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sabato, Dicembre 9, 2023

NAPOLI SPEZIA 1 a 0: sfatato un altro tabù.

Napoli Spezia 1 a 0, una maledizione iniziata dalla serie “C” La maledizione Spezia quindi viene archiviata dopo ben 15 anni.

Napoli Spezia 1 a 0 – Marcatori: 44′ st Raspadori.

Non sarebbe stata una gara facile da affrontare lo Spezia. Sotto questo punto di vista la squadra ligure, è stata spesso contro il Napoli fortunata. Lo Spezia affrontò gli azzurri al Maradona, sempre sotto una buona stella, nell’era Gattuso. Durante il cattivo momento di salute del tecnico calabro- lombardo, riuscì a portare a casa una vittoria immeritata.

Nonostante i trentatré tiri in porta degli azzurri,  la partita finì 2 a 1 per il liguri. L’anno corso espugnò a sorpresa lo Stadio Maradona. Il Napoli perse per 1-0, su un autogol di Juan Jesus. La maledizione azzurra ha inizio fin dal lontano 2006. Allora, arbitrariamente o per non avere nel palmares la presenza nella Superlega di serie C, il Napoli fece in modo che gli “Aquilotti” vincessero al suo posto.

La finale di quel torneo, era nell’anno del Signore 2006, era  la 7ª edizione appunto della Supercoppa di Serie C. Nel torneo si affrontano le vincitrici dei due gironi della Serie C1 2005-2006. Si concretizzava nella gara di ritorno il successo della formazione aquilotta. Le due compagini pareggiarono entrambe: 0 a 0 all’andata in Liguria e 1 a 1 al ritorno, al San Paolo.

Anche in quel primo caso, gli azzurri persero senza “perdere”. La partita di ieri pomeriggio, sotto un sole cocente, si riproponeva dopo l’enorme spreco di energia, che i partenopei avevano dovuto impiegare contro il Liverpool. Soprattutto dovendo fare a meno di Osimhen, che quando non c’è si nota eccome.


Si sono evidenziate le solite sbavature, quando purtroppo necessita  fare il turnover, anche se il problema si ripropone solo dalla trequarti in su. Un brutto affare, perché le gare sono tante e le sostituzioni servono, onde evitare problemi come quelli avuti con il nigeriano.

Dalla trequarti perché dietro, quando si sono dovuti utilizzare Leo Ostigard, Juan Jesus e Mathías Olivera. Il reparto arretrato ha sempre dato buone risposte. Anche ieri i difensori partenopei si sono dovuti misurare talvolta tre contro tre con gli avanti spezzini, riuscendo quasi sempre a avere la meglio. Quando poi non ci sono arrivati, ci ha pensato Alex Meret, sempre più padrone dei pali della porta azzurra.

Fare a meno di Zielinsky e Lobotka in questo momento è mortifero, quasi da suicidio. ‘Ndombele continua a proporre una cattiva fotocopia di quello che è stato. Elmas, talmente confusionario che ancora oggi non riusciamo a capire quale ruolo gli sia più congeniale. A nostro parere, il peggiore in fatto di confusione, è parso Raspadori.

Il buon Giacomino si vede che certa di mettercela tutta, ma tra passaggi “ad capocchiam“, tiri sballati e movimenti incomprensibili, almeno fino al goal. L’attaccante non ha dato certo una bella prova, la rete ha cancellato momentaneamente questo stato di perplessità che il calciatore, costato carissimo a ADL, ha lasciato nel popolo partenopeo.

Da rivedere senza alcun dubbio nella il calciatore visto finora, sarebbe la riproposizione di un ‘Simone Verdi due” che il Napoli non meriterebbe. In particolare dopo la querelle estiva affrontata per poterne acquistare il cartellino. La maledizione Spezia quindi viene archiviata. Dopo 15 anni, ed è una bella notizia senza dubbio, la strada è ora però ancora più irta, visto che le prossime gare vedono il Napoli affrontare due trasferte delicatissime.

Una din Champions, in Scozia contro i Rangers, usciti malconci dalla prima gara contro l’Ayax. Vogliosi di riscatto gli scozzesi e l’altra, ancora più importante contro il Milan, a oggi unica contendente dei partenopei, almeno sotto il profilo del gioco. Sarà un autunno caldo ma certamente molto intrigante.

In pochi avrebbero scommesso che dopo i tanti addii, la squadra di Spalletti avrebbe tenuto botta, come sta facendo, sia in Europa che in Italia. Certo siamo agli albori della stagione ma come si dice: Se il buongiorno comincia dal mattino, almeno questo primo risveglio è abbastanza piacevole.

di Fiore Marro

Napoli Spezia 1 a 0, una maledizione iniziata dalla serie “C” La maledizione Spezia quindi viene archiviata dopo ben 15 anni.

