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mercoledì, Maggio 29, 2024

ORTA DI ATELLA: Giacinto Meta commissario del PD in città.

Intervista al commissario cittadino del Partito Democratico di Orta di Atella a meno di un anno dall’elezione Comunali del 2023.

È venerdì, il giorno ideale per fare quattro chiacchiere con un compagno della vecchia guardia, Giacinto Meta, capace oggi di ridare fiato al primo partito del centrosinistra in città. Come sappiamo, certo non abbiamo apprezzato, in uno dei comuni più popolosi della provincia di Caserta, la politica da tempo ad Orta ha passato la mano. Paura di sbagliare, superbia o semplicemente incapacità politica? Non lo sappiamo, fatto sta che oggi a meno di un anno dalle elezioni del 2023, siamo punto e a capo, n città si parla di nuovo di crisi amministrativa. 

Siamo in “Terra di lavoro”, un’area estesa della provincia di Caserta rubata all’agricoltura per una industrializzazione che a trent’anni di distanza é fallita e soprattutto regalato la città di Orta alla peggiore speculazione edilizia. La storia millenaria di cui è intrisa Atella, oggi Orta, è messa da parte e seppellita, chissà quando inizieranno i nuovi scavi per tirare fuori la civiltà. Veniamo al dunque, all’amministrazione del neo sindaco Santillo, si dimette prima, ritira le dimissioni poi, cosa è accaduto commissario Meta?

“Comincio col dire che ancora oggi, non sono ancora chiari i motivi che hanno indotto il PD a non essere presente alle elezioni comunali del 2023. Ero personalmente impegnato negli adempimenti ma arriva una telefonata del candida ed ex sindaco Gaudino: ” non ci sono le condizioni politiche per proseguire nel riproporre la candidatura a sindaco”. Dopo qualche tempo ho saputo che la sera prima della scadenza vi erano stati confronti forti e alcuni passi indietro da parte di eventuali candidati. Poi è arrivata Elly Schlein, che ho sostenuto in città, abbiamo rimesso il simbolo del PD in campo, dopo una serie di commissariamenti che duravano da otto anni“.

Ricapitolando, Il sindaco Gaudino vince le elezioni contro Arena, anche se lo scontro fu molto equilibrato. Successivamente lo stesso Gaudino è sfiduciato dalla propria maggioranza e quello che ne esce fuori, una elezione con un solo candidato sindaco Santillo che, a distanza di poco tempo si dimette e ritira poi le dimissioni. Chiunque si chiederebbe: ” Cosa è accaduto perché le dimissioni siano state ritirate?” Ancorché ci piacerebbe conoscervi motivi delle dimissioni in un consiglio comunale senza opposizione, in pratica tutti dalla stessa parte.

Il Partito democratico non è in consiglio comunale ribadisco, ancora oggi non sono chiari i motivi dei passi indietro ma stiamo facendo il possibile per essere presenti in città politicamente. Abbiamo riaperto la sede, cerchiamo di stimolare l’amministrazione con manifesti e soprattutto ricompattato il partito. Oggi sono commissaria del PD ad Orta, in attesa del congresso, faremo di tutto, per stimolare il sindaco sui temi comuni.

Orta di Atella è un comune ai confini della provincia di Caserta con quella di Napoli. La maggior pare dei suoi abitanti non sono ortesi, provengono, come dicevo dalla provincia di Napoli. Possibile che debbano assistere a questo teatrino: sedici consiglieri di una grossa realtà provinciale, che sono estranei all’appartenenza politica. Verrebbe da dire ” senza orario e senza bandiera?” Davvero siamo ai titoli di coda della politica qui ad Orta?

Una maggioranza bulgara, sedici consiglieri comunali su sedici e non si riesce ad amministrare. Iniziando dalle strade cittadine, dissestate e piene di buche. Abbiamo, noi del PD, denunciato con una serie di manifesti lo stato di abbandono in cui versa la città. Uno dei temi molto sentiti è quello del nuovo cimitero, procedura avviata dal 2000. I cittadini hanno contribuito ma davvero non si riesce a comprendere cosa sia accaduto, i soldi investiti per un loculo che fine abbiano fatto. È un’amministrazione “civica”, anche se alcuni si richiamano ad appartenenze ma non lo fanno nell’istituzione cittadina e nemmeno nelle sedi di partito. Abbiamo partecipato, da spettatori, al consiglio comunale nel quale il sindaco Santillo ha ritirato le dimissioni. Il precedente sindaco almeno era presente, soprattutto sui lavori avviati dalla precedente amministrazione, parlo della triplice commissariale della prefettura. Proprio grazie ai commissari il comune ha nelle casse cinque milioni di euro, ancora oggi non investiti sul territorio”. 

