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domenica, Maggio 26, 2024

NAPOLI – SAMPDORIA 2 a 0: Il cielo di Partenope sempre più azzurro si tinge d’Argentina per l’ultima esibizione.

Il merito di tutto questo capolavoro ha molti geometri, ma soprattutto un grande architetto, Luciano Spalletti, che come un novello Cincinnato, dopo avere battuto i galli padani, se ne torna a coltivare la terra, come solo chi sa di essere grande è capace di fare.

MARCATORI: 64′ rig. Osimhen, 85′ Simeone.

Si stava assistendo alla partita con la stessa sensazione che capita di sentirsi addosso, di solito, in quella ultima a settimana d’agosto, quando le  vacanze stanno per terminare. Un misto tra la tristezza per la fine delle ferie che si mescola con la felicità di ritornare ai giorni normali di sempre,  una sorta di penombra, un chiaroscuro, un attimo privo di motivazioni. Eravamo in attesa solo del fischio finale, quando il Cholito tira fuori dal cilindro, come un mago scafato, una magia.

Un’emozione meravigliosa, squarciando il cielo di Napoli con quel tiro al fulmicotone che fa esplodere in tutto il fragore possibile il Maradona. Un goal che sembra più che altro una poesia di Jorge Luis Borges che riesuma “Diego”, ma anche il “Che”, Carlos Gardel. Una mistura  che solo Napoli e Buenos Aires riescono a generare, un gol che è un dipinto nel firmamento, quando Simeone espone quella camiseta del D10S, innalzando i colori napoletani a quota altissima , fino in paradiso. Un’ incantesimo che solo da Megaride puoi assaporare.

Una stagione magica, indimenticabile, un mondo alla fine del mondo. Il Napoli di Luciano Spalletti chiude il campionato polverizzando record su record, arrivando prima dappertutto. Per un solo punto la squadra azzurra non eguaglia il primato di punti, della stagione 2017- 2018, in compenso risulta la migliore difesa del campionato con solo 28 gol subiti. Il migliore attacco del torneo con 77 reti, vanta il cannoniere principe, con 26 reti.

Il Napoli annovera tra le sue file il calciatore considerato il più bravo tra i difensori, il coreano Kim. Lo stesso Osimhen è stato premiato dalla FIGC come migliore attaccante della serie A per non dimenticare Khvicha Kvaratskhelia, eletto migliore calciatore in assoluto del campionato italiano. Insomma un’incetta di primati che di sicuro pochissimi a inizio stagione scorsa avrebbe minimamente immaginato.

Il merito di tutto questo capolavoro ha molti geometri, ma soprattutto un grande architetto, Luciano Spalletti, che come un novello Cincinnato. Dopo avere battuto i galli padani, se ne torna a coltivare la terra, come solo chi sa di essere grande è capace di fare. E’ stata una festa di colori, di nazioni, di dialetti, di continenti lontani, la festa di Napoli ma di molti altri mondi, la dimostrazione che i confini del mondo talvolta sono solo una grande idiozia.

Sarà un’estate carica di notizie nuove, fatta di sorprese e di addii, ci sarà chi come l’allenatore partirà, lasciando un vuoto nel cuore del popolo azzurro, ma rimarrà per sempre nella storia del club. Ci saranno nuovi volti, nuove storie, qualche mugugno che la torcida napoletana come di consueto usa fare quando un acquisto è poco noto, per poi ricredersi, come è accaduto con il georgiano.

Ci sarà un nuovo allenatore, mi auguro sia un trainer giovane, pieno di idee e belle speranza. Ci saranno cambiamenti ma questa stagione rimarrà scolpita nella pietra, un’annata magica, stupefacente, indimenticabile per i tanti cuori azzurri sparsi nel mondo. Un campionato che ha regalato momenti esaltanti, giornate favolose, gol meravigliosi e parate strepitose, azioni che hanno regalato un calcio raffinato, sopraffino, moderno nella sua velocità. Antico nella bellezza del suo fascino senza tempo.

