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mercoledì, Maggio 22, 2024

NAPOLI – TORINO 1 a 0: Gli Azzurri salgono sull’otto volante.

La partita è stata difficile, perché le squadre di Juric sono ostiche, muscolari, fallose, fastidiose. Isomma il peggiore degli avversari per una squadra tecnica come il Napoli, che preferisce giocare a calcio più che a calci.

Napoli – Torino 1 a 0 , rete di Osimhen, Spalletti eguaglia Sarri con l’8^ vittoria di campionato. Azione convulsa in area, Lulicic prova a spazzarla via, la palla sbatte sulla schiena di Elmas, carambolare sulla testa di Osimhen, che insacca. Il Napoli vince giocando la peggiore delle sue prime otto partite di campionato.

Non è stata una gara come si usa dire in questi casi “sporca”, perché sbagliare un rigore nella prima mezz’ora. Prendere un palo a metà ripresa, vedersi annullato un gol per un fuorigioco di qualche millimetro. Questo on può essere certo considerata una maniera “sporca” per vincere una partita (come accadde, per intenderci, contro il Genoa di Ballardini).

La partita è stata difficile, perché le squadre di Juric sono ostiche, muscolari, fallose, fastidiose. Isomma il peggiore degli avversari per una squadra tecnica come il Napoli, che preferisce giocare a calcio più che a calci. Gli Azzurri non hanno giocato bene, come fanno seguendo un copione che si è già visto nelle ultime uscite.A nostro sommesso avviso ha meritato pienamente la vittoria contro i granata.

Spalletti eguaglia Sarri con l’ottava vittoria di campionato, con la differenza che il tecnico ex-romanista è sulla panchina del Napoli solo da otto gare. Bisogna sottolineare che, in questo momento, i partenopei dalla mediana in giù hanno finora giocato in maniera esemplare. Prova ne sia che dopo otto gare, le reti subite sono solo tre, compreso l’erroraccio di Manolas contro i non colorati.

Ospita, Koulibaly, Rrahmani, Di Lorenzo e Mario Rui sono stati una sicurezza quasi perfetta. I due stantuffi di centrocampo, nonostante la loro predisposizione tecnica alta, hanno sfoderato una prestazione da frangiflutti stile Romeo Benetti. Necessita una menzione di merito il ritorno di Mister Calzona, che ha rimesso apposto quella debacle che nell’era degli allenatori di marca rossonera.

Si sono manifestate in maniera evidente, siamo passati da una difesa che sembrava una zattera in balia delle onde a un potente, invalicabile transatlantico. Naturalmente, sarebbe da orbi non sottolineare che il vantaggio degli azzurri, delle tattiche di Spalletti. Resta il fatto che il Napoli dispone di Victor Osimhen, che allunga e accorcia la squadra, segna, trascina, a tratti fa reparto da solo.

Un calciatore devastante, una sorta di Romelu Lukaku, anche se forse il nigeriano ha potenzialmente ampi margini di miglioramento in confronto del bomber belga. La giovane età di Victor Osimhen ha e anche una certa fluidità di corsa, che pare unica. Se serve fare qualche appunto negativo, cosa un poco difficile da riscontrare, visto i risultati finora raggiunti.

C’è da sottolineare il cattivo momento di Lorenzo Insigne, al di là dei rigori sbagliati, che cominciano a diventare troppi. Con il Torino non ha convinto la sua prestazione, forse però condizionata dall’errore dal penalty. Non hanno convinto neppure le performance di Politano e Zielinsky, a nostro sommesso avviso, l’anello debole della squadra.

Per fortuna, pare che Ciro Mertens sia tornato fisicamente quello che eravamo abituati a vedere fino a qualche anno fa. Rimane incomprensibile, a nostro parere, la scelta di Spalletti di preferire Politano a Lozano, che consideriamo un crack, secondo solo a Osimhen.

