spinazzola entra El Shaarawy, Mourinho ci crede. Al 62 Meret si supera con la parata sul colpo di testa di Cristante. Lozano di contropiede al 64 tira, ancora Rui Patricio, parata stupenda. Minuto 75, dopo una serie di sostituzione arriva un’azione della Roma, sul secondo palo Lozano chiude male su El Shaarawy che segna.

Il pareggio a quindici minuti dal termine spezia le gambe se contro c’è una squadra in vena. Intanto entrano nel Napoli Elmas, Raspadori e Simeone. Si arriva allora al minuto 86, alla rete che dona al Napoli la vittoria. Simeone è straordinaria, segna e regala la vittoria al Napoli. La reazione della Roma non c’è, è terminata la benzina.

Addirittura rischia di segnare ancora la squadra azzurra con Raspadori murato da Rui Patricio al 91. Passerella per Zelinsky sostituito da Ndombelé. Finisce la partita, farplay tra Luciano Spalletti e José Mourinho, i calciatori azzurri sono a metà del campo. Sulle tribune De Laurentiis sorride e ne ha di motivi per farlo.

Il Napoli è primo, lo scudetto è alla sua portata, soprattutto le altre, le avversarie, non hanno il ritmo per competere. Chissà come avrebbe gioito Diego nell’assistere alla cavalcata del Napoli ma se non c’è lui fisicamente sarà il suo nome ad accompagnare gli azzurri, fino allo scudetto.

gianni bianco

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