Di Fiore Marro


Il merito di tutto questo capolavoro ha molti geometri, ma soprattutto un grande architetto, Luciano Spalletti, che come un novello Cincinnato, dopo avere battuto i galli padani, se ne torna a coltivare la terra, come solo chi sa di essere grande è capace di fare.

MARCATORI: 64′ rig. Osimhen, 85′ Simeone.

Si stava assistendo alla partita con la stessa sensazione che capita di sentirsi addosso, di solito, in quella ultima a settimana d’agosto, quando le  vacanze stanno per terminare. Un misto tra la tristezza per la fine delle ferie che si mescola con la felicità di ritornare ai giorni normali di sempre,  una sorta di penombra, un chiaroscuro, un attimo privo di motivazioni. Eravamo in attesa solo del fischio finale, quando il Cholito tira fuori dal cilindro, come un mago scafato, una magia.

Un’emozione meravigliosa, squarciando il cielo di Napoli con quel tiro al fulmicotone che fa esplodere in tutto il fragore possibile il Maradona. Un goal che sembra più che altro una poesia di Jorge Luis Borges che riesuma “Diego”, ma anche il “Che”, Carlos Gardel. Una mistura  che solo Napoli e Buenos Aires riescono a generare, un gol che è un dipinto nel firmamento, quando Simeone espone quella camiseta del D10S, innalzando i colori napoletani a quota altissima , fino in paradiso. Un’ incantesimo che solo da Megaride puoi assaporare.

Una stagione magica, indimenticabile, un mondo alla fine del mondo. Il Napoli di Luciano Spalletti chiude il campionato polverizzando record su record, arrivando prima dappertutto. Per un solo punto la squadra azzurra non eguaglia il primato di punti, della stagione 2017- 2018, in compenso risulta la migliore difesa del campionato con solo 28 gol subiti. Il migliore attacco del torneo con 77 reti, vanta il cannoniere principe, con 26 reti.

Il Napoli annovera tra le sue file il calciatore considerato il più bravo tra i difensori, il coreano Kim. Lo stesso Osimhen è stato premiato dalla FIGC come migliore attaccante della serie A per non dimenticare Khvicha Kvaratskhelia, eletto migliore calciatore in assoluto del campionato italiano. Insomma un’incetta di primati che di sicuro pochissimi a inizio stagione scorsa avrebbe minimamente immaginato.

Il merito di tutto questo capolavoro ha molti geometri, ma soprattutto un grande architetto, Luciano Spalletti, che come un novello Cincinnato. Dopo avere battuto i galli padani, se ne torna a coltivare la terra, come solo chi sa di essere grande è capace di fare. E’ stata una festa di colori, di nazioni, di dialetti, di continenti lontani, la festa di Napoli ma di molti altri mondi, la dimostrazione che i confini del mondo talvolta sono solo una grande idiozia.

Sarà un’estate carica di notizie nuove, fatta di sorprese e di addii, ci sarà chi come l’allenatore partirà, lasciando un vuoto nel cuore del popolo azzurro, ma rimarrà per sempre nella storia del club. Ci saranno nuovi volti, nuove storie, qualche mugugno che la torcida napoletana come di consueto usa fare quando un acquisto è poco noto, per poi ricredersi, come è accaduto con il georgiano.

Ci sarà un nuovo allenatore, mi auguro sia un trainer giovane, pieno di idee e belle speranza. Ci saranno cambiamenti ma questa stagione rimarrà scolpita nella pietra, un’annata magica, stupefacente, indimenticabile per i tanti cuori azzurri sparsi nel mondo. Un campionato che ha regalato momenti esaltanti, giornate favolose, gol meravigliosi e parate strepitose, azioni che hanno regalato un calcio raffinato, sopraffino, moderno nella sua velocità. Antico nella bellezza del suo fascino senza tempo.

Di Fiore Marro


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