Purtroppo, il messicano finora non è stato sfruttato nel migliore dei modi. Questo probabilmente è dipeso dal maledetto infortunio che El Chucky ha subito quest’estate, durante una gara con la sua nazionale. Il prossimo match vedrà i partenopei di stanza Roma contro i giallorossi di Mourinho. Cominciano i confronti seri, quelli che definiranno lo stato di salute e il vero obiettivo stagionale degli azzurri, come si dice in questi casi: “ Se son rose …

di Fiore Marro

Napoli – Torino 1 a 0 , rete di Osimhen, Spalletti eguaglia Sarri con l’8^ vittoria di campionato. Azione convulsa in area, Lulicic prova a spazzarla via, la palla sbatte sulla schiena di Elmas, carambolare sulla testa di Osimhen, che insacca. Il Napoli vince giocando la peggiore delle sue prime otto partite di campionato.

Non è stata una gara come si usa dire in questi casi “sporca”, perché sbagliare un rigore nella prima mezz’ora. Prendere un palo a metà ripresa, vedersi annullato un gol per un fuorigioco di qualche millimetro. Questo on può essere certo considerata una maniera “sporca” per vincere una partita (come accadde, per intenderci, contro il Genoa di Ballardini).

La partita è stata difficile, perché le squadre di Juric sono ostiche, muscolari, fallose, fastidiose. Isomma il peggiore degli avversari per una squadra tecnica come il Napoli, che preferisce giocare a calcio più che a calci. Gli Azzurri non hanno giocato bene, come fanno seguendo un copione che si è già visto nelle ultime uscite.A nostro sommesso avviso ha meritato pienamente la vittoria contro i granata.

Spalletti eguaglia Sarri con l’ottava vittoria di campionato, con la differenza che il tecnico ex-romanista è sulla panchina del Napoli solo da otto gare. Bisogna sottolineare che, in questo momento, i partenopei dalla mediana in giù hanno finora giocato in maniera esemplare. Prova ne sia che dopo otto gare, le reti subite sono solo tre, compreso l’erroraccio di Manolas contro i non colorati.

Ospita, Koulibaly, Rrahmani, Di Lorenzo e Mario Rui sono stati una sicurezza quasi perfetta. I due stantuffi di centrocampo, nonostante la loro predisposizione tecnica alta, hanno sfoderato una prestazione da frangiflutti stile Romeo Benetti. Necessita una menzione di merito il ritorno di Mister Calzona, che ha rimesso apposto quella debacle che nell’era degli allenatori di marca rossonera.

Si sono manifestate in maniera evidente, siamo passati da una difesa che sembrava una zattera in balia delle onde a un potente, invalicabile transatlantico. Naturalmente, sarebbe da orbi non sottolineare che il vantaggio degli azzurri, delle tattiche di Spalletti. Resta il fatto che il Napoli dispone di Victor Osimhen, che allunga e accorcia la squadra, segna, trascina, a tratti fa reparto da solo.

Un calciatore devastante, una sorta di Romelu Lukaku, anche se forse il nigeriano ha potenzialmente ampi margini di miglioramento in confronto del bomber belga. La giovane età di Victor Osimhen ha e anche una certa fluidità di corsa, che pare unica. Se serve fare qualche appunto negativo, cosa un poco difficile da riscontrare, visto i risultati finora raggiunti.

C’è da sottolineare il cattivo momento di Lorenzo Insigne, al di là dei rigori sbagliati, che cominciano a diventare troppi. Con il Torino non ha convinto la sua prestazione, forse però condizionata dall’errore dal penalty. Non hanno convinto neppure le performance di Politano e Zielinsky, a nostro sommesso avviso, l’anello debole della squadra.

Per fortuna, pare che Ciro Mertens sia tornato fisicamente quello che eravamo abituati a vedere fino a qualche anno fa. Rimane incomprensibile, a nostro parere, la scelta di Spalletti di preferire Politano a Lozano, che consideriamo un crack, secondo solo a Osimhen.

Purtroppo, il messicano finora non è stato sfruttato nel migliore dei modi. Questo probabilmente è dipeso dal maledetto infortunio che El Chucky ha subito quest’estate, durante una gara con la sua nazionale. Il prossimo match vedrà i partenopei di stanza Roma contro i giallorossi di Mourinho. Cominciano i confronti seri, quelli che definiranno lo stato di salute e il vero obiettivo stagionale degli azzurri, come si dice in questi casi: “ Se son rose …

di Fiore Marro

© Riproduzione riservata

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