Napoli Spezia 1 a 0 – Marcatori: 44′ st Raspadori.

Non sarebbe stata una gara facile da affrontare lo Spezia. Sotto questo punto di vista la squadra ligure, è stata spesso contro il Napoli fortunata. Lo Spezia affrontò gli azzurri al Maradona, sempre sotto una buona stella, nell’era Gattuso. Durante il cattivo momento di salute del tecnico calabro- lombardo, riuscì a portare a casa una vittoria immeritata.

Nonostante i trentatré tiri in porta degli azzurri,  la partita finì 2 a 1 per il liguri. L’anno corso espugnò a sorpresa lo Stadio Maradona. Il Napoli perse per 1-0, su un autogol di Juan Jesus. La maledizione azzurra ha inizio fin dal lontano 2006. Allora, arbitrariamente o per non avere nel palmares la presenza nella Superlega di serie C, il Napoli fece in modo che gli “Aquilotti” vincessero al suo posto.

La finale di quel torneo, era nell’anno del Signore 2006, era  la 7ª edizione appunto della Supercoppa di Serie C. Nel torneo si affrontano le vincitrici dei due gironi della Serie C1 2005-2006. Si concretizzava nella gara di ritorno il successo della formazione aquilotta. Le due compagini pareggiarono entrambe: 0 a 0 all’andata in Liguria e 1 a 1 al ritorno, al San Paolo.

Anche in quel primo caso, gli azzurri persero senza “perdere”. La partita di ieri pomeriggio, sotto un sole cocente, si riproponeva dopo l’enorme spreco di energia, che i partenopei avevano dovuto impiegare contro il Liverpool. Soprattutto dovendo fare a meno di Osimhen, che quando non c’è si nota eccome.


Si sono evidenziate le solite sbavature, quando purtroppo necessita  fare il turnover, anche se il problema si ripropone solo dalla trequarti in su. Un brutto affare, perché le gare sono tante e le sostituzioni servono, onde evitare problemi come quelli avuti con il nigeriano.

Dalla trequarti perché dietro, quando si sono dovuti utilizzare Leo Ostigard, Juan Jesus e Mathías Olivera. Il reparto arretrato ha sempre dato buone risposte. Anche ieri i difensori partenopei si sono dovuti misurare talvolta tre contro tre con gli avanti spezzini, riuscendo quasi sempre a avere la meglio. Quando poi non ci sono arrivati, ci ha pensato Alex Meret, sempre più padrone dei pali della porta azzurra.

Fare a meno di Zielinsky e Lobotka in questo momento è mortifero, quasi da suicidio. ‘Ndombele continua a proporre una cattiva fotocopia di quello che è stato. Elmas, talmente confusionario che ancora oggi non riusciamo a capire quale ruolo gli sia più congeniale. A nostro parere, il peggiore in fatto di confusione, è parso Raspadori.

Il buon Giacomino si vede che certa di mettercela tutta, ma tra passaggi “ad capocchiam“, tiri sballati e movimenti incomprensibili, almeno fino al goal. L’attaccante non ha dato certo una bella prova, la rete ha cancellato momentaneamente questo stato di perplessità che il calciatore, costato carissimo a ADL, ha lasciato nel popolo partenopeo.

Da rivedere senza alcun dubbio nella il calciatore visto finora, sarebbe la riproposizione di un ‘Simone Verdi due” che il Napoli non meriterebbe. In particolare dopo la querelle estiva affrontata per poterne acquistare il cartellino. La maledizione Spezia quindi viene archiviata. Dopo 15 anni, ed è una bella notizia senza dubbio, la strada è ora però ancora più irta, visto che le prossime gare vedono il Napoli affrontare due trasferte delicatissime.

Una din Champions, in Scozia contro i Rangers, usciti malconci dalla prima gara contro l’Ayax. Vogliosi di riscatto gli scozzesi e l’altra, ancora più importante contro il Milan, a oggi unica contendente dei partenopei, almeno sotto il profilo del gioco. Sarà un autunno caldo ma certamente molto intrigante.

In pochi avrebbero scommesso che dopo i tanti addii, la squadra di Spalletti avrebbe tenuto botta, come sta facendo, sia in Europa che in Italia. Certo siamo agli albori della stagione ma come si dice: Se il buongiorno comincia dal mattino, almeno questo primo risveglio è abbastanza piacevole.

di Fiore Marro

© Riproduzione riservata

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