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mercoledì, Maggio 29, 2024

Osanna 50: Il diedro del Mediterraneo.

Lino Vairetti e la sua band danno luce al nuovo album "Osanna 50 - Il diedro del Mediterraneo", appunto a 50 anni dall'esordio "L'uomo".

Osanna 50
La copertina del disco “Osanna 50 – Il diedro del Mediterraneo”.

Osanna 50: L’uomo e oggi.

50 anni son trascorsi da L’uomo e gli Osanna rilasciano il loro nuovo lavoro Osanna 50 – Il diedro del Mediterraneo. Lino Vairetti conferma l’ultima line-up. Con Gennaro Barba alla batteria, Irvin Vairetti e Sasà Priore alle tastiere, Pasquale Capobianco alle chitarre, la sola eccezione è il nuovo bassista Enzo Cascella che sostituisce Nello D’Anna. Dopo essere stata sulla copertina dell’importante rivista Prog Music Italia, la band napoletana associa al disco il DVD del film Osannaples, realizzato da Deborah Farina. Inoltre Vairetti è il protagonista del libro di Franco Vassia L’uomo. Sulle note di un veliero (Vita e Opere di Lino Vairetti e degli Osanna).

Il libro.

Lino racconta la sua storia partendo dalla sua nascita a Vico San Liborio fino ad arrivare alla formazione degli Osanna insieme al compianto Danilo Rustici, scomparso qualche anno fa.

Il film.

Il film risalta il periodo storico da cui emerse la band facendone quasi i precursori del cd. successivamente “Neapolitan Power”. Il documentario, appunto, è ricco di partecipazioni importanti. Compaiono infatti il tastierista de Il Balletto di Bronzo Gianni Leone, il sassofonista David Jackson dei Van Der Graaf Generator, il violinista storico dei King Crimson David Cross e il batterista di ELP e Asia Carl Parlmer.

Osanna 50: il diedro del Mediterraneo.

0 critiche ad un disco che sa di moderno e di vintage nello stesso momento. Accorpa napoletanità ed ecumenismo, non tralasciando le radici e tendendo i suoi rami verso il mondo.

Musica e suoni.

L’album, come afferma lo stesso Vairetti in un’intervista su Classic Rock Italia, riprende gli umori e il sound di quell’epoca. Non mancano i tratti psichedelici associati alla peculiarità per eccellenza del prog, cioè l’uso dei tempi dispari. E’ forte l’uso di strumenti analogici e sono abbastanza chiari i riferimenti ad artisti come Jimi Hendrix (Pasquale Capobianco ne è evidentemente un ottimo conoscitore) e i King Crimson. Nell’intro “Spirit” di soli 24 secondi il bassista storico dei primi 4 dischi Lello Brandi suona il didgeridoo. Il sassofonista David Jackson, spesso in tour con gli Osanna, in questo album registra un assolo nel brano “Tu”.

Tema.

Il disco è un unico concept, per cui i brani sono legati l’uno all’altro. Il tema principale riguarda la società attuale e i relativi problemi.

Testi.

Le liriche, molto poetiche, si soffermano sull’attuale periodo storico considerato tragico politicamente ed economicamente. Nella title track si tocca il tema migranti, ma al contempo Lino spiega come il testo si riferisca ai cambiamenti della società in cui viviamo e della cultura che ci ha formato, fortemente influenzata in modo negativo dai contrasti tra le varie potenze nel corso della storia che inevitabilmente hanno generato la povertà attuale. “Caracalla 71” invece è una sorta di rievocazione del periodo in cui gli Osanna sono nati ed emersi. Significativo è il brano in napoletano “Zuoccole e tammorre”, che ricollega la band alle sue origini napoletane. La traccia è anticipata dalla poesia di Totò “Zuoccole, tammorre e femmene” di Totò recitata per l’occasione dall’attore Francesco Paoloantoni.

Osanna 50: lascito.

Per citare sempre Lino, “C’è ancora tempo per essere migliori” e questo monito andrebbe indirizzato anche ai “Signori della Terra” che lui stesso apertamente critica nel medesimo brano. L’opera è dedicata a Danilo Rustici. 

francesco moccia
https://www.annotizie.it/musica-le-note-che-ribollono-sulla-lava-del-vesuvio/

Collegamenti utili:
http://www.osanna.it/
https://www.facebook.com/osannaband
https://it.wikipedia.org/wiki/Osanna_(gruppo_musicale) / https://en.wikipedia.org/wiki/Osanna

Osanna 50
La copertina del disco “Osanna 50 – Il diedro del Mediterraneo”.