Abbiamo capito, lo capirà chi legge che, al di là dei proclami, una cosa è la propaganda elettorale, altro governare i processi amministrativi. Un sindaco eletto dal 40% della colazione, dovrebbe avere uno slancio maggiore, rafforzato dall’Intero Consiglio comunale, senza opposizione. Parliamo del futuro.

Per dovere di cronaca, il PD non partecipò alle elezioni e nemmeno ci recammo al voto. Comunque la maggior parte degli elettori ortesi non votò, siamo in quel 60%. Oggi il sindaco Santillo è in balia della sua stessa maggioranza, un paradosso sicuramente da addebitare a una mancanza di visione politica del primo cittadino, a parte l’inesperienza politico-amministrativa di tanti giovani consiglieri. Se le cose resteranno così, nel giro di poco tempo si arriverà ad una nuova crisi che non ci auguriamo per il futuro di Orta di Atella. Desidero a tal riguardo citare il consigliere Coraggio che, in un intervento in consiglio comunale, ha avuto parole di elogio verso il PD, per essere l’unico partito a muovere l’opinione cittadini, anche se solo dai manifesti affissi“.

Certo non è una bella cosa e soprattutto l’amarezza supera abbondantemente la delusione nei cittadini, in particolare quelli che al voto si recarono. Quali sono le prospettive future del PD ad Orta commissario Meta e soprattutto da cosa ripartire?

“Seguiremo gli eventi amministrativi e saremo presenti tra i problemi dei cittadini, i tanti, troppi problemi dei cittadini. Ci faremo strada nell’opinione pubblica e l’attuale amministrazione dovrà tenere conto non solo della critica ma anche delle proposte del primo partito del centrosinistra in città, il Partito Democratico. Contemporaneamente siamo già in campo per preparare l’alternativa e la presenza alle nostre riunioni dei parlamentari Stefano Graziano a Roma, Pina Picerno a Strasburgo, unitamente al commissario provinciale di Caserta ne sono la testimonianza”.

Gianni Bianco

Intervista al commissario cittadino del Partito Democratico di Orta di Atella a meno di un anno dall’elezione Comunali del 2023.

È venerdì, il giorno ideale per fare quattro chiacchiere con un compagno della vecchia guardia, Giacinto Meta, capace oggi di ridare fiato al primo partito del centrosinistra in città. Come sappiamo, certo non abbiamo apprezzato, in uno dei comuni più popolosi della provincia di Caserta, la politica da tempo ad Orta ha passato la mano. Paura di sbagliare, superbia o semplicemente incapacità politica? Non lo sappiamo, fatto sta che oggi a meno di un anno dalle elezioni del 2023, siamo punto e a capo, n città si parla di nuovo di crisi amministrativa. 

Siamo in “Terra di lavoro”, un’area estesa della provincia di Caserta rubata all’agricoltura per una industrializzazione che a trent’anni di distanza é fallita e soprattutto regalato la città di Orta alla peggiore speculazione edilizia. La storia millenaria di cui è intrisa Atella, oggi Orta, è messa da parte e seppellita, chissà quando inizieranno i nuovi scavi per tirare fuori la civiltà. Veniamo al dunque, all’amministrazione del neo sindaco Santillo, si dimette prima, ritira le dimissioni poi, cosa è accaduto commissario Meta?

“Comincio col dire che ancora oggi, non sono ancora chiari i motivi che hanno indotto il PD a non essere presente alle elezioni comunali del 2023. Ero personalmente impegnato negli adempimenti ma arriva una telefonata del candida ed ex sindaco Gaudino: ” non ci sono le condizioni politiche per proseguire nel riproporre la candidatura a sindaco”. Dopo qualche tempo ho saputo che la sera prima della scadenza vi erano stati confronti forti e alcuni passi indietro da parte di eventuali candidati. Poi è arrivata Elly Schlein, che ho sostenuto in città, abbiamo rimesso il simbolo del PD in campo, dopo una serie di commissariamenti che duravano da otto anni“.