Osanna 50: L’uomo e oggi.

50 anni son trascorsi da L’uomo e gli Osanna rilasciano il loro nuovo lavoro Osanna 50 – Il diedro del Mediterraneo. Lino Vairetti conferma l’ultima line-up. Con Gennaro Barba alla batteria, Irvin Vairetti e Sasà Priore alle tastiere, Pasquale Capobianco alle chitarre, la sola eccezione è il nuovo bassista Enzo Cascella che sostituisce Nello D’Anna. Dopo essere stata sulla copertina dell’importante rivista Prog Music Italia, la band napoletana associa al disco il DVD del film Osannaples, realizzato da Deborah Farina. Inoltre Vairetti è il protagonista del libro di Franco Vassia L’uomo. Sulle note di un veliero (Vita e Opere di Lino Vairetti e degli Osanna).

Il libro.

Lino racconta la sua storia partendo dalla sua nascita a Vico San Liborio fino ad arrivare alla formazione degli Osanna insieme al compianto Danilo Rustici, scomparso qualche anno fa.

Il film.

Il film risalta il periodo storico da cui emerse la band facendone quasi i precursori del cd. successivamente “Neapolitan Power”. Il documentario, appunto, è ricco di partecipazioni importanti. Compaiono infatti il tastierista de Il Balletto di Bronzo Gianni Leone, il sassofonista David Jackson dei Van Der Graaf Generator, il violinista storico dei King Crimson David Cross e il batterista di ELP e Asia Carl Parlmer.

Osanna 50: il diedro del Mediterraneo.

0 critiche ad un disco che sa di moderno e di vintage nello stesso momento. Accorpa napoletanità ed ecumenismo, non tralasciando le radici e tendendo i suoi rami verso il mondo.

Musica e suoni.

L’album, come afferma lo stesso Vairetti in un’intervista su Classic Rock Italia, riprende gli umori e il sound di quell’epoca. Non mancano i tratti psichedelici associati alla peculiarità per eccellenza del prog, cioè l’uso dei tempi dispari. E’ forte l’uso di strumenti analogici e sono abbastanza chiari i riferimenti ad artisti come Jimi Hendrix (Pasquale Capobianco ne è evidentemente un ottimo conoscitore) e i King Crimson. Nell’intro “Spirit” di soli 24 secondi il bassista storico dei primi 4 dischi Lello Brandi suona il didgeridoo. Il sassofonista David Jackson, spesso in tour con gli Osanna, in questo album registra un assolo nel brano “Tu”.

Tema.

Il disco è un unico concept, per cui i brani sono legati l’uno all’altro. Il tema principale riguarda la società attuale e i relativi problemi.

Testi.

Le liriche, molto poetiche, si soffermano sull’attuale periodo storico considerato tragico politicamente ed economicamente. Nella title track si tocca il tema migranti, ma al contempo Lino spiega come il testo si riferisca ai cambiamenti della società in cui viviamo e della cultura che ci ha formato, fortemente influenzata in modo negativo dai contrasti tra le varie potenze nel corso della storia che inevitabilmente hanno generato la povertà attuale. “Caracalla 71” invece è una sorta di rievocazione del periodo in cui gli Osanna sono nati ed emersi. Significativo è il brano in napoletano “Zuoccole e tammorre”, che ricollega la band alle sue origini napoletane. La traccia è anticipata dalla poesia di Totò “Zuoccole, tammorre e femmene” di Totò recitata per l’occasione dall’attore Francesco Paoloantoni.

Osanna 50: lascito.

Per citare sempre Lino, “C’è ancora tempo per essere migliori” e questo monito andrebbe indirizzato anche ai “Signori della Terra” che lui stesso apertamente critica nel medesimo brano. L’opera è dedicata a Danilo Rustici. 

francesco moccia
https://www.annotizie.it/musica-le-note-che-ribollono-sulla-lava-del-vesuvio/

Collegamenti utili:
http://www.osanna.it/
https://www.facebook.com/osannaband
https://it.wikipedia.org/wiki/Osanna_(gruppo_musicale) / https://en.wikipedia.org/wiki/Osanna

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