Ricapitolando, Il sindaco Gaudino vince le elezioni contro Arena, anche se lo scontro fu molto equilibrato. Successivamente lo stesso Gaudino è sfiduciato dalla propria maggioranza e quello che ne esce fuori, una elezione con un solo candidato sindaco Santillo che, a distanza di poco tempo si dimette e ritira poi le dimissioni. Chiunque si chiederebbe: ” Cosa è accaduto perché le dimissioni siano state ritirate?” Ancorché ci piacerebbe conoscervi motivi delle dimissioni in un consiglio comunale senza opposizione, in pratica tutti dalla stessa parte.

Il Partito democratico non è in consiglio comunale ribadisco, ancora oggi non sono chiari i motivi dei passi indietro ma stiamo facendo il possibile per essere presenti in città politicamente. Abbiamo riaperto la sede, cerchiamo di stimolare l’amministrazione con manifesti e soprattutto ricompattato il partito. Oggi sono commissaria del PD ad Orta, in attesa del congresso, faremo di tutto, per stimolare il sindaco sui temi comuni.

Orta di Atella è un comune ai confini della provincia di Caserta con quella di Napoli. La maggior pare dei suoi abitanti non sono ortesi, provengono, come dicevo dalla provincia di Napoli. Possibile che debbano assistere a questo teatrino: sedici consiglieri di una grossa realtà provinciale, che sono estranei all’appartenenza politica. Verrebbe da dire ” senza orario e senza bandiera?” Davvero siamo ai titoli di coda della politica qui ad Orta?

Una maggioranza bulgara, sedici consiglieri comunali su sedici e non si riesce ad amministrare. Iniziando dalle strade cittadine, dissestate e piene di buche. Abbiamo, noi del PD, denunciato con una serie di manifesti lo stato di abbandono in cui versa la città. Uno dei temi molto sentiti è quello del nuovo cimitero, procedura avviata dal 2000. I cittadini hanno contribuito ma davvero non si riesce a comprendere cosa sia accaduto, i soldi investiti per un loculo che fine abbiano fatto. È un’amministrazione “civica”, anche se alcuni si richiamano ad appartenenze ma non lo fanno nell’istituzione cittadina e nemmeno nelle sedi di partito. Abbiamo partecipato, da spettatori, al consiglio comunale nel quale il sindaco Santillo ha ritirato le dimissioni. Il precedente sindaco almeno era presente, soprattutto sui lavori avviati dalla precedente amministrazione, parlo della triplice commissariale della prefettura. Proprio grazie ai commissari il comune ha nelle casse cinque milioni di euro, ancora oggi non investiti sul territorio”. 

Abbiamo capito, lo capirà chi legge che, al di là dei proclami, una cosa è la propaganda elettorale, altro governare i processi amministrativi. Un sindaco eletto dal 40% della colazione, dovrebbe avere uno slancio maggiore, rafforzato dall’Intero Consiglio comunale, senza opposizione. Parliamo del futuro.

Per dovere di cronaca, il PD non partecipò alle elezioni e nemmeno ci recammo al voto. Comunque la maggior parte degli elettori ortesi non votò, siamo in quel 60%. Oggi il sindaco Santillo è in balia della sua stessa maggioranza, un paradosso sicuramente da addebitare a una mancanza di visione politica del primo cittadino, a parte l’inesperienza politico-amministrativa di tanti giovani consiglieri. Se le cose resteranno così, nel giro di poco tempo si arriverà ad una nuova crisi che non ci auguriamo per il futuro di Orta di Atella. Desidero a tal riguardo citare il consigliere Coraggio che, in un intervento in consiglio comunale, ha avuto parole di elogio verso il PD, per essere l’unico partito a muovere l’opinione cittadini, anche se solo dai manifesti affissi“.

Certo non è una bella cosa e soprattutto l’amarezza supera abbondantemente la delusione nei cittadini, in particolare quelli che al voto si recarono. Quali sono le prospettive future del PD ad Orta commissario Meta e soprattutto da cosa ripartire?

“Seguiremo gli eventi amministrativi e saremo presenti tra i problemi dei cittadini, i tanti, troppi problemi dei cittadini. Ci faremo strada nell’opinione pubblica e l’attuale amministrazione dovrà tenere conto non solo della critica ma anche delle proposte del primo partito del centrosinistra in città, il Partito Democratico. Contemporaneamente siamo già in campo per preparare l’alternativa e la presenza alle nostre riunioni dei parlamentari Stefano Graziano a Roma, Pina Picerno a Strasburgo, unitamente al commissario provinciale di Caserta ne sono la testimonianza”.

Gianni Bianco

© Riproduzione riservata

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